Arredare la casa secondo il proprio segno zodiacale: la guida di Crea la casa per l’anno nuovo. Ecco i primi 6 segni

I segni zodiacali hanno da sempre un fascino particolare e riflettono in maniera veritiera alcune caratteristiche del nostro carattere, esprimono un certo modo di porsi di fronte alla vita, delineano il gusto dei nati e uno stile particolare. Le stelle, insomma, ci influenzano in ogni campo dell’esistenza, figurarsi l’arredamento e la decorazione di una casa!

Infatti, esiste uno stile  di arredamento e diverse tendenze per ognuno dei dodici segni zodiacali: i colori, la scelta dei mobili, dei materiali e degli accessori variano molto a seconda del segno a cui apparteniamo.

segno zodiacale

Crea la casa vi offre una guida delle corrispondenze tra i diversi segni per scoprire se esiste la corrispondenza tra le suggestioni proposte e l’arredamento della vostra casa.

ARIETE – dal 21 marzo al 20 aprile

L’Ariete è il primo segno dello zodiaco e ha l’innovazione e il movimento nel suo destino: è un segno caratterizzato da forza, vitalità ed energia; amanti dello sport, gli Ariete in casa prediligono la comodità e la praticità, ma senza intaccare gusto ed eleganza.

L’Ariete trasforma la propria casa in un rifugio armonico e sereno, dall’arredo minimal e curatissimo nei dettagli, essenziale I materiali utilizzati sono sempre naturali (legno, pelle e metallo), in nuance chiare, mentre  per quanto riguarda le tonalità dell’arredamento, la scelta ricade sui toni caldi: rosso, arancio e giallo.

TORO – dal 21 aprile al 20 maggio

I nati sotto il segno del Toro hanno una personalità forte e decisa che si riflette anche nei suoi gusti in fatto di moda e arredamento. Le persone nate sotto questo segno hanno una grande passione per il comfort, per le cose belle, per il buon cibo e le opere d’arte, ma tutto ciò passa in secondo piano rispetto alla comodità: salvaguardando il comfort,  il loro desiderio è vivere in un ambiente armonioso e ordinato, garantendo qualità dei materiali.

Lo stile ideale per la casa del Toro è lo stile coloniale, caratterizzato dai tessuti naturali e dall’aderenza al mondo naturale. In casa del Toro troviamo oggetti e arredi di qualità, spesso di stampo vintage, che creano un’atmosfera sofisticata e raffinata ma allo stesso tempo accogliente e equilibrata.

GEMELLI – dal 21 maggio al 21 giugno

I Gemelli sono caratterizzati da una curiosità infinita ed  hanno una passione molto forte per le attività creative: viaggiare, leggere e scrivere. I Gemelli cercano continuamente nuovi stimoli per rendere più varia e avventurosa la loro vita: Il loro carattere li porta caratterizzare l’ambiente con  dettagli distintivi e originali :dotati di grande senso estetico sono in grado di scegliere sempre qualcosa di speciale.

La casa dei Gemelli è il trionfo dell’eclettismo: vari stili convivono, armonizzati con gusto e l’arredamento della casa viene modificato spesso. La posizione di pouf, tavolini, comodini e sedie cambia a seconda della stagione o di nuovi gusti e ispirazioni. L’ordine non è il forte dei nati sotto questo segno, ma l’insieme e l’accostamento dei mobili e i complementi d’arredo è armonico e efficace.

CANCRO – dal 22 giugno al 22 luglio

Il Cancro è uno dei segni zodiacali più introversi e romantici: i nati sotto questo segno apprezzano il comfort e i colori tenui, ideali per il relax e il riposo. Il Cancro non segue particolarmente la moda e le ultime tendenze, il suo stile è tradizionale e  classico ma con dei dettagli personali e originali e la sua casa deve essere rassicurante, sicura e accogliente.

Il legno primeggia e tende a essere protagonista in ogni ambiente della casa del Cancro: è simbolo di sicurezza e calore, due delle caratteristiche principali del segno. I  cancerini, poi, prediligono l’arredamento in stile shabby chic, dalle credenze decapate a cuscini, tende e biancheria ricamata a mano. La casa del Cancro deve quindi essere il più possibile tradizionale, dove ricordare il passato con la presenza di tanti oggetti (foto, cornici, quadri) e vivere in armonia il presente.

LEONE – dal 23 luglio al 22 agosto

Il Leone ha bisogno di vivere in un ambiente che rifletta la sua personalità, sempre aggiornato sulle ultime tendenze. Il Leone vuole sempre condividere il lusso della sua casa e della sua vita: il  rifugio del Leone è un vero riflesso della sua personalità estroversa e glamour, inondato di  luce naturale e colori accesi che rinvigoriscono l’animo; di sera comunque la casa è un fascio di luce, grazie a luminosi, sfarzosi e colorati lampadari. I nati sotto il segno del Leone amano il comfort, i colori forti e la comodità, quindi in casa loro troveremo ampi divani e poltrone rosse, arancione e viola. La luce, però, deve essere ridotta al minimo in camera da letto, l’unico locale della casa adibito al relax e al riposo, dopo una giornata trascorsa a cento all’ora.

VERGINE – dal 24 agosto al 22 settembre

I nati sotto il segno della Vergine non possono prescindere da eleganza, raffinatezza e ordine. La Vergine è molto casalinga, preferisce il relax alla “movida” fuori dalle mura domestiche. La loro precisione rischia di sfociare nell’ipercritica e nell’iperattività’ e queste loro caratteristiche si riflettono anche nelle scelte in fatto di arredamento della casa: l’indole pignola e precisa della Vergine si riflette anche nel loro stile di arredamento domestico, per cui la comodità è la prima necessità, con spazi perfettamente ottimizzati e organizzati per rispondere ai bisogni funzionali e a diverse esigenze.

Gli spazi della casa del Vergine sono ampi, luminosi, puliti e ordinati, i mobili sono di qualità, semplici, sobri;  la scelta dei colori spaziano dal bianco al blu e a tutte le sfumature di grigio. Nella casa ideale della Vergine non mancano foto di famiglia e oggetti e ricordi dal grande valore sentimentale, garantendo un’atmosfera calda e accogliente.

La cappa ideale per la tua cucina: Come sceglierla

Oggi non è facile capire quale sia la cappa ideale , che risponda alle nostre esigenze in quanto in commercio ne esistono di svariati tipi, tutti sempre più silenziosi, anche dalle forme più stravaganti, realizzate con diverse tipologie di materiali. Ma per dare spazio al design ed all’aspetto estetico spesso si perde di vista la funzionalità e le caratteristiche tecniche.

