Arredare con gli specchi:un elemento che non deve mai mancare in casa.

Lo specchio, un tempo, era considerato solo per la sua funzione riflettente: arredare con gli specchi era impensabile e per questo, venivano relegati negli spogliatoi, all’interno degli armadi o, addirittura, applicati sul lato delle porte interno alle camere, in maniera da essere utilizzato all’occorrenza.

In tempi recenti, finalmente, si è compreso che arredare con gli specchi arricchiva gli ambienti; lo specchio è diventato un elemento decorativo versatile che aggiunge spaziosità e luminosità alle abitazioni.

Con un sapiente posizionamento di specchi, le stanze sembrano subito più larghe, mentre gli spazi più angusti si illuminano di luce riflessa e guadagnano profondità.

Arredare con gli specchi

Con i consigli di Crea la casa e seguendo i vostri gusti, darete nuova vita al vostro appartamento arredando con gli specchi.

REGOLE GENERALI

Per tutte le tipologie di case, stili e gusti, ci sono regole di base da seguire per non sbagliare mai:

  • per evitare una sensazione di vuoto, gli specchi non vanno mai posizionati di fronte a pareti vuote;
  • gli specchi, in ambienti piccoli o stretti (ad es. il corridoio), vanno posizionati ai lati e mai agli estremi;
  • gli ambienti piccoli necessitano di specchi piccoli, semmai numerosi, per non dare sensazione di soffocarlo. Si può realizzare un’intera parete a specchio posizionando tante piccole superfici riflettenti:  in questo modo lo spazio risulterà ampliato, ma non appesantito;
  • per sfruttare al massimo la luce naturale, posizionare uno specchio tra due finestre: l’atmosfera risulterà anche più accogliente e sembrerà di avere più aperture.

Inoltre, se il panorama che si vede è mozzafiato, in questo modo verrà raddoppiato il godimento!

LE PROPORZIONI

Le proporzioni sono importanti al fine di ottenere armonia e gradevolezza d’insieme: una volta prese le misure dello specchio e della parete su cui vi piacerebbe appenderlo, ricordate di optare per specchi dalle forme simili a quelle già presenti nella stanza. 

Una cornice, inoltre, aiuta a trasformare un semplice specchio in un sorprendente accessorio d’arredo.

GLI AMBIENTI

In salotto gli specchi sono perfetti sopra a divani e mobili: se grande e rettangolare lo specchio in salotto darà slancio in altezza, mentre oggetti di design aiuteranno a decorare con originalità. Nella zona pranzo poi, uno specchio arricchisce da sempre la parete vicino al lato lungo del tavolo.

In cucina un grande specchio posizionato sul lavabo, leggermente inclinato, riflette l’immagine di chi sta al lavandino: un tocco di ricercatezza e di eleganza che renderà diversa la vostra cucina. Inoltre, messo accanto alle finestre, inonderà di luce riflessa tutta la stanza.

In bagno lo specchio è fondamentale: illuminandolo sopra o ai lati, vi sarà d’aiuto per prepararvi e prima di uscire. Non sempre però uno specchio grande è la soluzione giusta. Pensate ai bagni con armadietti o scaffali aperti, uno specchio di piccole dimensioni e dalla cornice ricercata si adatterà con più grazia all’ambiente.

In camera da letto, appeso o poggiato alla parete, un grande specchio è l’ideale per controllare il vostro aspetto e per decidere l’outfit più opportuno.

Uno specchio, inoltre, può diventare un ottimo punto focale sopra la testiera del letto.

L’APPROFONDIMENTO: ARREDARE CON GLI SPECCHI SECONDO IL FENG SHUI

Il Feng Shui è l’arte cinese della disposizione degli spazi: Crea la Casa ha già dedicato a quest’argomento un post dettagliato Feng Shui . La disciplina orientale raccomanda che negli ambienti  ci sia un giusto equilibrio tra le forze attive e quelle passive e, per fare ciò, é  necessario che ci sia una compensazione tra le forze.

