Come arredare la casa con le collezioni

Il collezionismo è una forma naturale di possesso, ma le raccolte possono diventare un modo interessante e spesso originale di arredare la casa: una raccolta parla del collezionista, racconta chi è, descrive una parte della sua vita attraverso l’avere una ragione per la raccolta e, di conseguenza, da carattere alla casa.

Scatole di latta vintage, antichi orologi, figurine da collezione, cappelli, parlano di noi e delle nostre passioni. Non dimentichiamo, poi, che uno dei segreti per stare bene è circondarsi di cose che amiamo.

arredare la casa con le collezioni

E’ importante fare sì che mettere in mostra una collezione rispetti il valore degli oggetti in sé, della raccolta, e valorizzi l’arredamento dell’appartamento: forse la cosa più difficile è proprio valorizzare l’ambiente in cui si vive anche con una collezione.

Ecco alcune idee per arredare la casa con le collezioni e per mostrare una collezione con successo.

Si può mostrare una collezione organizzandole in modo ordinato, suddividendo gli oggetti per grandezza, per colore, per provenienza.

Anche mettere le cose dove normalmente non uno non se lo aspetta, come una macchina da scrivere appesa al muro, può essere molto originale.

Attenzione solo a non esagerare: l’effetto caos è dietro l’angolo.

Se pensate di sistemare gli oggetti uno accanto all’altro, soprattutto nel caso di oggetti colorati, si può usufruire di una parete di fondo total white, in netto contrasto.

Per metterle ancor più in risalto oggetti vintage, potreste scegliere arredi moderni ed essenziali per il resto della stanza.

Altra idea consiste nello scegliere un mobile della tua casa per esporre una collezione di oggetti in modo discreto: è bene limitarsi però  a un solo mobile, evitando di invadere tutta la casa: più che una collezione diventerebbe una vera e propria ossessione.

Chi entrerà nella vostra casa non potrà fare a meno di dare una sbirciatina alla vostra collezione così tutta la casa apparirà un vero e proprio scrigno del tesoro.

Se hai bisogno di avere suggerimenti e consigli o vuoi sentire il parere dei nostri esperti, non esitare a contattarci!

CREA LA CASA è a vostra disposizione, basta premere il pulsante qui sotto.

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Come arredare un bagno piccolo

Nelle case di oggi, certamente più piccole di quelle di una volta, si cerca di recuperare quanto più spazio è possibile e, per farlo, si deve necessariamente sacrificare qualcosa: il bagno è uno di quegli ambienti della casa che tendiamo a ridurre al minimo.

Crealacasa oggi vi aiuta capire come arredare un bagno piccolo e come si può avere tutto il necessario senza rinunciare a nulla!

Si può prevedere  anche una vasca “mini” o addirittura un box doccia pieghevole o ancora oppure di un asse da stiro (rigorosamente estraibile) o uno stendino (a scomparsa).

E per la scelta dei pezzi igienici in un bagno piccolo?

Per quanto riguarda i pezzi igienici bisogna però sempre tener presente che l’ingombro necessario (inclusi anche gli spazi laterali che devono restare liberi per poter essere utilizzarli in totale comodità) è di 120 cm.

Per risparmiare spazio quindi l’unica cosa da poter fare è scegliere igienici “mini”: per muoversi con più comodità infatti conviene optare per sanitari in ceramica dalle dimensioni compatte con una profondità inferiore ai 50 cm.

come arredare un bagno piccolo

Molte collezioni oggi propongono modelli “mini” con una profondità di 48 cm, sia in versione da terra sia in quella sospesa.  Scegliendo i modelli sospesi (da far montare però con opportune staffe da incassare nel muro) magari dalle forme ovali e arrotondate, si conferisce al bagno un senso di maggiore leggerezza e ampiezza. Prediligete i modelli con linee pulite e semplici che sono le più adatte esteticamente a un ambiente piccolo.

In alternativa, per guadagnare spazio, si potrebbe invece scegliere di rinunciare al bidet o optare per un unico pezzo igienico che funga da water ma con l’installazione di una doccetta laterale o interna al sanitario.

Anche per quanto riguarda il lavabo, ormai in commercio si trovano tante tipologie diverse, lavabi sospesi o da appoggio, di forma tonda o squadrata: ma se abbiamo problemi di spazio allora dobbiamo cercare quelli di dimensioni compatte. Si trovano lavabi di appoggio, tondi del diametro di soli 40 cm (modello shui della “cielo”)

o anche rettangolari di una profondità di circa 35 cm, ai quali si può abbinare il top (base di appoggio) che preferiamo oppure basi con contenitori predisposti con il foro per il tubo di scarico dell’acqua.

Ma anche tra i modelli da incasso, ve ne sono di piccoli, integrati nel top o nella base.

In ogni caso optate per lavabi con bordi sottili a favore di una più ampia cavità interna che però necessitano di rubinetteria a parete. Risolutivi sono i modelli con il rubinetto da appoggio sul bordo laterale, così il bacino è largo quanto tutta la profondità. Ci sono poi quelli sagomati per sfruttare l’angolo.

Esistono inoltre originali lavabi con mobiletto sottostante integrato ad un’ anta con decoro da scegliere tra 20 texture diverse della “Acquaceramica Mini di Colavene” (misure L 45 x P 25 x H 61 cm).