Crealacasa vi aiuta a valutare e a scegliere la vostra cappa ideale!

Prima di iniziare occorre sottolineare l’utilità della cappa nella nostra cucina: serve a purificare l’aria eliminando i vapori che si creano cucinando, gli odori che si generano e le particelle di grasso che ritroveremmo ovunque se non ci fosse! Inoltre sono sempre dotate di illuminazione per permetterci di cucinare nella più totale sicurezza, senza fastidiose ombre.

Quali sono le due diverse tipologie di cappa in commercio?

Le cappe possono essere aspiranti o filtranti:

LA CAPPA ASPIRANTE: è dotata di una ventola per il ricircolo forzato dell’aria e di un condotto di scarico per far uscire verso l’esterno tutti i vapori e gli odori che si generano cucinando.

ATTENZIONE: il condotto di scarico deve essere quanto è più lineare possibile e corto per poter funzionare correttamente e non sempre i condomini consentono l’installazione di una canna fumaria che si immetta all’esterno della facciata.

scegliere la cappa ideale

LA CAPPA FILTRANTE: da scegliere nel caso non sia possibile realizzare il condotto di evacuazione. Per il suo corretto funzionamento basta semplicemente una presa elettrica che permette l’azionamento dei filtri all’interni per il ricircolo dell’aria al suo interno senza convogliare verso l’esterno cattivi odori e vapori. Purificano l’aria dell’ambiente grazie a speciali filtri di cui sono dotate.

ATTENZIONE: per eliminare il vapore è necessario che si installata anche una ventola di areazione per evitare generazione di condensa. Inoltre necessita di una manutenzione regolare per il suo corretto funzionamento in quanto i filtri devono essere periodicamente sostituiti.

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Considerate che oggi tutte le cappe sono aspiranti ma possono essere riconvertite in modo da poter svolgere anche la funzione filtrante.

Quali sono le dimensioni giuste?

La cappa deve essere posizionata al di sopra del piano di cottura e deve quindi rispettare le sue dimensioni: deve quindi avere la stessa larghezza dei fuochi sottostanti (minimo quindi 60 cm) o superiore (in genere massimo fino ad una larghezza di 120 cm) ma mai inferiore.

L’altezza è invece variabile, dipende dalla lunghezza del condotto per l’evacuazione dei fumi e si può anche adattare in base ai pensili della nostra cucina: tenete presente comunque che, in genere, la distanza minima dai fuochi a gas non deve essere mai inferiore a 65 cm mentre se i fuochi sono elettrici può essere posizionata ad un’ altezza di 75 cm dai fuochi.

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Per le persone più alte sono comode le cappe che hanno il piano inclinato, cioè più basse nella profondità in modo da non correre il rischio di urtare la testa mentre si cucina!!! 

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Come capire la giusta portata della cappa?

La capacità di aspirazione dell’apparecchio, o portata si misura in metri cubi all’ora e deve essere adeguata al volume della cucina e alla frequenza con cui cuciniamo.

Prendete quindi le misure della vostra cucina: in genere si deve moltiplicare per 12 il volume della stanza in cui verrà collocata e si ottengono i metri cubi/ora che sono la capacità minima di aspirazione della cappa di cui abbiamo bisogno.

Per chi fa un uso quotidiano dei fuochi da cucina e se si cucina sempre per tante persone l portata non dovrebbe essere mai inferiore di 500 mc/h.

Le cappe sono rumorose?

Oggi le cappe che esistono in commercio sono comunque molto meno rumorose di quelle di una volta, anche alla velocità di aspirazione massima perché sono dotate comunque sempre di protezioni insonorizzanti.

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E’ bene sapere che il rumore dipende soprattutto dal passaggio forzato dell’aria aspirata attraverso i condotti: cresce quindi proporzionalmente aumentando la velocità.

Prima di procedere all’acquisto chiedete informazioni sul livello di rumorosità, soprattutto se avete una cucina a vista che dà sul soggiorno: il livello di rumore ideale dovrebbe essere pari a 33 decibel a velocità 1 ma nelle cappe normali l’emissione sonora si aggira intorno ai 44 decibel fino ai 66 per la massima velocità!

Anche l’occhio vuole la sua parte!

Una volta che abbiamo analizzato tutti gli aspetti tecnici che si devono valutare prima di acquistare una cappa, possiamo passare a scegliere il modello che più si adatta alla nostra cucina ma anche e soprattutto ai nostri gusti.

Le cappe con condotto per l’aspirazione dei fumi lasciato a vista sono le più diffuse e si trovano in commercio modelli che variano a seconda del tipo di cucina cui vanno integrati: a parete, ad angolo o a semincasso, di forma piatta e lineare.

In genere vengono installate in un pensile della cucina, con tubo d’aspirazione coperto dall’anta del mobile.

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Esistono cappe dal design ultramoderno che diventano dei veri e propri elementi di arredo che contraddistinguono la nostra cucina.

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Si può optare invece per cappe a scomparsa e cioè  ad incasso all’interno dei pensili della nostra cucina se invece crediamo che sia un elemento di disturbo oppure, al contrario, se lo spazio che abbiamo a disposizione lo consente, si può optare per una cappa ad isola, posizionata cioè al centro della nostra cucina ed ancorata direttamente al soffitto.

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I CONSIGLI DI CREA LA CASA:

Per l’installazione chiamate sempre un tecnico specializzato che, prima dell’installazione, effettuerà un sopralluogo e che deve rilasciare, a lavoro ultimato, la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente;

  • Considerate che dal 1 gennaio 2015 la cappe, come tutti gli altri elettrodomestici, hanno una loro etichetta energetica che esprime una valutazione (vanno dalla classe A alla G) considerando tutte le sue caratteristiche: il grado di efficienza per l’eliminazione dei fumi e dei vapori, il sistema di filtraggio, l’illuminazione e la rumorosità. Sarà quindi più facile per voi valutare, in fase di acquisto, quella che vi garantisce un maggiore risparmio energetico;
  • per sfruttare la meglio la cappa, accendetela sempre 5 minuti prima di iniziare a cucinare per un’aspirazione ottimale!

Sai come scegliere il frigorifero giusto?

Scegliere il frigorifero giusto che sia perfetto per le proprie esigenze non è facile: l’acquisto di un frigorifero nuovo rappresenta una scelta importante, anche in termini economici. Crea la casa vi aiuterà nel valutare gli aspetti principali e vi guiderà quindi nella scelta ottimale di questo elettrodomestico essenziale!