La faccenda diventa, quindi, estremamente delicata ed importante in presenza di specchi:la superficie di uno specchio è in grado di riflettere la luce e quindi l’energia, per questo il Feng Shui ritiene lo specchio in grado di potenziare o inibire l’energia vitale dell’ambiente in cui scorre, deviandone il flusso, rallentandolo o addirittura impedendone l’entrata.

A seconda dell’ambiente in cui si posiziona uno specchio, quindi, é fondamentale scegliere la giusta posizione, per evitare effetti negativi. 

In generale, gli specchi devono avere dimensioni tali da riflettere l’intera figura, l”uso dello specchio deve essere moderato e non eccessivo, in modo da evitare disordine energetico. Il Feng Shui, inoltre, raccomanda l’uso di specchi di forma ottagonale o con spigoli smussati o arrotondati.

Per quanto riguarda i diversi ambienti, ad esempio, in una stanza ad L lo specchio amplia otticamente quella parte di spazio che sembra mancare all’ambiente, mentre posto all’ingresso di una abitazione, ma non direttamente davanti alla porta, serve ad allontanare l’entrata di presenze negative.

Posizionato sulla parte esterna della porta di un bagno serve ad evitare l’entrata di energie che si disperderebbero velocemente attraverso lo scarico dell’acqua.

Nei corridoi, secondo il Feng Shui, è frequente l’uso di specchi proprio per rendere l’ambiente meno oppressivo: l’energia scorre più lenta e l’ambiente di passaggio ne beneficia, assieme alle stanze che vi si affacciano.

In camera da letto per il Feng Shui lo specchio non dovrebbe essere presente, se non disposto con una certa attenzione, per non disturbare il riposo: é necessario coprirlo durante la notte, non deve mai stare contro la porta per non riflettere l’energia che entra nella stanza e non va mai posizionato davanti alle finestre, perchè creerebbe riflessi che disturberebbero il riposo.

Infine, é sconsigliabile disporlo di fronte al letto perché rimanderebbe continuamente l’energia sopra e intorno

 

 

 

 

 

 

Come scegliere le tende da sole

Le tende da sole per balconi e terrazzi sono utilissime per schermare gli elementi aggettanti molto esposti della vostra casa, ma anche per offrire la giusta privacy, soprattutto per chi vive in città, rendendo fruibile anche gli spazi esterni.  Inoltre, con le tende da sole adatte,  si limitano i consumi elettrici in casa: la protezione di finestre e balconi da parte delle tende da sole fa penetrare meno calore all’interno, quindi diminuisce l’uso di condizionatori e ventilatori.
Quando si decide di installarle, quindi, la scelta va fatta in base ad elementi fondamentali ed imprescindibili quali il materiale della struttura il materiale della loro copertura.

Qui Crea la casa vi  informa su tutto quello che c’è da sapere per scegliere le tende da sole per balconi e terrazzi più adatte alle vostre esigenze.

tende da sole

Come scegliere le tende da sole per balconi e terrazzi con i suggerimenti di Crea la casa

LA STRUTTURA DELLE TENDE DA SOLE

Il telaio della tenda da sole è composta da:

  • tubolare, che regge interamente la tenda
  • guide; dove scorrono le tende quando si aprono e si chiudono
  • cerniere
  • bracci estensibili
  • supporti d’aggancio, per agganciare appunto le tende a muro o a pavimento

Dato che la struttura delle tende da sole è sempre esposta, anche per lungo tempo, agli agenti atmosferici, questa viene realizzata con materiali resistenti alle intemperie, opportunamente trattati per resistere alle aggressioni esterne e alla corrosione.

