L’estate è alle porte e scegliere il climatizzatore giusto diventa per tanti la priorità per affrontare al meglio il caldo torrido. Eppure, il climatizzatore giusto consente di utilizzarlo non solo durante la bella stagione, ma anche in inverno aiutandoci ad ottenere  la temperatura ideale in ogni stagione.

Il climatizzatore, poi, serve anche a mantenere il giusto livello di umidità e a filtrare e purificare l’aria che respiriamo. Ecco perché è importate scegliere il climatizzatore giusto con attenzione.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere per scegliere il climatizzatore giusto.

scegliere il climatizzatore

Filtraggio

Tutti i climatizzatori moderni incorporano un sistema per purificare l’aria domestica: si tratta di filtri anti odore, antipolline e antibatterici. I filtri sono molto utili per chi ospita animali domestici e chi soffre di allergia. I filtri dei condizionatori possono essere di tipo diverso, ad esempio in PVC, ai carboni attivi, agli ioni, oppure elettrostatici. Consultate il manuale di istruzioni per saperne di più.

eco-ideaIDEA ECO – Meglio sostituire o pulire il filtro in anticipo, prima di iniziare a riavviare il condizionatore e, soprattutto, prima dell’arrivo del grande caldo. Se il filtro del condizionatore sarà sempre pulito, eviterete l’accumulo di sporcizia e polvere all’interno del dispositivo, prolungandone la durata. Il vantaggio di un filtro pulito riguarda la sua capacità di impedire agli allergeni di contaminare l’aria di casa.

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Potenza

La potenza dovrà essere direttamente proporzionale alla grandezza della stanza da climatizzare: per scegliere il climatizzatore (o meglio, la sua potenza), sarà necessario tenere presente i metri quadri dell’ambiente che s’intende climatizzare. Il calcolo esatto si ottiene moltiplicando 340 per i metri quadrati della stanza. Così per un locale di 12 mq bisognerà orientarsi per un climatizzatore di almeno 4.080 BTU/h.

Tuttavia,  scegliere un climatizzatore in base ai metri quadri non è abbastanza. Nel determinare la potenza si dovrà tenere conto del numero delle finestre, di come sono isolati gli infissi, dell’esposizione della camera, se vi sono apparecchi che producono calore, l’altezza del soffitto.

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Rumorosità

Il grado di rumorosità va verificato sull’etichetta insieme agli altri parametri appena citati : la rumorosità è indicata in etichetta con l’unità di misura Decibell (dB). In commercio esistono climatizzatori molto rumorosi e altri più silenziosi, per cui è importante saper leggere l’etichetta e scegliere il climatizzatore in base alla destinazione. I climatizzatori di ultima generazione sono mediamente tutti silenziosi. Un esempio? La potenza sonora pari a 55 dB indicata in etichetta equivale al rumore emesso dal vento che attraversa le foglie.

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Classe energetica

La Classe Energetica ci segnala quanto il climatizzatore peserà sulla nostra bolletta elettrica. Si consiglia di scegliere climatizzatori di classe energetica pari almeno ad A+. La classe energetica più efficiente è la A+++. Gli ultimi climatizzatori con tecnologia inverter consentono di regolare in modo continuo e automatico sia potenza, sia velocità di funzionamento dell’apparecchio. E’ bene controllare anche l’Indice di Efficienza di Raffreddamento, denominato con la sigla COP o EER. Il livello di efficienza di raffreddamento è un parametro affidabile per scegliere il condizionatore

eco-ideaIDEA ECO  – Il WWF ha lanciato un programma che vi aiuterà a scegliere il condizionatore d’aria per evitare sprechi energetici:  si chiama TopTen ed è il portale nato per dare consigli sull’acquisto del condizionatore.

http://www.eurotopten.it

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Fissi o mobili

Quelli mobili o portatili, costano più di quelli fissi , non hanno bisogno di essere installati da personale specializzato ed il loro utilizzo richiede un maggiore dispendio energetico, perché per funzionare devono attingere ad aria calda all’esterno del locale in cui sono posti.

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Ecco una utile guida:

http://www.greenme.it

eco-ideaIDEA ECO – Oltre al condizionatore, non dimentichiamo che esistono soluzioni ecologiche ed economiche contro la calura estiva come lasciare le finestre aperte nelle ore più fresche, ad esempio di notte, e conservare la frescura abbassando le tapparelle nelle ore calde del giorno, creare correnti d’aria da una stanza all’altra o con ventilatori a soffitto, da tavolo, proteggere i vetri con frangisole regolabili a seconda dell’inclinazione dei raggi solari e spegnere all’interno degli uffici fonti di calore inutilmente accese.

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