Vediamo come scegliere il frigorifero giusto

Il primo aspetto di cui tener conto è capire la capacità del frigo che deve essere adeguata al numero di persone che ne faranno uso. La prima domanda da porvi pertanto è: quante persone compongono la nostra famiglia? Tenete conto che per una persona basta un frigo da 100/150 litri mentre per 2/4 persone dobbiamo considerare una capacità tra i 220 ed i 280 litri. Questo é il primo aspetto da valutare anche perché influisce sui consumi: un frigo grande ma vuoto consumerà di più anche se di classe A.

come scegliere il frigorifero giusto

Stabilita la capacità, si può passare a valutare le dimensioni.

Lo spazio che lo accoglierà deve essere adeguato alla grandezza del frigo: la profondità di un frigo standard è pari a 60 cm anche per i modelli più piccoli, quello che cambia invece è la larghezza (differisce se sono ad incasso o a libera installazione) ed ovviamente anche l’altezza che và dagli 80 centimetri ai 2,00 metri. Tenete presente che i frigoriferi piccoli sono monoporta e hanno un piccolo reparto destinato alla zona congelatore disposto nella parte superiore. foto-2

Ovviamente la scelta del frigorifero non può prescindere dal tipo di cucina in cui andrà posizionato: il frigorifero ad incasso dà maggiore continuità alla composizione e si integra con le basi ed i pensili della vostra cucina in quanto sarà coperto da un pannello dello stesso tipo. Il frigorifero a libera installazione invece spezza la continuità dell’arredo (lo si trova in commercio di diverse tipologie e varietà di colori) e può essere di dimensioni maggiori.

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Altro aspetto da non sottovalutare e da tener presente perché può influenzare la scelta del frigorifero giusto, sono naturalmente le proprie abitudini e la valutazione dei cibi che siamo abituati a consumare: se si preferisce fare la spesa quotidiana acquistando sempre cibi freschi, allora va bene il frigo monoporta con uno spazio freezer ridotto.  Ma se la propria abitudine é fare la spesa settimanale, allora si deve optare per un frigo a doppia porta (stile americano) oppure combinato.

 Il frigo stile americano, a volte anche chiamato “side by side”, incorpora spesso anche un distributore automatico di acqua e cubetti di ghiaccio (basta collegare l’elettrodomestico a un rubinetto dell’acqua) e si contraddistingue per le grandi dimensioni, date da due porte affiancate, e quindi una capacità maggiore che supera anche i 400 litri.

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Il frigo combinato invece è chiamato così in quanto dotato di uno sportello per la zona frigorifero, posta nella parte superiore, ed uno per la zona congelatore nella parte inferiore che pertanto ha un’ampia capacità e dà la possibilità di disporre e separare in modo ordinato i cibi diversi nei vari cassettoni.

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Oggi sul mercato si trovano anche frigoriferi dotati di tecnologie moderne come display digitale con comandi touch, opzioni per maggiore risparmio energetico e riduzione di consumi: segnali acustici e luminosi che segnalano quando le porte del frigo non sono state chiuse bene o dotati di termostati che regolano la temperatura interna e permettono di mantenere i cibi freschi anche in caso di black out temporaneo in casa.

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Ma una delle opzioni essenziali dei frigoriferi moderni è la tecnologia “No Frost” che impedisce cioè la formazione della brina e del ghiaccio sulle pareti e sul fondo grazie ad un termostato del congelatore separato da quello del frigorifero; per evitare cioè che si congelino i vapori acquei provenienti dagli alimenti e dall’aria che entra ogni volta che si aprono le porte del frigo, all’interno del frigo il sistema di aspirazione è integrato da un evaporatore. E questa è una delle caratteristiche fondamentali che contraddistingue i frigoriferi “moderni” in quanto presenta molteplici vantaggi evitando la formazione di muffe e quindi di cattivi odori all’interno ed evitando poi la l’obbligo di dover effettuare periodicamente una sbrinatura manuale: si riducono così anche i consumi in quanto la temperatura all’interno dell’elettrodomestico resta più uniforme e costante.

I consigli pratici di Crealacasa: 

  • Il frigorifero in genere deve essere posizionato ad una distanza di 10cm dalla parete cui va accostato per evitare che il rumore che genera la ventola (soprattutto nei frigoriferi “no frost”) si ripercuota su tutta la parete generando fastidiose vibrazioni e rumori costanti.
  • Nel valutare lo spazio che si ha a disposizione, prima di acquistare il frigorifero, non dimenticate di considerare anche l’ingombro che esso occuperà anche con la porta aperta: soprattutto per i frigoriferi a libera installazione, le porte possono essere bombate con maniglie particolari (ad esempio i frigoriferi della “Smeg” o della “Bompani” in stile anni ’50): analizzate quindi le schede tecniche con un metro alla mano per misurare lo spazio che avete a disposizione e per essere sicuri che, una volta posizionati, potrete aprire le ante comodamente senza che queste sia in alcun modo ostacolate.

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Come realizzare il proprio studio professionale in casa.

Lo studio professionale in casa propria è divenuto negli ultimi periodi uno status per molti liberi professionisti che hanno deciso, quindi di realizzare lo studio professionale in casa propria destinando ad uso studio un ambiente all’interno della propria abitazione, per riuscire a continuare ad esercitare la libera professione con riducendo le spese. Occorre innanzitutto sottolineare che in tal modo poco cambia da un punto di vista fiscale in quanto i diversi strumenti di lavoro come pc e/o tablet, fotocopiatrici, fax, stampanti, attrezzature informatiche ed impianti/apparecchi telefonici, se utilizzati ai fini professionali, rimangono comunque spese deducibili.

Da dove cominciare? Per prima cosa si deve capire bene di cosa abbiamo bisogno e quali sono le nostre esigenze:

– se la necessità è uno spazio riservato esclusivamente ad un utilizzo professionale ma privato, allora non abbiamo bisogno di un ambiente che abbia ingresso riservato bensì quello di cui abbiamo bisogno é forse solo una scrivania con una libreria retrostante ma per la quale sarà comunque importante e necessario creare un pochino di privacy e dopo vedremo in che modo. come realizzare il proprio studio professionale in casa

– se viceversa abbiamo bisogno di un ambiente che sia un vero e proprio studio professionale che funga anche da spazio per riunioni di lavoro o appuntamenti con clienti, allora occorrerà necessariamente un accesso più riservato magari ancor meglio se separato rispetto all’ingresso principale dell’abitazione.

In ogni caso é importante che il luogo, dove spenderete gran parte della vostra giornata lavorativa, sia piacevole ed accogliente. foto-2

In che modo quindi riuscire a creare un ambiente confortevole ad uso studio professionale con un budget limitato? 