Per la doccia, il modello ideale da scegliere, per i bagni più piccoli, è quella a filo pavimento, in quanto il passaggio senza interruzioni dal pavimento all’area umida apre l’ambiente e consente una maggiore libertà di movimento con il box in vetro o policarbonato, trasparente e con profili sottili per rendere visivamente meno ingombrante la doccia.

Ante di cristallo quindi con un sistema di apertura tale che, con una semplice pressione, si aprono sovrapponendosi su se stesse in modo da lasciare massima libertà di movimento sia in entrata che in uscita ( modello “Small” della g.a.l.).

In ultimo, se proprio non volete rinunciare alla vasca, la cui misura standard è in genere di circa 170 x 70/75 cm, optate per i modelli “mini” con misure circa 120 x 70 cm ma più profondi (per essere utilizzati comodamente anche come doccia) ed all’interno presentano il fondo ad altezza variabile: tale gradino permette una seduta più confortevole.

 

Come arredare il corridoio di casa in 7 consigli

Il corridoio in una casa è spesso elemento di fulcro che collega la zona giorno con quella notte. Pur essendo elemento di collegamento indispensabile per guadagnare spazio nelle camere si tende a realizzarlo, soprattutto nelle case piccole,  il più stretto possibile, correndo così il rischio di renderlo buio ed angusto.

Come cercare di non incorrere in questo problema?

Crealacasa vi dà qualche idea su come arredare il corridoio della vostra casa per rendere anch’esso un elemento caratterizzante ed anzi un bel biglietto da visita, per accogliere gli ospiti e collegare tra loro i diversi ambienti di casa in quanto, anche se luogo di passaggio, rivela il carattere di un appartamento.

Un corridoio stretto e lungo, a differenza degli altri vani dell’immobile, non potrà essere arredato con mobili di alcun tipo che occuperebbero troppo spazio e pertanto si deve ricorrere quindi a particolari accorgimenti.

Crealacasa ve ne suggerisce qualcuno!

1.Consolle salva spazio

Tipo di arredo che, pur rientrando nella categoria “mobili”, non occupa un grande spazio in quanto presenta una profondità limitata ma, al tempo stesso, rende l’ambiente accogliente, dando la possibilità di potervi appoggiare sopra ad esempio uno svuota-tasche senza intralciare ed essere da ingombro al comodo passaggio delle persone.

arredare corridoio casa

Se invece disponete di uno spazio all’ingresso dell’appartamento che potete arredare con consolle, mobili basse e/o appendiabiti ed un corridoio, di collegamento con le altre zone della casa, stretto e lungo allora, in questo caso, potete arredare le sue pareti dando libero sfogo alla vostra fantasia con quadri, stampe, cornici con fotografie o anche con uno specchio.

Fate attenzione però a dove posizionare quest’ultimo che dovrà essere messo in punti strategici in modo da dare una sensazione di maggiore spazialità: in questo modo  donerete al vostro corridoio un tocco di colore, fantasia e lo renderete la vostra piccola galleria d’arte.

2. Altezza

Anche l’altezza di un corridoio è elemento fondamentale per renderlo più armonico. Se il corridoio è stretto e lungo l’altezza non sarà un vantaggio: l’effetto visivo infatti sarà maggiore se ribassiamo il corridoio con una contro soffittatura, eliminando così l’effetto “tunnel” ed anzi si può considerare di sfruttare lo spazio sovrastante (se disponete di un’altezza totale dell’immobile non inferiore a 3,00 metri) per un mezzanino sul quale poter riporre oggetti che possono servire una volta ogni tanto (ad esempio valigie, scii, albero di Natale e relativi addobbi vari).

3. Evitare mensole

Evitate mensole, ad altezza inferiore di mt 2.00, in quanto i loro fastidiosi spigoli sporgenti creerebbero sicuro pericolo di urto ad ogni passaggio; potreste invece pensare di posizionare mensole ad un’altezza superiore i 2.00 mt e disporre su di esse libri per creare quindi effetto libreria al di sopra del passaggio, arredandole magari anche con alcune piante a foglie pendenti.

4. Spazi ampi

Se avete invece la fortuna di disporre di spazi più ampi, allora potete realizzare all’interno del vostro corridoio nicchie in cartongesso o anche armadi a muro e/o scarpiere in prossimità delle camere da letto.

5. Larghezza

Considerate che la larghezza ideale per un corridoio, in un appartamento di medie dimensioni, è di circa 120 cm per rendere il passaggio agevole e piacevole: questo vuol dire che se disponete di una dimensione inferiore allora dovrete focalizzarvi sui punti 1, 2, 3, 4 e 5; ma se avete a disposizione una larghezza maggiore allora potrete integrare liberamente tutti i punti sopra riportati a vostro gusto e piacimento.

6. Pareti

Per quanto concerne il colore delle pareti del vostro corridoio, Crealacasa vi suggerisce di non abusare troppo di tinte vivaci mentre sono da evitare assolutamente i colori scuri: un “total white” renderà di certo l’ambiente più spazioso,luminoso ed accogliente. 

7. Illuminazione

In ultimo, ma non per questo meno importante, è l’illuminazione del corridoio: ideale sono i faretti da incassare nel contro soffitto che non ingombrano ed oggi consumano poco se a risparmio energetico. Se invece il soffitto è abbastanza alto (e preferite lasciarlo tale) puntate su lampadari esili a sospensione.