La scelta dei materiali può avvenire tra:

  • pvc
  • alluminio
  • legno opportunamente trattato

Una tenda da sole è composta da diversi elementi, che sono:

  • tessutoo telo: è la parte principale, quella che effettivamente procura il riparo
  • strutturaportante o telaio, sulla quale si appoggia il telo
  • cassonetto, un elemento facoltativo, che serve come protezione della tenda quando questa è arrotolata e quindi esposta alle intemperie come pioggia, neve o grandine
  • coperturain lamiera, alternativa al cassonetto, per proteggere la tenda chiusa

TELO: QUALE MATERIALE SCEGLIERE

Tipo di tessuto

Innanzitutto, il primo criterio di scelta di una tenda da sole, è il tipo di tessuto da acquistare per il telo, l’elemento principale della tenda. Per scegliere tale elemento, bisogna tenere conto di diversi fattori.

I tessuti per le tende da sole possono essere naturali, come il cotone o in fibre 100% in acrilico che sono sottoposte a trattamenti con resine e Teflon che conferiscono loro compattezza e capacità idro-oleo-repellenti. In alternativa ancora all’acrilico, si può scegliere il pvc, dalle proprietà simili.

La tenda deve innanzitutto proteggere la pelle dai raggi nocivi del sole e il fattore di protezione di una tenda varia a seconda di alcune caratteristiche del tessuto:

  • composizione delle fibre
    che a seconda di come sono strutturate, hanno una diversa capacità di assorbire e quindi di non trasmettere i raggi Uv; le fibre sintetiche sono le migliori in questo senso;
  • colore
    in quanto le tinte più scure forniscono una barriera più resistente non solo alla luce ma anche ai raggi nocivi, rispetto ai colori più chiari; lo svantaggio dei colori scuri però è che attirano invece molto il calore
  • spessore
    in quanto una trama fitta e compatta è molto più efficace di una trama leggera nel trattenere le radiazioni Uv.

Resistenza all’acqua

Il secondo criterio per scegliere un tessuto per tenda da sole è la resistenza all’acqua, perché la tenda potrebbe essere esposta alla pioggia, alla grandine o alla neve.

Resistenza agli strappi

Il terzo criterio è la resistenza agli strappi, che possono verificarsi durante la movimentazione della tenda.

Estetica

Il quarto criterio per scegliere il tessuto per le tende da sole, è infine l’estetica: forme e colori e fantasie devono essere compatibili con l’aspetto generale non solo della parte esterna dell’appartamento, ma di tutto l’edificio se si abita in un condominio.

Cassonetto

Il cassonetto consta in una scatola metallica, nella quale viene inserita interamente la tenda arrotolata quando è chiusa. Tale elemento serve per proteggere il telo, cioè la parte più delicata della tenda, dalla corrosione degli agenti atmosferici, soprattutto in inverno.

TIPOLOGIE DI TENDE DA SOLE

Le tende da sole più comuni sono disponibili in tipologie diverse a seconda dei sistemi di chiusura-apertura e della struttura che le sostiene.

Ogni tipologia si adatta maggiormente a un tipo diverso di ambiente esterno che deve essere protetto, che sia esso un balcone, un terrazzo o una finestra.

Tenda a bracci

La tenda a bracci è la più utilizzata per i balconi: in pratica consente di aprire a sbalzo il telo tramite due bracci estensibili, agganciati a una barra superiore alla quale è fissato il tubolare con la tenda arrotolata, si fissa a muro oppure a soffitto.

Tenda a caduta

E’ una tipologia di tenda molto utilizzata per i balconi, scende in verticale a filo facciata e offre una protezione frontale e laterale;

Tenda a capottino

Si tratta di una tenda esteticamente molto vistosa, utilizzata anche in questo caso per i balconi, oppure per coprire finestre o vetrate.  Presenta una forma bombata e il telo è cucito sopra un telaio curvato ad arco, che si muove con richiamo a fune;

Tenda ad attico o a guide laterali

Questa tipologia è adatta e indicata per coprire zone di grandi dimensioni.

DIMENSIONI DELLE TENDE DA SOLE

Le tende da sole vengono solitamente realizzate su misura e per progettarle vengono valutate la grandezza della finestra o dello spazio esterno da coprire per poter scegliere anche il tessuto adatto. In base a tali caratteristiche possono cambiare anche l’inclinazione e le forme della tenda.