L’arredo naturalmente in questo caso è fondamentale: pareti attrezzate da realizzare con mobili modulari e scomponibili in modo da poter essere versatili ed adeguabili facilmente ad ogni cambiamento di esigenza; a completare la parete attrezzata ed a renderla più “movimentata e dinamica” basta posizionare delle semplici mensole a giorno magari laccate di un colore che richiami quello delle ante dell’armadio o della parete attrezzata di cui sopra o anche dello stesso colore con cui potremmo pitturare una sola parete del nostro nuovo studio; una scrivania completa con cassetti sottostanti e tavolino che sia base computer e magari anche appoggio per una stampante.  foto-3

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L’importante è che si crei lo spazio necessario per avere la possibilità di conservare e organizzare tutti i documenti di cui disponiamo.

A completare la nostra nuova e moderna postazione di lavoro, se lo spazio che abbiamo a disposizione é sufficiente, un confortevole divano è l’ideale per godere di un po’ di relax e delle piccole pause da soli o con i propri ospiti/clienti.

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 Come riuscire a rendere indipendente l’ambiente studio dal resto dell’abitazione?

Delle porte scorrevoli, magari in vetro, potrebbero essere la soluzione ideale per separare il nostro studio dal resto dell’abitazione o addirittura potremmo porle a separazione dell’ingresso dal salone in modo tale da poter destinare l’ingresso dell’ abitazione anche a sala di attesa  che conduce poi da una parte alla stanza/studio e dal’altra al resto dell’immobile.

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Il consiglio dell’architetto: per creare ambienti indipendenti senza effettuare opere edilizie, si può pensare di dividerli anche solo virtualmente con mensole aeree che delimitano le diverse zone magari con l’ausilio di  controsoffittature realizzate ad altezze diverse.  Il cartongesso è un materiale facilmente lavorabile e con il quale si può realizzare quello che desideriamo in tempi rapidi e costi limitati.

Altro aspetto fondamentale è una buona e corretta illuminazione: si potrebbe ipotizzare una grande lampada centrale che illumini la stanza/studio e che, al tempo stesso, funga da elemento di arredo unico supportata da faretti posti all’interno della controsoffittatura realizzata per i momenti di relax e da un’altra lampada che invece illumini direttamente la scrivania in modo da non correre il rischio di creare false ombre, dannose per la vista.

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Non tralasciamo i dettagli! Come sempre il colore che scegliamo per le pareti degli ambienti è elemento fondamentale in quanto può anche influenzare il nostro stato d’animo. In questo caso infatti consigliamo di dipingere le pareti con colori chiari e neutri che non saltino troppo alla vista e che possano distrarre oltre a stancare la vista: personalizziamo quindi il nostro studio con elementi decorativi come piante, quadri, stampe e/o fotografie ed aggiungiamo colore anche solo con tende e tappeti! foto-9

Se non sapete come realizzare il vostro studio professionale all’interno dell’abitazione, inviateci una planimetria dell’immobile e Crea la casa vi aiuterà a trovare le giuste soluzioni!!!

 

Come scegliere l’armadio giusto ?

Sai come scegliere l’armadio per il tuo arredo?, si scegliere l’armadio giusto non è facile !. Gli armadi sono uno degli elementi essenziali delle nostre case, fungono da arredo ma sono ovviamente indispensabili per la loro infinita funzionalità e praticità e di certo l’armadio non è uno di quegli elementi che si possono sostituire o cambiare facilmente.

Per tutti questi fattori l’acquisto degli armadi è un passo che va fatto con molta cura e cautela per essere sicuri che siano in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze.

Come scegliere l'armadio giusto

scegliere l’armadio giusto ti aiuterà a valorizzare i tuoi spazi

Prima di passare all’analisi delle varie tipologie, è da sottolineare che l’ingombro di un armadio è notevole: ha una profondità di 60 cm ed un’altezza variabile che può arrivare anche fino al soffitto per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione.

Per questo assolutamente non vanno posizionati davanti alle aperture, come balconi o finestre, in quanto toglierebbero luce: il loro posto ideale è tra spallette di muro all’interno delle quali incassarli perché un armadio inserito in una nicchia, trattata magari con la stessa finitura dei muri, risulta praticamente semi-invisibile.

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Ovviamente oltre la profondità é da considerare lo spazio che le più classiche ante a battenti occupano nella loro apertura che va dai 40 ai 60 cm, oltre i quali si devono considerare  almeno altri 60 cm per consentire di muoversi con agio davanti ad esso: questi ingombri potrebbero rappresentare un limite negli ambienti molto piccoli.

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In tal caso, optate per armadi con le ante scorrevoli, ancor meglio se dotate di ammortizzatore che rallenta la fine corsa e le mantiene a registro e perfettamente allineate tra di loro.

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Tenete conto però che con le ante scorrevoli non si ha mai la totale visibilità dell’interno.

Una nuova versione delle ante scorrevoli sono gli armadi con ante complanari che prevedono un’apertura in due tempi: prima un movimento perpendicolare per allontanarle dalla struttura, successivamente il classico scorrimento .

Questo sistema di apertura fa in modo che le ante chiuse creino un unico blocco compatto senza che esista più il doppio spessore tra le ante e che consente la possibilità di ante più larghe.

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Esistono oggi sul mercato infinite tipologie di armadi dallo stile classico al moderno o al rustico per fare in modo che si adattino perfettamente alla tipologia di arredo che avete scelto per la vostra casa!

Ma facciamo in modo che l’ armadio sia allo stesso tempo bello esteticamente (che si abbini all’arredo della camera) ma soprattutto funzionale nel suo interno. Prima di scegliere il tipo di armadio infatti dobbiamo innanzitutto capire dove lo vogliamo collocare per sapere precisamente di quanto spazio disponiamo ed organizzarlo in modo tale da avere un interno agevole, tale da velocizzare le azioni quotidiane e garantire la cura necessaria a capi e oggetti che vi riporremo.

Mensole, cassetti, scomparti e appenderia sono gli elementi che dovranno comporre ogni singolo armadio, dal più piccolo al più capiente per aiutarvi ad organizzare i vostri spazi: ogni capo, ogni singolo accessorio così avrà il suo posto per essere conservato nel migliore dei modi.

Non perderete quindi un sacco di tempo a cercare quello di cui avete bisogno nel momento in cui aprite quelle ante! 

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I consigli dell’ architetto!