Un’altra idea originale, se state ristrutturando casa e quindi avete la possibilità di predisporre l’impianto elettrico come preferite, è quella di giocare con fasci di luce alle pareti o luci da incasso, che creino una guida luminosa e discreta per tutta la lunghezza del corridoio.

Se invece non preferite i faretti o i  moderni fasci di luce, di qualunque genere essi siano, allora potrete optare per soluzioni più classiche come applique a parete: state attenti a non eccedere con le dimensioni in quanto, in un corridoio stretto, la loro sporgenza dal muro potrebbe essere un fastidioso ingombro nel passaggio.

Come comporre una cucina Ikea

In tempi come questi spesso, se vogliamo cambiare casa o semplicemente modificarne l’arredo o cambiare la cucina, possiamo essere costretti ad optare per un arredo low cost per contenere le spese e non sempre é così facile come può sembrare comporre una cucina in base alle proprie esigenze.

cucina Ikea

Crea la casa vi da una mano per muovervi al meglio tra la varietà di mobili ed elementi per comporre una cucina Ikea.

L’ IKEA infatti, a differenza di tutte le altre catene che propongono arredo per cucina ad un buon rapporto qualità/prezzo, consente di abbattere ancor di più i costi basando tutti i propri prodotti sul montaggio fai date e consentendo quindi, se si desidera, di risparmiare le spese onerose determinate dal montaggio.

Ma purtroppo seguire le istruzioni all’interno delle confezioni non aiuta anche a capire quali elementi comprare né come abbinarli tra loro! 

I vantaggi di una cucina Ikea, oltre l’aspetto economico, sono di certo la flessibilità, l’ adattabilità ad ogni forma e dimensione di ambiente in quanto è composta da elementi modulari: tutto infatti è personalizzabile, dai moduli, ad accessori come le maniglie o anche il tipo di illuminazione della cucina.

Il primo passo da fare è quindi prendere le misure delle pareti alle quali i mobili dovranno essere appoggiati: misurate la lunghezza delle pareti ma anche le distanze, e le loro altezze da terra, degli attacchi dell’ acqua e del gas o degli eventuali interruttori e riportatele su di un foglio nel quale potrete provare a schematizzare la planimetria della vostra cucina. Non dimenticate di individuare e misurare anche la posizione di eventuali porte e/o finestre presenti nell’ambiente o la presenza di sporgenze come pilastri o termosifoni. 

Fate anche delle foto, a supporto delle misure che prendete, in modo da poterle mostrare al tecnico impiegato che sarà a vostra disposizione nel negozio per fornire il supporto necessario.

In alternativa, se non avete il tempo e/o la possibilità di recarvi al negozio, si può anche comprare la cucina direttamente dal sito ed ordinarla online. In questo caso si può scegliere lo stile che si preferisce dalle foto che sono disponibili sul sito online e vi sarà chiesto, subito dopo, di inserire le misure della propria cucina, posizionando anche gli attacchi, e su quale parete si vogliono disporre i mobili, in modo da poter ottenere un preventivo dettagliato e personalizzato. 

Ikea comunque mette a disposizione anche una guida online per aiutare a comporre e progettare la cucina ideale, scegliendo con un “click” le finiture dei mobili, il tipo di piano e delle ante oltre il lavello o degli altri elettrodomestici. Potete consultare la guida cliccando su questo link .

L’importante, prima di procedere, è avere bene in mente i moduli di cui si necessita e pertanto scegliere quelli indispensabili in base allo spazio che si ha a disposizione: non dimenticate di prendere anche un modulo (indispensabile!) con i cassetti!

In ultimo è fondamentale scegliere anche il tipo di illuminazione giusto per vivere al meglio la vostra cucina: decidere se optare quindi per un’illuminazione direttamente sul piano di lavoro o anche faretti o luci ad incasso da posizionare all’interno di mobili e cassetti, ancor meglio se si utilizzano luci led per ridurre il consumi. 

I consigli di Crea la casa:

Non dimenticate, prima di andare via dall’ikea, di dare un’occhiata “all’angolo delle occasioni” nel quale sono messi in vendita mobili o parti di arredo a prezzi scontati perché leggermente danneggiati o semplicemente perché utilizzati per esposizione.. magari, se siete fortunati, trovate proprio il pezzo di cui avete bisogno e riuscirete, con qualche accorgimento, a farlo sembrare nuovo!

Non dimenticate inoltre di acquistare anche il binario da fissare al muro su cui appendere i pensili: la spesa aggiuntiva è minima ma si ha così la garanzia di non avere nessun tipo di problema per ottenere un montaggio veloce, pensili allineati e dritti e non correre il rischio di rovinare il muro.

Noi di Crealacasa, pur cercando sempre di farvi risparmiare optando sempre per il “fai da te”, in questo caso però consigliamo vivamente di farvi montare la cucina ed i pensili dal servizio a pagamento dell’Ikea, per avere in questo modo una garanzia assoluta che, se in fase di montaggio si dovesse rovinare per un urto o un errore, Ikea provvede a sostituirtela gratuitamente. 

Se avete in mente di comprare una cucina ikea con mobiletti cucina proprio adesso, considerate che dal 17 febbraio al 2 aprile 2017 c’è una promozione speciale che potete scoprire cliccando sul link dell’Ikea .