MECCANISMI PER APRIRE E CHIUDERE LE TENDE

Ogni struttura per tende da sole è dotata di un meccanismo per aprire e chiudere la tenda all’occorrenza: tale meccanismo può essere manuale, automatizzato o motorizzato e comandato a distanza. I sistemi manuali sono più economici e spesso anche molto semplici da usare: si può quindi scegliere tra due soluzioni:

  • acquistare una tenda da sole con il sistema automatizzato e/o motorizzato integrato
  • inserire un motore ad azionamento manuale o automatico nella tenda che già si possiede; in questo ultimo caso, l’installazione può avvenire anche senza modificare la struttura della tenda, utilizzando tecnologie particolari che riducono al minimo i collegamenti elettrici ed evitano la realizzazione di opere murarie

I sistemi automatizzati, possono essere forniti di:

  • alcuni sensori in caso di vento o di pioggia, chiudono automaticamente la tenda, e impediscono danni al telo e alla struttura
  • altri sensori con la presenza di sole, aprono automaticamente la tenda per creare ombra
  • telecomando per l’azionamento a distanza

 

 

 

SICUREZZA

Dal primo marzo 2006, secondo la normativa EN UNI 13561, tutte le tende da esterno devono obbligatoriamente essere vendute provviste di:

  • la marchiatura CE;
  • la norma di riferimento
  • il nome e l’indirizzo del fabbricante
  • la dichiarazione di conformità
  • il manuale di istruzioni, uso e manutenzione

Inoltre, le tende da esterno devono:

  • essere sottoposte a prove di laboratorio e classificate in categorie da 0 a 3 ( maggiore è il valore, più alta è la capacità di resistenza al vento della tenda), a seconda della loro resistenza al vento, requisito fondamentale per la loro sicurezza
  • possedere eventualmente l’etichettatura volontaria rilasciata dall’Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche.

MANUTENZIONE

Per mantenere nel tempo la resistenza, l’elasticità e il colore dei tessuti di una tenda da sole, bisogna seguire alcuni semplici consigli:

  • non arrotolare il telo se il tessuto è molto bagnato
  • chiudere la tenda appena ci si accorge che sta per piovere e riaprirla una volta che la pioggia è finita, per farla asciugare
  • finita la bella stagione pulire la tenda con l’aiuto di una spazzola o di una spugna e detergente neutro
  • non pulire con idropulitrici o attrezzature a vapore.

SITI INTERNET PER LA SCELTA E L’ACQUISTO DELLE TENDE DA SOLE

Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche

Il sito dell’Associazione Italiana Tende, Schermature solari e chiusure tecniche, con consigli, soluzioni, prodotti e indirizzi utili delle aziende produttrici.

Velux 

L’azienda produce tende da sole, coperture speciali per lucernari, e tramite il sito offre la possibilità di acquistare on line.

Gibus 

Ogni tenda da sole è corredata da una scheda che riporta composizione, costruzione, finissaggio, peso, altezza, stabilità alla luce, impermeabilità, carico alla rottura, resistenza al fuoco; inoltre sono indicati gli utilizzi consigliati, gli utilizzi sconsigliati, gli utilizzi vietati e la manutenzione.

Come scegliere il divano ideale?

Trovare il divano ideale non è semplice, vista l’infinita varietà che esiste sul mercato e considerato che un buon divano può durare diversi anni ed è quindi una scelta che và fatta con attenzione!

Il divano è l’elemento principale del tuo soggiorno/salotto ed occupa quindi un posto di rilievo nella propria casa: deve essere il luogo del relax casalingo per eccellenza ma anche della convivialità e dell’aggregazione familiare.

Per questi motivi scegliere il divano ideale non è solo una questione di stile e colore ma è una decisione che potrà “influenzare” la nostra quotidianità: partendo dalle giuste basi però, si può tranquillamente arrivare a selezionare il divano dei sogni in base alle proprie esigenze ed al proprio stile.