1- Mensole a vista, posizionate tra le ante: destinare quindi una “zona a giorno” del vostro armadio per l’esposizione di oggetti come portafoto e soprammobili vari, o per quaderni, libri contabili e scatole o ancora per alloggio televisione, lo renderà un elemento di arredo meno “ingombrante” all’interno della stanza oltre che unico nel suo genere in quanto personalizzabile a seconda delle esigenze e dei gusti;

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2- La presenza dello specchio posizionato in verticale all’interno o all’esterno delle ante è elemento fondamentale che arricchisce l’armadio ma che facilita anche e sopratutto la routine quotidiana del vestirsi;

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3 – Quando non si ha tutta la parete a disposizione per collocare un armadio, si può optare per la soluzione a ponte: il letto posto al centro di due colonne dell’armadio, collegate tra di loro con ante pensili sovrastanti il letto. Meglio quindi se l’armadio che state andando ad acquistare sia realizzato con moduli singoli componibili e separabili per adattarsi alle esigenze che nel tempo possono variare! 

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4- Alternativa al ponte potrebbe anche essere un armadio ad angolo o addirittura creare un elemento ad angolo che abbia anche la funzione spogliatoio, di forma poligonale, poco più profondo di un tradizionale armadio lineare, per creare così una mini-cabina armadio anche nelle camere di piccole dimensioni.

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Insomma scegliere l’armadio giusto, arricchirà i vostri spazi e valorizzerà di sicuro la vostra casa.

Qual é il lampadario giusto per la tua casa?

La scelta del lampadario giusto che si integri perfettamente con l’arredo non è facile: quante volte dopo avere traslocato o aver ristrutturato casa si resta per mesi con la lampadina nuda al centro del soffitto proprio perché non si riesce a scegliere l’illuminazione adatta ai nostri ambienti?  lampadario giusto per la casa

I dettagli in un appartamento sono importanti, ancor di più se sono legati al l’illuminazione degli spazi!

Prima di scegliere il lampadario giusto si devono valutare alcuni aspetti come la dimensione (sia dell’ambiente che lo ospiterà che del lampadario stesso) il materiale, il colore, lo stile ed il tipo di illuminazione di cui abbiamo bisogno (diffusa o diretta).

Iniziamo quindi a guidarvi nella scelta per gradi, partiamo quindi dalle dimensioni: é chiaro a tutti che una stanza grande avrà bisogno di un lampadario proporzionato, mentre nelle stanze più piccole come cucina, bagno, disimpegno e ripostiglio sarà necessario installare apparecchi di illuminazione più piccoli.foto-2

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I lampadari a sospensione sono infatti adatti in ambienti più ampi: per una stanza di circa 30 mq sarà necessario scegliere un lampadario di circa 50/60 cm di diametro; per un ambiente di circa 15 mq la dimensione giusta scenderà intorno ai 40 cm oppure si può optare per faretti o applique a soffitto.

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Ma, oltre la dimensione, é importante anche la forma del lampadario: se avete ambienti con soffitti bassi, scegliete plafoniere a soffitto o lampadari che si sviluppano in orizzontale piuttosto che in pendenza per mantenersi in proporzione ed in equilibrio con l’ambiente nel quale vengono collocati. Una volta stabilita la tipologia di illuminazione, sarà quindi più facile scegliere il modello giusto in base allo stile dell’arredamento che avete in casa.

Potete sbizzarrirvi con la fantasia per quanto concerne invece i materiali anche se si deve comunque scegliere quello giusto in base alla sua collocazione: vetro di Murano nella camera da letto o in cucina (ancor meglio se colorato) 

 ma mai nella cameretta dei bambini: per questa stanza scegliete lampadari più pratici e robusti, semplici e colorati, che possano resistere alle eventuali “pallonate”.  

Il tipo di uso a cui il lampadario é destinato é altro aspetto importante che deve influire sulla vostra scelta: luce forte, diretta in un ambiente tipo studio o cucina; faretti o fasci di luce con led laddove non serve una luce di precisione ma comunque aiutano a definire gli spazi e ad arredarli.

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Parliamo come ultimo aspetto, ma non per questo meno influente, dei colori: è importante ricordare, ancora una volta, che più i colori sono scuri e maggiore sarà l’assorbimento di luce. Pavimenti scuri come parquet in noce o in grès grigio antracite oppure colori scuri alle pareti o ancora arredi come mobili in wengé, devono ripercuotersi anche sulla scelta del lampadario che dovrà avere una potenza adeguata alle necessità di maggiore illuminazione.

 

Su queste basi, tra gli infiniti cataloghi di lampadari troverete di certo quello che sappia congiungere al meglio le vostre esigenze con i vostri gusti e potrete scegliere tra tipologie di illuminazione moderne, minimaliste oppure ricche di decori, classiche anziché rustiche, etniche o in vetro.

Non esitate a contattarci se avete bisogno di un aiuto nella scelta! Crea la casa è il blog dei suggerimenti per la casa. 

 

Colori di moda per la tua casa – Autunno 2016

Adesso che l’estate è finita, siamo pronti ad affrontare al meglio l’autunno e per farlo si potrebbe avere voglia di fare dei piccoli cambiamenti nella nostra casa ispirandoci ai colori che vanno di moda questo autunno. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci infondi tranquillità ma, al tempo stesso, forza, energia positiva ed ottimismo: partiamo quindi con il colore “aire blue” perché il colore del cielo é il colore che ci dà serenità e costanza. Il blu che sfumi nel grigio che contribuisce a infonderci una sensazione di stabilità.

Colori di moda per la tua casa

Altri colori di moda per il nostro autunno 2016 sono il verde lush meadow foto-2il viola bodacious che esprime “audacia” foto-3o il giallo Spicy Mustard che suggerisce un tocco esotico foto-4come spiega Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute in occasione di un seminario svoltosi durante l’International Home + Housewares Show di Chicago, dove ha mostrato in anteprima le tendenze casa 2017 e presentato in anteprima le palette riguardanti l’interior design.

Non dimenticate le tonalità nel rosso che invitano sempre alla confidenza ed al calore. E pertanto nelle nostre case, diamo spazio alle tonalità terra da utilizzare nei tappeti, nei tessuti come cuscini, copriletto o copri divani, senza stravolgere quindi completamente lo stile della vostra casa. foto-5

Un ritorno quindi ai colori primordiali che richiamano la terra e le sue sfumature, colori caldi naturali che variano dal beige al marrone, passando per il color sabbia e spingendosi fino al bordeaux.