Come scegliere la rubinetteria da bagno giusta

Nella progettazione di un bagno, solitamente, la scelta della rubinetteria viene solo alla fine di un percorso , ma qui Crea la casa vi dimostrerà come questo momento è altrettanto importante rispetto alla definizione di uno spazio, perché la rubinetteria moderna – oltre ad essere funzionale e tecnicamente perfetta – consente anche di enfatizzare le scelte stilistiche caratterizzanti il bagno.

scegliere la rubinetteria da bagno

Crea la casa approfondisce il discorso arredo bagno attraverso i consigli su come scegliere la rubinetteria, in quanto questi dettagli vengono continuamente rinnovati e ridefiniti dai produttori del settore, affinché anche il bagno sia sempre curato nei minimi dettagli, segua le ultime tendenze e non tradisca mai i gusti di chi lo vive: lscelta della rubinetteria del bagno non dovrebbe essere trascurata perché può fare davvero la differenza. 

Una regola base nella scelta della rubinetteria da bagno: in commercio si trovano tipologie molto diverse, dalle linee più classiche e tradizionali, fino a quelle ardite. La soluzione giusta dipende dai gusti personali, ma la regola di coordinare esattamente i rubinetti del bagno, vale su qualsiasi scelta.

Le tipologie di rubinetteria da bagno e le ultime tendenze

rubinetti da appoggio sono fra le ultime tendenze arredamento bagno: questa tipologia è pensata per personalizzare il lavabo con un tocco moderno,  estremamente di tendenza.

I rubinetti bagno da soffitto arredano lo spazio, creando un effetto scenografico davvero unico in un  bagno d’ispirazione minimalista, sono uno degli ultimi trend bagno per il 2017.

rubinetti in vetro sfruttano il movimento dell’acqua per arredare, sono molto eleganti e adatti a qualsiasi ambiente, anche se  molto difficili da tenere puliti e quindi poco indicati per un bagno formato famiglia.

I rubinetti per bagno retrò tornano ad affascinare e ad arredare i bagni moderni, con un affascinante contrasto di stili.

I rubinetti da bagno colorati aggiungono brio e modernità a qualsiasi bagno, ma  attenzione a non riprendere lo stesso colore della rubinetteria anche sui rivestimenti del bagno: il risultato sarebbe davvero eccessivo.

I rubinetti a cascata creano un effetto visivo molto piacevole e sono perfetti per qualsiasi ambiente bagno. Più costosi rispetto ai modelli normali,  richiedono una buona installazione per il corretto funzionamento.

La rubinetteria da parete oltre ad essere una soluzione esteticamente efficace, è anche particolarmente adatta per arredare un bagno di piccole dimensioni.

rubinetti ad arco sono perfetti per arredare un bagno con stile ed eleganza, inserendosi bene in qualsiasi scelta stilistica.

Infine, rubinetti con cristalli Swarovski sono fatti per ambienti  eleganti, preziosi e unici, personalizzeranno qualsiasi bagno e non avranno rivali.

Fra le aziende leader del settore, vi segnaliamo in particolare Grohe Gessi Ideal Standard. Se, invece state cercando la migliore marca di rubinetteria economica, possiamo consigliarvi i prodotti di Leroy Merlin che offrono un ottimo compromesso fra qualità e prezzo.

Link utili

www.grohe.it

www.habitare-casa.it

www.palazzani.eu

www.gessi.com

www.idealstandard.it

www.leroymerlin.it

 

Arredare con la penisola: separare ed ottimizzare gli spazi in cucina.

Arredare una cucina con penisola rappresenta una soluzione ideale per creare continuità tra zona cottura e zona living:  gli spazi sembrano più aperti , di conseguenza, risultano più vivibili, questa diventa il punto focale, il centro attorno al quali si raccoglie l’attenzione di tutta la famiglia o dei coinquilini quando si stanno preparando delle pietanze. Oggi in commercio si trovano cucine con penisola di ogni stile e colore già predefinite, ma è anche possibile sviluppare soluzioni personalizzate, proprio grazie all’ampia possibilità di scelta.

arredare con la penisola

La penisola fornisce ad una cucina l’innegabile fascino di una soluzione meno scontata: la presenza della penisola permette di conferire movimento e volume agli spazi, ma bisogna anche ricordare che, più o meno grande che sia, la penisola richiede che il locale abbia una pianta sufficientemente larga,  anche perché deve essere lasciato libero un passaggio di almeno 80 cm. Infatti,  un vano troppo piccolo, con una penisola poco sporgente (inferiore a 60 cm), assicura  una maggiore capienza,  ma difficilmente può regalare l’effetto estetico desiderato,  vanificando in parte la presenza stessa della penisola.

La penisola offre la possibilità di dividere o meglio definire funzioni e ambiti diversi – ad esempio  area pranzo e zona operativa, oppure cucina e soggiorno – diventando al tempo stesso elemento di divisione e comunicazione e che amplia lo spazio per riporre oltre che il piano di lavoro.  Infatti, proprio riguardo al tipo di attrezzatura da scegliere, la penisola può essere dotata di vani a giorno o chiusi, di cassettoni, di lavello e fuochi, oppure anche essere semplicemente costituita da un piano di lavoro o da un bancone con funzione snack.

Le maggiori aziende di produzione  di cucine si sono specializzate nella produzione di questo tipo di arredi, ma l’isola può anche essere personalizzata.

Penisola con mobile libreria basso.

Per  realizzare un’isola di questo tipo dovrete anzitutto procurarvi due mobili libreria bassi dell’identico modello, con un piano di lavoro robusto e dai ripiani siano un po’ più profondi rispetto a quelli di una libreria standard, ed in materiale facilmente lavabile. (guarda il post Crea la casa sui top per la cucina!)