Come fare quindi a scegliere il divano giusto per noi?

La prima cosa da considerare è sicuramente l’uso che si farà del divano. Sarà per voi luogo per il relax, la lettura e per guardare la televisione, e quindi di utilizzo quotidiano, oppure un divano solo per gli ospiti e per le occasioni speciali?

Ed inoltre: chi userà il divano? Se avete bambini sarà meglio optare per uno dei modelli maggiormente resistenti alle sollecitazioni oltre che alle macchie ma non solo: se, per esempio, in famiglia ci sono persone molto alte o qualcuno che ha problemi alla schiena, dovete optare per divani con sedute ergonomiche che accompagnino nella seduta!

Ricordate in ogni caso che, quando avrete individuato il modello giusto, dovete chiedere al rivenditore la scheda del prodotto, le misure precise e la garanzia e assistenza post-vendita.

Analizziamo adesso gli aspetti fondamentali di cui dovete tener conto per l’acquisto del vostro divano!

 1- le dimensioni

Per stabilire quanto grande può essere il vostro divano non potete prescindere dallo spazio in cui esso andrà collocato: se l’ambiente è piccolo allora optate per una seduta a due posti (cm 140/160)

divano ideale

ed al massimo potete aggiungere una poltroncina, per ottenere un terzo posto, da poter posizionare dove è meno di ostacolo.

Se invece non avete problemi di spazio nella camera, allora potete optare per divano a 3 posti (cm 200/250) o anche per una coppia di divani da 3 e da 2 posti,

meglio se posizionati ad angolo per evitare l’effetto “treno”.

Tenete presente, in ogni caso che tra il vostro divano ed il tavolino posto al centro dovranno rimanere 50 cm per il passaggio.

2- l’ergonomia

La giusta profondità per un divano che ti dia la possibilità di una corretta seduta, varia in base all’altezza di chi lo utilizza: può andare dai 85/90 cm fino ad 1 metro, per le persone più alte.

Come abbiamo accennato sopra, esistono sul mercato diversi modelli che hanno sia lo schienale che la seduta regolabili in altezza e che risolvono quindi al meglio il problema della giusta postura della schiena adattandosi a qualsiasi sia l’utilizzo che si vuole fare dello stesso.

 3- il colore

Anche per i divani vale la stessa regola di sempre: un divano scuro sembrerà più largo e imponente, mentre un divano chiaro darà all’ambiente un aspetto più spazioso e arioso ed è da preferire quindi se disponete di spazi piccoli.

È per questo motivo che la maggior parte degli architetti consigliano di acquistare un divano dai toni neutri, come il color beige o il grigio. L’acquisto di un divano non si ripete spesso ed è un oggetto che, se di buona qualità, deve durare negli anni: meglio quindi se versatile, optando cioè per una tonalità che si adatta bene sia ad un eventuale cambio di casa ma anche, più semplicemente, ad un cambio del colore delle pareti!

 

4- i tessuti

Un divano di pelle è longevo e bello da vedere — ma sicuramente più scomodo d’estate quando la pelle del divano favorisce la sudorazione mentre si sta seduti.

Un divano ricoperto di seta può essere delizioso ed elegante, ma di certo la seta non è la soluzione ideale in quanto poco pratica e si rovina in fretta.

I più venduti oggi sono i divani in microfibra che si pulisce facilmente ed è bella da vedere o in ecopelle. Tessuti comunque che siano asportabili e lavabili a secco.

Anche l’alcantara è un tipo di tessuto molto elegante ma unisce contemporaneamente qualità, morbidezza e ricchezza di colore oltre ad essere comunque particolarmente resistente alle macchie. 

Se non volete rinunciare alla pelle ma la trovate poco pratica, optate per divani con sedute in tessuto e struttura in pelle: una buona scelta che può essere arricchita con cuscini laterali anch’essi in pelle!