Si può anche decidere di optare per un romantico ed elegante rosa cipria, che usato nelle giuste proporzioni, regala agli ambienti un clima rilassante e poetico foto-6Se invece non amate le tinte unite e preferite giocare con le diverse fantasie allora optate per le stampe geometriche anni ’60/’70 e i motivi floreali .foto-7

E per quanto riguarda gli elementi di arredo? Tra le tendenze arredamento 2016, ecco i mobili in legno naturale, con venature visibili e tonalità calde ed avvolgenti: superfici grezze e rustiche  che rendono l’ambiente accogliente e ricco di fascino.

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Non più elementi realizzati in muratura ma si preferiscono oggi soluzioni divisorie più leggere quali librerie o tendaggi che facciano filtrare maggiormente la luce, rendono gli ambienti quindi più luminosi oltre che più funzionali.

Anche le stoffe vivono lo stesso momento naturale dei mobili, i tessuti sintetici cedono lo spazio a lino, lana, cotone con cuciture in vista e lavorazioni artigianali. foto-9

E adesso date libero sfogo alla vostra fantasia personalizzando gli ambienti della vostra casa e non esitate a contattarci se avete bisogno di altri consigli di Crea la casa!

Come scegliere la libreria giusta

Sia che abbiate cambiato casa ed ora dovete arredare la nuova, sia che state ristrutturando la casa in cui vivete, la presenza di una o più librerie é sempre un elemento di pregio in più che va ad arricchire gli ambienti: scegliere la libreria giusta, rispettando il vostro gusto, fare in modo che riesca ad entrare tutto ciò che avete nonostante le varie modifiche, rispettare la nuova distribuzione degli spazi é forse la cosa più difficile.

Come scegliere la libreria giusta per la vostra casa: Crea la casa vi aiuta a farlo

Coniugare aspetto estetico e praticità scegliendo la libreria giusta che meglio si adatta alle vostre esigenze può  risultare difficile. Per questo, oggi Crea la casa vi aiuterà a scegliere la libreria giusta tra gli infiniti modelli e tipologie di librerie che esistono, con suggerimenti e idee adatti a soddisfare tutte le vostre esigenze.

Partiamo da un concetto di base: le librerie a tutt’altezza, che occupano l’intera parete, sono certamente un punto di forza dell’ambiente che le ospita. Pertanto, anche quando si tratta di librerie di bassa qualità, se riempite completamente una parete, ma con gusto e senza disordine, questa soluzione può donare alla stanza carattere ed originalità.

Come scegliere la libreria giustaRicordate che le librerie piccole, che sono quindi pezzi di arredo isolati nella parete sulla quale sono appoggiate, danno risalto alle imperfezioni creando un effetto frammentario pensate quindi, in questo caso, di arredare quella parete anche con quadri a completamento della libreria; potreste anche decidere di pitturare il muro su cui essa é posizionata con un colore diverso dalle altre pareti che sia però in tono con la libreria scelta.

foto_02Appare ovvio che se si opta per scegliere la libreria lineare e a tinta unita sarà più facile abbinare ad essa divani, sedie o tende.

Consigliamo per questo motivo di creare la vostra libreria proprio su misura: con il cartongesso, infatti, si possono realizzare infiniti modelli in base alle proprie esigenze e sfruttando così ogni angolo della casa che potrà trasformarsi  in una sofisticata libreria a muro.

Le librerie in cartongesso ricordano tanto le eleganti librerie in muratura delle case nobili, che ricoprivano intere pareti per custodire un’immensità di libri preziosi e oggetti esclusivi.

Altro vantaggio è che si possono realizzare ad  un costo inferiore di quello richiesto per le librerie in legno,  ma senza nulla togliere a stile e funzionalità.

foto_03Per chi ne ha la possibilità, una buona idea potrebbe essere, poi, quella di inserire un camino all’interno della libreria, realizzando scaffali e mensole su misura; oppure ancora, sfruttare lo spazio della la parete sotto la scala che avete in casa, rendendolo  il posto ideale per una comoda libreria.

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SUGGERIMENTO! La struttura in cartongesso, per ospitare libri anche più pesanti e non curvarsi nel tempo, dovrà essere di uno spessore adeguato e resistente e cioè MAI AL DI SOTTO DEI 7/8 cm, la profondità delle mensole non dovrà essere minore di 40 cm, per fare in modo che entri il libro in tutta la sua lunghezza, mentre di circa 50cm dovrà essere l’altezza e cioè la distanza tra due mensole.

Con la vostra fantasia, l’aiuto di un architetto che disegna le vostre idee, integrandole con la propria esperienza, ed un operaio che sappia lavorare bene con il cartongesso, potrete creare la libreria/parete attrezzata adatta a voi!

Se amate gli oggetti di antiquariato, allora sarà anche divertente cercare tra i vari mercatini vecchie librerie in legno massiccio a giorno o con  ante in vetro, che danno protezione ai vostri libri dalla polvere, dall’umidità e da insetti come i tarli. Questo sarà ovviamente l’elemento caratterizzante del vostro ambiente, al quale si dovranno poi adattare tutti gli altri mobili.

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Se invece é il design moderno e contemporaneo lo stile che fa per voi, allora potrete sbizzarrirvi nello scegliere la libreia tra le infinite forme, colori e materiali che esistono, con mensole in cristallo temperato, in metallo o in legno oppure optando per qualcuna delle soluzioni proposte dalle varie aziende: come ad esempio l’originale e ormai noto “bookworm” di Ron Arad, una libreria che consiste in una striscia di plastica colorata fissata alla parete in modo tale da formare una curva sinuosa. foto_06

É ovvio che spesso, soprattutto in quest’ultima alternativa,  la capienza e quindi la praticità lasciano spazio e voce al design d’arredo  che diventa quindi l’elemento fondamentale!

Altra idea é la libreria dell’azienda LAGO che ha proposto una “struttura senza struttura“, un sistema di scaffalature a giorno alternati a contenitori chiusi,  componibili in un’infinità di forme di numerosi colori, da fissare a parete o anche sospesi rivoluzionando così l’idea di libreria con la sua struttura obbligata.

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Al contrario l’azienda Albed propone linee squadrate e pulite in alluminio e vetro tanto da rendere comunque le strutture “leggere”alla vista senza appesantire lo spazio.

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Modernissima é invece la propostadell’azienda Swan , che realizza arredi in poliuretano espanso lavorato a freddo per un design morbido e rassicurante per le sue forme arrotondate. foto_10

SUGGERIMENTO! In caso sceglieste soluzioni di design estremo, ricordate che scegliere la libreria sarà un elemento che caratterizza fortemente la vostra stanza: attenti quindi a non scegliere librerie troppo grandi ed ingombranti se avete uno spazio piccolo a disposizione: correrete il rischio di renderlo alla vista più angusto.