Penisola con una scrivania o un tavolo

Potete anche realizzare una penisola partendo da un tavolo o da una vecchia scrivania: il mobile deve prestarsi bene a soddisfare uno scopo simile, magari caratterizzandolo aggiungendo un pezzo di ripiano dello stesso legno del piano principale che va a prolungare lo spazio a disposizione.

Infine, divertitevi poi a personalizzare la vostra isola come meglio credete, aggiungendo tutta una serie di dettagli multifunzionali che possano prestarsi bene alle attività da cucina.

ernestomeda.it

mondoconv.it

snaidero.it

scavolini.com

arancucine.it

arredamentifrancomarcone.it

preziosocasa.it

cucinandocucinando.com

outletarredamento.it

 

 

Come rinnovare cucina, living e bagno secondo uno stile unico: Scavolini e Crea la casa ti guidano!

Cucina, living e bagno oggi vanno ripensati come un ambiente omogeneo, progettato nel segno della flessibilità spaziale e funzionale, della luminosità e della nitidezza cromatica: la vivibilità degli spazi così intesi, infatti, consente di gestire al meglio e con stile, privacy e socialità, separazione e continuità.

living

La connessione ambientale data dal gioco di rimandi stilistici è possibile attraverso la scelta tra le ampie possibilità che ciascuna azienda propone: a Crea la casa vengono subito in mente quelle di Scavolini, che parteciperà a LivingKitchen 2017, la rassegna internazionale dedicata alla cucina che si terrà dal 16 al 22 gennaio 2017 presso Koelnmesse.

All’interno di uno stand di 380 mq (Pad. 4.1 – posteggio A-012), l’Azienda esporrà  le ultime novità, a partire dal progetto Diesel Open Workshop, che veste in modo trasversale l’ambiente cucina e bagno con una proposta ricca di fascino, originalità ed una decisa ispirazione industriale, e il programma Ki firmato da Nendo, che comprende soluzioni d’arredo per cucina e bagno caratterizzate da un design rigoroso e minimale.

Presenti in fiera anche le collezioni Flux Swing, restyling della celebre cucina progettata da Giugiaro Design; Carattere, un modello contraddistinto da un alto livello estetico, in cui bellezza, classe e design si fondono per valorizzare l’ambiente cucina; Exclusiva, omaggio a una creatività d’impostazione classica reinterpretata in chiave contemporanea.

Non mancheranno alcuni dei best-seller dell’azienda, tra cui la cucina Diesel Social Kitchen, il Sistema Parete “Fluida” per il living e la proposta d’arredo bagno Magnifica, ideale per ambienti di grande classe.

Per chi avesse già adocchiato le soluzioni d’arredo proposte da Scavolini negli spot che hanno per protagonista lo chef stellato Carlo Cracco, questa sarà l’occasione per trovare tante idee nuove da ricreare in casa propria, secondo le personali necessità.

Per l’Azienda sarà un’ulteriore conferma, perchè la partecipazione alla Fiera tedesca consolida la sua posizione non solo di leader del settore cucine, ma anche quale punto di riferimento per l’arredo del bagno e della zona living.

 COSA

Scavolini a LivingKitchen

QUANDO
dal 16 al 22 gennaio 2017

DOVE
Koelnmesse
Pad. 4.1 – posteggio A-012

http://www.scavolini.com/

Arredare la casa secondo il proprio segno zodiacale: la guida di Crea la casa per l’anno nuovo. Ecco i primi 6 segni

I segni zodiacali hanno da sempre un fascino particolare e riflettono in maniera veritiera alcune caratteristiche del nostro carattere, esprimono un certo modo di porsi di fronte alla vita, delineano il gusto dei nati e uno stile particolare. Le stelle, insomma, ci influenzano in ogni campo dell’esistenza, figurarsi l’arredamento e la decorazione di una casa!

Infatti, esiste uno stile  di arredamento e diverse tendenze per ognuno dei dodici segni zodiacali: i colori, la scelta dei mobili, dei materiali e degli accessori variano molto a seconda del segno a cui apparteniamo.

segno zodiacale

Crea la casa vi offre una guida delle corrispondenze tra i diversi segni per scoprire se esiste la corrispondenza tra le suggestioni proposte e l’arredamento della vostra casa.

ARIETE – dal 21 marzo al 20 aprile

L’Ariete è il primo segno dello zodiaco e ha l’innovazione e il movimento nel suo destino: è un segno caratterizzato da forza, vitalità ed energia; amanti dello sport, gli Ariete in casa prediligono la comodità e la praticità, ma senza intaccare gusto ed eleganza.

L’Ariete trasforma la propria casa in un rifugio armonico e sereno, dall’arredo minimal e curatissimo nei dettagli, essenziale I materiali utilizzati sono sempre naturali (legno, pelle e metallo), in nuance chiare, mentre  per quanto riguarda le tonalità dell’arredamento, la scelta ricade sui toni caldi: rosso, arancio e giallo.

TORO – dal 21 aprile al 20 maggio

I nati sotto il segno del Toro hanno una personalità forte e decisa che si riflette anche nei suoi gusti in fatto di moda e arredamento. Le persone nate sotto questo segno hanno una grande passione per il comfort, per le cose belle, per il buon cibo e le opere d’arte, ma tutto ciò passa in secondo piano rispetto alla comodità: salvaguardando il comfort,  il loro desiderio è vivere in un ambiente armonioso e ordinato, garantendo qualità dei materiali.