Una semplice regola

Volete scoprire, partendo dalle dimensioni del vostro salotto, come calcolare in modo semplice quale è la distanza corretta del divano dalla vostra televisione a schermo piatto? Con un televisore a 16:9, la regola dice che potete prendere l’altezza dello schermo e moltiplicatela per 3-3,5 volte: il numero che otterrete è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore in pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza in centimetri.

Qualche esempio: 32 pollici moltiplicato 3,75, uguale 120 cm; 50 pollici moltiplicato 3,75 uguale 187,5 e così via. 

Nel caso dei videoproiettori viene applicata la regola dei 30 gradi come angolo di visuale preferito.

Se siete indecisi su quale sia il divano giusto per l’ ambiente nel quale dovrete posizionarlo o se non sapete quale sia la dimensione ideale, non esitare a contattarci!

CREA LA CASA è a vostra disposizione, basta premere il pulsante qui sotto.

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Come scegliere la caldaia giusta?

La caldaia è il cuore dell’impianto di riscaldamento della casa. Scegliere la caldaia giusta e che possa rispondere alle nostre esigenze è una scelta fondamentale e per nulla facile: bisogna conoscere come funziona, da cosa è composta e quali sono le tipologie, e le relative differenze, che esistono sul mercato.

Crea la casa vi guida fornendovi un quadro completo delle caratteristiche di una caldaia, con i consigli per l’acquisto e con le indicazioni per la sua manutenzione.

3 sono le tipologie di caldaia giusta più frequenti sul mercato:

  • Caldaie murali
  • Caldaie a basamento
  • Caldaie a biocombustibili solidi

CALDAIE MURALI COMPATTE

Sono le più diffuse nei nostri appartamenti  e possono essere installate sia all’interno che all’esterno purché siano comunque protette da armadietti: sono dotate di un bollitore e di uno scambiatore per la produzione di acqua calda istantanea.

Se non avete la possibilità di posizionarle all’esterno (scelta preferibile e consigliabile) potete quindi collocarla all’interno dell’unità immobiliare in quanto questo tipo di caldaia è dotato di un elettro ventilatore che consente gli scambi d’aria con l’esterno tramite condotti a tenuta stagna ed evita evita quindi che i fumi prodotti possano invadere gli ambienti della nostra casa.

Fate in modo, in ogni caso, che la caldaia sia in posizione baricentrica rispetto all’immobile per la distribuzione corretta ed istantanea di acqua calda.

caldaia giusta

CALDAIE A BASAMENTO

Le caldaie a basamento sono di dimensioni maggiori delle prime, in quanto dotate di un bollitore più grande, e possono essere sia a camera aperta, in generale utilizzate nelle centrali termiche, sia a camera stagna: questa tipologia di caldaia si serve di combustibili solidi, come legno o pellet, oppure anche di combustibili liquidi, come ad esempio, il gasolio.

CALDAIE A BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI

Sono cioè le caldaie a pellet o legno. Sono quindi le caldaie che permettono i maggiori risparmi economici ed energetici in quanto utilizzano combustibili solidi che le rendono molto efficienti.

In questo caso, essendo caldaie di ultima generazione, sono fornite di controlli elettronici e controlli a distanza, sono facili da tenere pulite e da mantenere, e possono essere integrate, e quindi fungere da supporto, negli impianti di riscaldamento già esistenti.

Dopo aver capito le differenze delle tre tipologie di caldaia esistenti, per effettuare la scelta più adeguata, si deve capire quali siano le proprie reali esigenze: vi dovete chiedere se la caldaia serve esclusivamente per la produzione di acqua calda o se deve alimentare anche il riscaldamento autonomo a servizio dell’ appartamento; si deve inoltre sapere quale è la quadratura dell’ immobile, il numero di servizi igienici da alimentare e capire che possibilità ci sia di dover utilizzare l’acqua calda nello stesso momento ed in punti diversi.