LINK UTILI

http://www.ikea.com

http://www.maisonsdumonde.com

http://www.ferrariarredamenti.it

http://www.sololibrerie.it/

http://www.madeindesign.it

http://www.arredaclick.com

http://outlet.lago.it/

http://www.albed.it/

La casa e gli animali domestici: Crea la casa ti dice come arredarla

casa e gli animali domestici

Convivere con  animali domestici in casa è per tanti un’abitudine radicata, un piacere a cui non si può rinunciare, dati compagnia e l’affetto che questi ospiti sanno dare ai loro bipedi. Ciò significa, giustamente, arredare la casa per offrire anche agli animali domestici il massimo comfort e spazi adeguati, soprattutto se non si hanno a disposizione grandi spazi all’aperto.

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I designer spesso hanno dedicato agli animali domestici particolare attenzione, per realizzare una serie di complementi che rispondessero alle loro esigenze, arredando e abbellendo la nostra casa al tempo stesso, e creando oggetti  molto funzionali e utili per l’educazione del nostro animale domestico, altri molto stravaganti e forse esagerati…ideati più per rispondere al senso estetico che per il reale utilizzo.

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Crea la casa oggi vi offre qualche suggerimento su come arredare ed organizzare a casa ideale per gli animali domestici.

IGIENE

Quando decidiamo di tenere un animale in casa, dobbiamo pensare per prima cosa alla sua sicurezza; dobbiamo imparare ad adottare degli accorgimenti nelle vita quotidiana per mantenere sempre la casa sicura e priva di pericoli per i nostri cani e gatti.

Ecco alcune norme di sicurezza per cani e gatti che vivono in casa con noi:

  • La lavatrice a carica frontale deve rimanere sempre chiusa: evitiamo per evitare che i cani e i gatti vadano a posizionarsi al suo interno e assicuriamoci sempre che sia vuota prima di ogni avvio;
  • Conserviamo sempre il cibo e le crocchette dei nostri animali in luoghi lontani, difficili da raggiungere per loro;
  • Tenete sempre i vostri amici a quattro zampe ben lontani dalla cucina;
  • Chiudete sempre il secchio della spazzatura: in questo modo eviterete ai vostri animali di assaggiare qualche scarto alimentare che magari può essere dannoso per loro;
  • Chiudete tutti i mobili con le sicure per bambini che funzionano bene anche per gli animali domestici, posizionate detersivi, medicinali e sostanze pericolose sempre in alto, su delle mensole o in dei mobiletti che i vostri animali non possono raggiungere;
  • Se avete spazio in casa, in garage o in cantina, e siete disposti ad una piccola ristrutturazione, create una zona lavaggio pensata proprio per i vostri animali.
  • Lettiera e area pipì: il posto migliore per posizionare la lettiera del gatto è il bagno, perché normalmente piastrellato anche sulle pareti e quindi facile da pulire in caso di fuoriuscite accidentali. Qualora il proprio gatto lo gradisse, si può optare per una soluzione chiusa a sportello, così che non vi siano incidenti e macchie di alcuna sorta. Per il cane, bisogna accertarsi che il cane non abbia zampe bagnate o sporche prima di rientrare in casa;
  • Zampe: se cane e gatto fossero soliti uscire spesso, è meglio adibire l’area d’ingresso con tappeti assorbenti, una sorta di grandi zerbini di lunghezza di almeno un metro e mezzo. Camminandoci sopra, l’animale lascerà le tracce più evidenti delle sue zampe sporche, come terra o altri residui.
  • Niente aspirapolvere: per rimuovere polvere o peli, è meglio non utilizzare l’aspirapolvere, perché il risucchio d’aria potrebbe in realtà sollevare queste sostanze e distribuirle per tutta la stanza. Decisamente più indicati i panni elettrostatici, efficaci al 100% nel raccogliere lo sporco.

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Per evitare che i nostri animali riversino le loro voglie sulle pantofole, sui mobili e sulle sedie, possiamo tenere sempre a portata di mano giocattoli studiati per loro come ossa finte, palline, tiragraffi: ogni qual volta noteremo che il nostro animale si sta avvicinando a mordicchiare o graffiare qualcosa che non è permesso, gli mostreremo subito uno dei suoi giochi per distrarlo e dargli comunque l’opportunità di sfogarsi e divertirsi.

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CUCCE E ABITAZIONI DA GIARDINO

Le cucce sono le abitazioni vere e proprie del nostro migliore amico: esse servono a proteggerlo dalle intemperie se vive in giardino, devono essere comode e spaziose sia se si trovano all’esterno, sia se vivono dentro casa.

Altrettanto funzionali devono poi essere le cucce per i gatti e le piccole abitazioni per gli altri animaletti che decidiamo di avere in casa.

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Dalle cucce facilmente lavabili e, quindi, atte a garantire la massima igiene all’animale e ai padroni, a letti veri e propri letti con tanto di cuscini, potete sicuramente trovare ciò che fa al caso del vostro fidato compagno.

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L’ecologia è approdata anche negli accessori dell’animale domestico: esistono infatti in commercio cucce ecocompatibili che, rispettando l’ambiente attraverso una attenta scelta dei materiali, risponde a pieno ai canoni attuali di estetica, qualità e funzionalità. La cuccia è una sorta di amaca con struttura realizzata in bambù; l’amaca ha un cuscino agganciato ai quattro angoli con degli attacchi in acciaio inox. Decisamente comoda per cani e gatti.

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I gatti, si sa, per istinto amano stare in alto, farsi le unghie su superfici rugose e nascondersi in ripari al sicuro da occhi indiscreti: cosa c’è di meglio di una cuccia albero? Un tocco di verde in casa per far divertire e giocare il proprio gatto. La casetta risponde totalmente all’esigenza dell’animale; stimola gli istinti del felino e lo fa’ divertire garantendogli comunque la comodità, soprattutto quando necessita di un riposino.

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Chi decide di possedere una di queste casette, avrà sicuramente scelto di avere un complemento d’arredo particolare che entra a far parte della realtà “casa”, diventando un valore aggiunto, parte di una distribuzione sapiente e originale.

LA CASA DEI PESCI

Invece di  accontentarsi della normale boccia sferica, quando si può avere una vera e propria struttura architettonica di ultima generazione per i propri amici pesciolini: si tratta di un oggetto cheracchiude contemporaneamente  funzionalità estetica e pratica dell’oggetto. A livello di design è sicuramente un oggetto molto accattivante che risalta all’interno di un’abitazione, destando sicuramente emozioni all’osservatore.