Lo stile ideale per la casa del Toro è lo stile coloniale, caratterizzato dai tessuti naturali e dall’aderenza al mondo naturale. In casa del Toro troviamo oggetti e arredi di qualità, spesso di stampo vintage, che creano un’atmosfera sofisticata e raffinata ma allo stesso tempo accogliente e equilibrata.

GEMELLI – dal 21 maggio al 21 giugno

I Gemelli sono caratterizzati da una curiosità infinita ed  hanno una passione molto forte per le attività creative: viaggiare, leggere e scrivere. I Gemelli cercano continuamente nuovi stimoli per rendere più varia e avventurosa la loro vita: Il loro carattere li porta caratterizzare l’ambiente con  dettagli distintivi e originali :dotati di grande senso estetico sono in grado di scegliere sempre qualcosa di speciale.

La casa dei Gemelli è il trionfo dell’eclettismo: vari stili convivono, armonizzati con gusto e l’arredamento della casa viene modificato spesso. La posizione di pouf, tavolini, comodini e sedie cambia a seconda della stagione o di nuovi gusti e ispirazioni. L’ordine non è il forte dei nati sotto questo segno, ma l’insieme e l’accostamento dei mobili e i complementi d’arredo è armonico e efficace.

CANCRO – dal 22 giugno al 22 luglio

Il Cancro è uno dei segni zodiacali più introversi e romantici: i nati sotto questo segno apprezzano il comfort e i colori tenui, ideali per il relax e il riposo. Il Cancro non segue particolarmente la moda e le ultime tendenze, il suo stile è tradizionale e  classico ma con dei dettagli personali e originali e la sua casa deve essere rassicurante, sicura e accogliente.

Il legno primeggia e tende a essere protagonista in ogni ambiente della casa del Cancro: è simbolo di sicurezza e calore, due delle caratteristiche principali del segno. I  cancerini, poi, prediligono l’arredamento in stile shabby chic, dalle credenze decapate a cuscini, tende e biancheria ricamata a mano. La casa del Cancro deve quindi essere il più possibile tradizionale, dove ricordare il passato con la presenza di tanti oggetti (foto, cornici, quadri) e vivere in armonia il presente.

LEONE – dal 23 luglio al 22 agosto

Il Leone ha bisogno di vivere in un ambiente che rifletta la sua personalità, sempre aggiornato sulle ultime tendenze. Il Leone vuole sempre condividere il lusso della sua casa e della sua vita: il  rifugio del Leone è un vero riflesso della sua personalità estroversa e glamour, inondato di  luce naturale e colori accesi che rinvigoriscono l’animo; di sera comunque la casa è un fascio di luce, grazie a luminosi, sfarzosi e colorati lampadari. I nati sotto il segno del Leone amano il comfort, i colori forti e la comodità, quindi in casa loro troveremo ampi divani e poltrone rosse, arancione e viola. La luce, però, deve essere ridotta al minimo in camera da letto, l’unico locale della casa adibito al relax e al riposo, dopo una giornata trascorsa a cento all’ora.

VERGINE – dal 24 agosto al 22 settembre

I nati sotto il segno della Vergine non possono prescindere da eleganza, raffinatezza e ordine. La Vergine è molto casalinga, preferisce il relax alla “movida” fuori dalle mura domestiche. La loro precisione rischia di sfociare nell’ipercritica e nell’iperattività’ e queste loro caratteristiche si riflettono anche nelle scelte in fatto di arredamento della casa: l’indole pignola e precisa della Vergine si riflette anche nel loro stile di arredamento domestico, per cui la comodità è la prima necessità, con spazi perfettamente ottimizzati e organizzati per rispondere ai bisogni funzionali e a diverse esigenze.

Gli spazi della casa del Vergine sono ampi, luminosi, puliti e ordinati, i mobili sono di qualità, semplici, sobri;  la scelta dei colori spaziano dal bianco al blu e a tutte le sfumature di grigio. Nella casa ideale della Vergine non mancano foto di famiglia e oggetti e ricordi dal grande valore sentimentale, garantendo un’atmosfera calda e accogliente.

La cappa ideale per la tua cucina: Come sceglierla

Oggi non è facile capire quale sia la cappa ideale , che risponda alle nostre esigenze in quanto in commercio ne esistono di svariati tipi, tutti sempre più silenziosi, anche dalle forme più stravaganti, realizzate con diverse tipologie di materiali. Ma per dare spazio al design ed all’aspetto estetico spesso si perde di vista la funzionalità e le caratteristiche tecniche.

Crealacasa vi aiuta a valutare e a scegliere la vostra cappa ideale!

Prima di iniziare occorre sottolineare l’utilità della cappa nella nostra cucina: serve a purificare l’aria eliminando i vapori che si creano cucinando, gli odori che si generano e le particelle di grasso che ritroveremmo ovunque se non ci fosse! Inoltre sono sempre dotate di illuminazione per permetterci di cucinare nella più totale sicurezza, senza fastidiose ombre.

Quali sono le due diverse tipologie di cappa in commercio?

Le cappe possono essere aspiranti o filtranti:

LA CAPPA ASPIRANTE: è dotata di una ventola per il ricircolo forzato dell’aria e di un condotto di scarico per far uscire verso l’esterno tutti i vapori e gli odori che si generano cucinando.