E’ necessario inoltre sapere che l’efficienza di una caldaia è legata al rendimento di combustione, maggiore è il rendimento di combustione e maggiore è il risparmio: le caldaie sono classificate in 4 classi di rendimento che vanno da un minimo di una stella ad un massimo di 4 che caratterizzano quelle con un maggiore risparmio energetico.

È proprio per l’interesse che oggi si rivolge al risparmio energetico, volto alla riduzione dell’inquinamento globale, che il mercato si sta indirizzando verso le caldaie a condensazione che sono caldaie che recuperano il calore contenuto nei fumi di espulsione: sono infatti fornite di tubi inox che non disperdono il calore ed anzi sono ideali per i sistemi di riscaldamento fotovoltaici, con pannelli solari che sono il futuro del riscaldamento. 

Il Governo Italiano offre delle agevolazioni fiscali per chi vuole sostituire la propria caldaia. È infatti possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie o del 65% per la riqualificazione energetica dall’IRPEF prorogate fino al 31/12/2017.

Nel caso di sostituzione di una caldaia tradizionale è possibile detrarre il 50% dell’intera spesa dall’imposta Irpef. Le detrazioni riguardano in generale i costi di acquisto e di installazione e saranno restituiti in 10 rate annuali di pari importo. 

Nel caso invece di installazione di una caldaia a condensazione a sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale di un edificio esistente, andando così a perfezionare o innalzare il grado di efficienza energetica, si può allora godere di una detrazione del 65% dell’imposta Irpef per la riqualificazione energetica, per un importo massimo detraibile pari a € 30.000,00.

La detrazione verrà spalmata in 10  anni, con 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate dalla dichiarazione dei redditi. Per poter usufruire dell’eco-bonus bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato dimostri che tutti i requisiti sono stati rispettati e che trasmetta all’ENEA la scheda degli interventi realizzati.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

  • Non installate mai una caldaia in spazi chiusi come, ad esempio, un garage o comunque in ambienti dove è più alto il rischio di incendio. Se non potete installarla fuori al vostro balcone, allora dovete necessariamente optare per una caldaia con camera stagna;
  • Non trascurate l’importanza della manutenzione periodica della caldaia che dovete far effettuare da un tecnico specializzato che verifichi la corretta funzionalità dell’impianto ed il suo rendimento rilasciando, ad ogni manutenzione, la relativa certificazione: la vostra caldaia sarà di certo corredata di un libretto di impianto compilato dall’installatore, dove sono riportate tutte le caratteristiche e nel quale saranno appuntati tutti gli interventi di manutenzione che verranno effettuati.

Come scegliere il piano cottura ideale

In un momento come questo, in cui si rivolge grande attenzione al cibo ed alla cucina da “chef” è importante saper scegliere il piano cottura ideale da inserire nella vostra cucina.

La zona cottura oggi è diventata ancor più di prima centro della nostra attenzione in quanto cucinare bene, infatti, non è solo una questione di abilità personale ma contano molto anche i supporti tecnici: il piano cottura deve essere quindi progettato per venire incontro alle esigenze attuali, ai nuovi modi di cucinare, alla necessità di disporre di piastre con diversi tipi di alimentazione e di adattare la composizione allo spazio disponibile. Non è semplice quindi trovare la soluzione che meglio si adatti alle proprie esigenze e che sia, al tempo stesso, funzionale, bella esteticamente e in grado di ottimizzare i consumi.

Come scegliere, quindi, il piano cottura ideale per la tua cucina?

Crealacasa riporta di seguito per voi i vari sistemi di cottura presenti oggi sul mercato, elencandone sia i pro che i contro.

A INDUZIONE

Ultima innovazione del settore, per eliminare le fiamme e cuocere a temperatura costante garantendo quindi omogeneità di cottura. scegliere il piano cottura ideale

VANTAGGI

Funziona con la corrente elettrica: una bobina genera un campo magnetico, che induce all’interno della pentola una corrente elettrica che la scalda evitando quindi dispersione di calore. Il piano cottura quindi resta freddo e si scalda soltanto la pentola in tempi velocissimi: bastano 6/8 minuti per far raggiungere i 90° a due litri di acqua. 

