Come scegliere la caldaia giusta?

La caldaia è il cuore dell’impianto di riscaldamento della casa. Scegliere la caldaia giusta e che possa rispondere alle nostre esigenze è una scelta fondamentale e per nulla facile: bisogna conoscere come funziona, da cosa è composta e quali sono le tipologie, e le relative differenze, che esistono sul mercato.

Crea la casa vi guida fornendovi un quadro completo delle caratteristiche di una caldaia, con i consigli per l’acquisto e con le indicazioni per la sua manutenzione.

3 sono le tipologie di caldaia giusta più frequenti sul mercato:

  • Caldaie murali
  • Caldaie a basamento
  • Caldaie a biocombustibili solidi

CALDAIE MURALI COMPATTE

Sono le più diffuse nei nostri appartamenti  e possono essere installate sia all’interno che all’esterno purché siano comunque protette da armadietti: sono dotate di un bollitore e di uno scambiatore per la produzione di acqua calda istantanea.

Se non avete la possibilità di posizionarle all’esterno (scelta preferibile e consigliabile) potete quindi collocarla all’interno dell’unità immobiliare in quanto questo tipo di caldaia è dotato di un elettro ventilatore che consente gli scambi d’aria con l’esterno tramite condotti a tenuta stagna ed evita evita quindi che i fumi prodotti possano invadere gli ambienti della nostra casa.

Fate in modo, in ogni caso, che la caldaia sia in posizione baricentrica rispetto all’immobile per la distribuzione corretta ed istantanea di acqua calda.

caldaia giusta

CALDAIE A BASAMENTO

Le caldaie a basamento sono di dimensioni maggiori delle prime, in quanto dotate di un bollitore più grande, e possono essere sia a camera aperta, in generale utilizzate nelle centrali termiche, sia a camera stagna: questa tipologia di caldaia si serve di combustibili solidi, come legno o pellet, oppure anche di combustibili liquidi, come ad esempio, il gasolio.

CALDAIE A BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI

Sono cioè le caldaie a pellet o legno. Sono quindi le caldaie che permettono i maggiori risparmi economici ed energetici in quanto utilizzano combustibili solidi che le rendono molto efficienti.

In questo caso, essendo caldaie di ultima generazione, sono fornite di controlli elettronici e controlli a distanza, sono facili da tenere pulite e da mantenere, e possono essere integrate, e quindi fungere da supporto, negli impianti di riscaldamento già esistenti.

Dopo aver capito le differenze delle tre tipologie di caldaia esistenti, per effettuare la scelta più adeguata, si deve capire quali siano le proprie reali esigenze: vi dovete chiedere se la caldaia serve esclusivamente per la produzione di acqua calda o se deve alimentare anche il riscaldamento autonomo a servizio dell’ appartamento; si deve inoltre sapere quale è la quadratura dell’ immobile, il numero di servizi igienici da alimentare e capire che possibilità ci sia di dover utilizzare l’acqua calda nello stesso momento ed in punti diversi.

E’ necessario inoltre sapere che l’efficienza di una caldaia è legata al rendimento di combustione, maggiore è il rendimento di combustione e maggiore è il risparmio: le caldaie sono classificate in 4 classi di rendimento che vanno da un minimo di una stella ad un massimo di 4 che caratterizzano quelle con un maggiore risparmio energetico.

È proprio per l’interesse che oggi si rivolge al risparmio energetico, volto alla riduzione dell’inquinamento globale, che il mercato si sta indirizzando verso le caldaie a condensazione che sono caldaie che recuperano il calore contenuto nei fumi di espulsione: sono infatti fornite di tubi inox che non disperdono il calore ed anzi sono ideali per i sistemi di riscaldamento fotovoltaici, con pannelli solari che sono il futuro del riscaldamento. 

Il Governo Italiano offre delle agevolazioni fiscali per chi vuole sostituire la propria caldaia. È infatti possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie o del 65% per la riqualificazione energetica dall’IRPEF prorogate fino al 31/12/2017.

Nel caso di sostituzione di una caldaia tradizionale è possibile detrarre il 50% dell’intera spesa dall’imposta Irpef. Le detrazioni riguardano in generale i costi di acquisto e di installazione e saranno restituiti in 10 rate annuali di pari importo. 

Nel caso invece di installazione di una caldaia a condensazione a sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale di un edificio esistente, andando così a perfezionare o innalzare il grado di efficienza energetica, si può allora godere di una detrazione del 65% dell’imposta Irpef per la riqualificazione energetica, per un importo massimo detraibile pari a € 30.000,00.

La detrazione verrà spalmata in 10  anni, con 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate dalla dichiarazione dei redditi. Per poter usufruire dell’eco-bonus bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato dimostri che tutti i requisiti sono stati rispettati e che trasmetta all’ENEA la scheda degli interventi realizzati.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

  • Non installate mai una caldaia in spazi chiusi come, ad esempio, un garage o comunque in ambienti dove è più alto il rischio di incendio. Se non potete installarla fuori al vostro balcone, allora dovete necessariamente optare per una caldaia con camera stagna;
  • Non trascurate l’importanza della manutenzione periodica della caldaia che dovete far effettuare da un tecnico specializzato che verifichi la corretta funzionalità dell’impianto ed il suo rendimento rilasciando, ad ogni manutenzione, la relativa certificazione: la vostra caldaia sarà di certo corredata di un libretto di impianto compilato dall’installatore, dove sono riportate tutte le caratteristiche e nel quale saranno appuntati tutti gli interventi di manutenzione che verranno effettuati.
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