ATTENZIONE: il condotto di scarico deve essere quanto è più lineare possibile e corto per poter funzionare correttamente e non sempre i condomini consentono l’installazione di una canna fumaria che si immetta all’esterno della facciata.

scegliere la cappa ideale

LA CAPPA FILTRANTE: da scegliere nel caso non sia possibile realizzare il condotto di evacuazione. Per il suo corretto funzionamento basta semplicemente una presa elettrica che permette l’azionamento dei filtri all’interni per il ricircolo dell’aria al suo interno senza convogliare verso l’esterno cattivi odori e vapori. Purificano l’aria dell’ambiente grazie a speciali filtri di cui sono dotate.

ATTENZIONE: per eliminare il vapore è necessario che si installata anche una ventola di areazione per evitare generazione di condensa. Inoltre necessita di una manutenzione regolare per il suo corretto funzionamento in quanto i filtri devono essere periodicamente sostituiti.

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Considerate che oggi tutte le cappe sono aspiranti ma possono essere riconvertite in modo da poter svolgere anche la funzione filtrante.

Quali sono le dimensioni giuste?

La cappa deve essere posizionata al di sopra del piano di cottura e deve quindi rispettare le sue dimensioni: deve quindi avere la stessa larghezza dei fuochi sottostanti (minimo quindi 60 cm) o superiore (in genere massimo fino ad una larghezza di 120 cm) ma mai inferiore.

L’altezza è invece variabile, dipende dalla lunghezza del condotto per l’evacuazione dei fumi e si può anche adattare in base ai pensili della nostra cucina: tenete presente comunque che, in genere, la distanza minima dai fuochi a gas non deve essere mai inferiore a 65 cm mentre se i fuochi sono elettrici può essere posizionata ad un’ altezza di 75 cm dai fuochi.

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Per le persone più alte sono comode le cappe che hanno il piano inclinato, cioè più basse nella profondità in modo da non correre il rischio di urtare la testa mentre si cucina!!! 

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Come capire la giusta portata della cappa?

La capacità di aspirazione dell’apparecchio, o portata si misura in metri cubi all’ora e deve essere adeguata al volume della cucina e alla frequenza con cui cuciniamo.

Prendete quindi le misure della vostra cucina: in genere si deve moltiplicare per 12 il volume della stanza in cui verrà collocata e si ottengono i metri cubi/ora che sono la capacità minima di aspirazione della cappa di cui abbiamo bisogno.

Per chi fa un uso quotidiano dei fuochi da cucina e se si cucina sempre per tante persone l portata non dovrebbe essere mai inferiore di 500 mc/h.

Le cappe sono rumorose?

Oggi le cappe che esistono in commercio sono comunque molto meno rumorose di quelle di una volta, anche alla velocità di aspirazione massima perché sono dotate comunque sempre di protezioni insonorizzanti.

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E’ bene sapere che il rumore dipende soprattutto dal passaggio forzato dell’aria aspirata attraverso i condotti: cresce quindi proporzionalmente aumentando la velocità.

Prima di procedere all’acquisto chiedete informazioni sul livello di rumorosità, soprattutto se avete una cucina a vista che dà sul soggiorno: il livello di rumore ideale dovrebbe essere pari a 33 decibel a velocità 1 ma nelle cappe normali l’emissione sonora si aggira intorno ai 44 decibel fino ai 66 per la massima velocità!

Anche l’occhio vuole la sua parte!

Una volta che abbiamo analizzato tutti gli aspetti tecnici che si devono valutare prima di acquistare una cappa, possiamo passare a scegliere il modello che più si adatta alla nostra cucina ma anche e soprattutto ai nostri gusti.

Le cappe con condotto per l’aspirazione dei fumi lasciato a vista sono le più diffuse e si trovano in commercio modelli che variano a seconda del tipo di cucina cui vanno integrati: a parete, ad angolo o a semincasso, di forma piatta e lineare.

In genere vengono installate in un pensile della cucina, con tubo d’aspirazione coperto dall’anta del mobile.

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Esistono cappe dal design ultramoderno che diventano dei veri e propri elementi di arredo che contraddistinguono la nostra cucina.

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Si può optare invece per cappe a scomparsa e cioè  ad incasso all’interno dei pensili della nostra cucina se invece crediamo che sia un elemento di disturbo oppure, al contrario, se lo spazio che abbiamo a disposizione lo consente, si può optare per una cappa ad isola, posizionata cioè al centro della nostra cucina ed ancorata direttamente al soffitto.

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I CONSIGLI DI CREA LA CASA:

Per l’installazione chiamate sempre un tecnico specializzato che, prima dell’installazione, effettuerà un sopralluogo e che deve rilasciare, a lavoro ultimato, la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente;

  • Considerate che dal 1 gennaio 2015 la cappe, come tutti gli altri elettrodomestici, hanno una loro etichetta energetica che esprime una valutazione (vanno dalla classe A alla G) considerando tutte le sue caratteristiche: il grado di efficienza per l’eliminazione dei fumi e dei vapori, il sistema di filtraggio, l’illuminazione e la rumorosità. Sarà quindi più facile per voi valutare, in fase di acquisto, quella che vi garantisce un maggiore risparmio energetico;
  • per sfruttare la meglio la cappa, accendetela sempre 5 minuti prima di iniziare a cucinare per un’aspirazione ottimale!