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L’idea in più

Con la garanzia RC cane della polizza Io e la mia Casa, Genialloyd copre l’assicurato per i danni, dei quali sia civilmente responsabile, causati a terzi dal suo cane (morte, lesioni personali e danneggiamento a cose).

Sono inclusi i danni causati a terzi in relazione alla proprietà e all’uso di cani guida per non vedenti, ma non quelli derivanti dall’uso di cani per attività professionali.

L’assicurazione è estesa anche a favore di chi, con il consenso dell’assicurato, si occupi dell’animale.

LINK UTILI

http://www.pet-interiors.co.uk

https://it.pinterest.com

http://petloungestudios.com

 

Piani cucina: Crea la casa ti aiuta a scegliere i materiali del top più adatto a te!

I piani cucina sono da sempre uno degli elementi fondamentali per l’arredo della nostra cucina. La cucina è infatti uno degli ambienti della nostra casa che viviamo di più durante l’arco della giornata: è per questo che deve essere pratica ed, al tempo stesso, perfetta per i propri gusti!

piani da lavoro della cucina o piani cucina sono elementi fondamentali: tempo fa non c’era una grande scelta, il granito sembrava essere l’unica soluzione per il top della cucina.

Adesso la scelta è invece molto più complessa in quanto entrano in gioco tanti fattori: l’estetica ed il design devono fondersi con altre fondamentali caratteristiche quali la praticità, la resistenza e la funzionalità. Esistono svariate tipologie, si spazia dal classico laminato alla ricchissima gamma di pietre, passando per corian, cemento, vetro e acciaio in modo da soddisfare lo stile di cucine moderne, contemporanee o classiche ed integrarsi armonicamente con i mobili della cucina.

Quali sono i nuovi materiali e le ultime tendenze per i Piani cucina? Scopriamolo insieme!

1) il quarzo: Uno dei materiali più utilizzati in quanto resistente ed al tempo stesso anche elegante per la cucina. Questo tipo di top cucina è composto dal 95% di quarzo naturale, integrato con resine e pigmenti ossidi utilizzati per correggerne caratteristiche e aspetto. Il quarzo è un materiale estremamente durevole ed è facilmente pulibile semplicemente con acqua e sapone. Disponibile in una grande varietà di colori (esempio ne è l’Okite), è un connubio perfetto tra praticità ed estetica.

DIFETTO: non risulta essere tanto resistente al calore.

Piani cucina

2) il cemento: una soluzione moderna in quanto i top in cemento risultano essere resistenti, anche al calore, antigraffio ed inoltre hanno la possibilità di adattarsi ai diversi tipi di cucina, sia come forma che come consistenza .

DIFETTO: oltre il peso notevole, in alcuni casi, il piano in cemento potrebbe essere difficile da pulire e più sensibile alle macchie rendendo visibili, nel tempo, antiestetici aloni. 

 

3) il vetro: ideale in cucine moderne, i top in vetro sono resistenti al calore, non si macchiano facilmente ed inoltre si puliscono velocemente (anche se si sporcano con la stessa velocità..!), oltre ad essere esteticamente molto belli.

DIFETTO: il vetro resta un materiale fragile, che si può rompere o anche solo scheggiare con la caduta di qualche oggetto su di esso.

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4) l’acciaio inox: da sempre risulta essere un materiale molto resistente sia alle macchie che al calore; inoltre, trattandosi di una superficie pressoché liscia è anche facilmente pulibile anche se, come il vetro, rende visibile qualsiasi alone o impronta. Uno degli aspetti migliori di questi top per cucine risiede, oltre ad essere indistruttibili, anche nella facilità con cui possono essere integrati lavelli e piani cottura, che vengono agevolmente saldati senza punti di giunzione visibili. Ideali per cucine moderne dal look minimale.

DIFETTO: facilmente soggetto ad ammaccature e graffi. 

 

 5) la pietra lavica: materiale molto di moda negli ultimi anni in quanto risulta essere molto resistente alle macchie, ai graffi ed anche al calore.

DIFETTO: molto costoso

6) il corian: ricavato da una miscela di minerali naturali, pigmenti e polimeri acrilici, brevettata daDuPont più di trenta anni fa e che ha straordinarie proprietà di resistenza e di flessibilità.  Risulta facilmente pulibile, in quanto liscio e privo di porosità, e può adattarsi ai diversi tipi di cucine con le forme più diverse e particolari, adattandosi perfettamente, grazie anche alla vasta gamma di colori e finiture disponibili, sia agli ambienti classici che a quelli moderni.

DIFETTO: risulta essere comunque più delicato di un top in marmo o in pietra ma comunque costoso.

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7) il laminato: materiale estremamente versatile, ha il vantaggio di essere sia  idrorepellente che resistente agli urti, ai graffi e alle abrasioni, imitando l’estetica di un grande numero di materiali come il legno, la pietra naturale e una grande gamma di colori. Offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.

DIFETTO: scarsa resistenza al calore e non hanno la durata nel tempo e la consistenza, ad esempio, del granito.

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8) il marmo ed il granito: i piani di lavoro in marmo sono apprezzati soprattutto per caratteristiche estetiche inimitabili, grazie a inconfondibili diversificazioni cromatiche, ma non sono altrettanto popolari come prezzi. Quali sono le differenze tra piani cucina in marmo e in granito?  Principalmente un top cucina in granito è più resistente e longevo, mentre un piani cucina in marmo è più pregiato ma meno resistente all’umidità. I piani cucina in marmo si sposano perfettamente con un arredo in legno per un design classico e di pregio. Igienico, in quanto facile da pulire.

DIFETTO: IL COSTO! 

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Qual è il piano lavoro ideale per la mia cucina?

Come sceglier il miglior top per la tua cucina? Dipende da tanti fattori. Parti principalmente dal budget ma presta attenzione a quale materiale sarebbe più indicato a una cucina moderna, una cucina classica o una cucina contemporanea.

Il passo successivo è chiedersi: quale grado di cura e attenzione presteremo ai nostri mobili cucina? Quanto tempo possiamo dedicare alla pulizia? Piani lavoro in laminato o quarzo sono sicuramente meno impegnativi ma top cucina ricavati con materiali naturali come Marmo e Granito sono gli unici in grado di conferire un tocco di prestigio autentico a modelli di cucine classiche, cucine rustiche o country. Aspetto, prezzo, durabilità.

Questi i principali fattori da tenere in considerazione. Il consiglio di un architetto o di un esperto di cucine è comunque il modo migliore per fugare ogni dubbio, trovare la giusta soluzione alla tua cucina ed anche prendere in considerazione nuovi spunti per il tuo arredo.