Sai come scegliere il frigorifero giusto?

Scegliere il frigorifero giusto che sia perfetto per le proprie esigenze non è facile: l’acquisto di un frigorifero nuovo rappresenta una scelta importante, anche in termini economici. Crea la casa vi aiuterà nel valutare gli aspetti principali e vi guiderà quindi nella scelta ottimale di questo elettrodomestico essenziale!

Vediamo come scegliere il frigorifero giusto

Il primo aspetto di cui tener conto è capire la capacità del frigo che deve essere adeguata al numero di persone che ne faranno uso. La prima domanda da porvi pertanto è: quante persone compongono la nostra famiglia? Tenete conto che per una persona basta un frigo da 100/150 litri mentre per 2/4 persone dobbiamo considerare una capacità tra i 220 ed i 280 litri. Questo é il primo aspetto da valutare anche perché influisce sui consumi: un frigo grande ma vuoto consumerà di più anche se di classe A.

come scegliere il frigorifero giusto

Stabilita la capacità, si può passare a valutare le dimensioni.

Lo spazio che lo accoglierà deve essere adeguato alla grandezza del frigo: la profondità di un frigo standard è pari a 60 cm anche per i modelli più piccoli, quello che cambia invece è la larghezza (differisce se sono ad incasso o a libera installazione) ed ovviamente anche l’altezza che và dagli 80 centimetri ai 2,00 metri. Tenete presente che i frigoriferi piccoli sono monoporta e hanno un piccolo reparto destinato alla zona congelatore disposto nella parte superiore. foto-2

Ovviamente la scelta del frigorifero non può prescindere dal tipo di cucina in cui andrà posizionato: il frigorifero ad incasso dà maggiore continuità alla composizione e si integra con le basi ed i pensili della vostra cucina in quanto sarà coperto da un pannello dello stesso tipo. Il frigorifero a libera installazione invece spezza la continuità dell’arredo (lo si trova in commercio di diverse tipologie e varietà di colori) e può essere di dimensioni maggiori.

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Altro aspetto da non sottovalutare e da tener presente perché può influenzare la scelta del frigorifero giusto, sono naturalmente le proprie abitudini e la valutazione dei cibi che siamo abituati a consumare: se si preferisce fare la spesa quotidiana acquistando sempre cibi freschi, allora va bene il frigo monoporta con uno spazio freezer ridotto.  Ma se la propria abitudine é fare la spesa settimanale, allora si deve optare per un frigo a doppia porta (stile americano) oppure combinato.

 Il frigo stile americano, a volte anche chiamato “side by side”, incorpora spesso anche un distributore automatico di acqua e cubetti di ghiaccio (basta collegare l’elettrodomestico a un rubinetto dell’acqua) e si contraddistingue per le grandi dimensioni, date da due porte affiancate, e quindi una capacità maggiore che supera anche i 400 litri.

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Il frigo combinato invece è chiamato così in quanto dotato di uno sportello per la zona frigorifero, posta nella parte superiore, ed uno per la zona congelatore nella parte inferiore che pertanto ha un’ampia capacità e dà la possibilità di disporre e separare in modo ordinato i cibi diversi nei vari cassettoni.

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Oggi sul mercato si trovano anche frigoriferi dotati di tecnologie moderne come display digitale con comandi touch, opzioni per maggiore risparmio energetico e riduzione di consumi: segnali acustici e luminosi che segnalano quando le porte del frigo non sono state chiuse bene o dotati di termostati che regolano la temperatura interna e permettono di mantenere i cibi freschi anche in caso di black out temporaneo in casa.

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Ma una delle opzioni essenziali dei frigoriferi moderni è la tecnologia “No Frost” che impedisce cioè la formazione della brina e del ghiaccio sulle pareti e sul fondo grazie ad un termostato del congelatore separato da quello del frigorifero; per evitare cioè che si congelino i vapori acquei provenienti dagli alimenti e dall’aria che entra ogni volta che si aprono le porte del frigo, all’interno del frigo il sistema di aspirazione è integrato da un evaporatore. E questa è una delle caratteristiche fondamentali che contraddistingue i frigoriferi “moderni” in quanto presenta molteplici vantaggi evitando la formazione di muffe e quindi di cattivi odori all’interno ed evitando poi la l’obbligo di dover effettuare periodicamente una sbrinatura manuale: si riducono così anche i consumi in quanto la temperatura all’interno dell’elettrodomestico resta più uniforme e costante.

I consigli pratici di Crealacasa: 

  • Il frigorifero in genere deve essere posizionato ad una distanza di 10cm dalla parete cui va accostato per evitare che il rumore che genera la ventola (soprattutto nei frigoriferi “no frost”) si ripercuota su tutta la parete generando fastidiose vibrazioni e rumori costanti.
  • Nel valutare lo spazio che si ha a disposizione, prima di acquistare il frigorifero, non dimenticate di considerare anche l’ingombro che esso occuperà anche con la porta aperta: soprattutto per i frigoriferi a libera installazione, le porte possono essere bombate con maniglie particolari (ad esempio i frigoriferi della “Smeg” o della “Bompani” in stile anni ’50): analizzate quindi le schede tecniche con un metro alla mano per misurare lo spazio che avete a disposizione e per essere sicuri che, una volta posizionati, potrete aprire le ante comodamente senza che queste sia in alcun modo ostacolate.

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