SVANTAGGI

Tra gli svantaggi, primo tra tutti è il fattore economico: tale piano cottura richiede innanzitutto un contatore di energia elettrica più potente della media in grado di supportare i carichi richiesti, comportando quindi un aumento della bolletta della luce.

Inoltre per cucinare sui piani di cottura ad induzione, si devono utilizzare pentole specifiche a fondo ferroso (quelle in rame o in alluminio tradizionali non vanno bene)

Proprio il costo del piano cottura ad induzione aumenta, rispetto a qualsiasi piano tradizionale: il costo ovviamente varia in base al design che si sceglie ma anche in base alla disposizione dei tasti, alle dimensioni e al numero dei fuochi: si va da un minino di 280 a un massimo di 2.000 euro, con una media di circa 700 euro.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

  • Utilizza pentole il cui fondo corrisponde alla circonferenza della piastra. Evita l’uso di pentole di dimensioni inferiori perché la piastra deve essere interamente coperta.

  • Mantenendo una distanza di 5-10 cm dai fornelli si può ridurre sensibilmente l’intensità del campo magnetico a cui si è esposti.

La Più grande innovazione presente oggi sul mercato sono le proposte di Miele – programma TwoInOne nel quale il sistema di aspirazione dei fumi e degli odori è integrata nel piano:  una semplice fascia grigliata di pochi centimetri, posta ad incasso sul piano, svolge la funzione della cappa aspirante, con un impatto visivo veramente minimo.

Con questa soluzione per la cappa (che è in classe di efficienza energetica A+ e molto silenziosa durante il funzionamento), tutta la zona cottura può svilupparsi sul piano orizzontale, eliminando cioè cappe a soffitto ma con lo stesso tipo di funzionamento con filtro metallico all’interno che si adatta in automatico alle effettive necessità del momento ottimizzando così al massimo i consumi.

ELETTRICO IN VETROCERAMICA

Anche in questo caso il calore è generato usando l’elettricità ma con questo tipo di piano cottura la corrente elettrica scalda una resistenza circolare che, a sua volta, riscalda un piano cottura in vetroceramica, sul quale si appoggiano poi le pentole che si scaldano per conduzione.

VANTAGGI

Primo tra tutti è sicuramente il fatto che, trattandosi di un unico piano risulta più facile da pulire ed inoltre si riduce il rischio di lasciare accesa la piastra grazie alla presenza di segnalatori acustici.

SVANTAGGI

In questo modo si ha una dispersione che si aggira intorno al 50% per il passaggio del calore dal piano alla pentola; inoltre anche si tratta di piani cottura molto resistenti, è ovvio che se una pentola cade dall’alto sfuggendoci di mano o lo urta potrebbe spaccarsi o creparsi.

Il costo va da un minino di 200 a un massimo di 900 euro.

ELETTRICO TRADIZIONALE

Sono dei piani meno utilizzati oggi perché a questi si preferiscono quelli sopra elencati ma la versione più diffusa resta quella con i quattro fuochi a gas ed una piastra elettrica centrale. 

Il sistema elettrico tradizionale è ridotto sul mercato in quanto presenta più svantaggi che vantaggi: utilizzato quando non si riusciva ad avere il collegamento al gas e presentava prezzi contenuti  ma risultava pericoloso in quanto era più facile scottarsi non vedendo la fiamma, facilmente ossidabile se non pulito bene ed inoltre molto lento a scaldarsi aumento così notevolmente il consumo di corrente elettrica.

PIANO COTTURA A GAS

Resta, nonostante le innovazioni del mercato, il piano cottura più diffuso in quanto il più utilizzato: composti in genere da quattro/cinque fuochi a fiamma di diverse dimensioni. La superficie può essere in acciaio inossidabile o smaltato. L’accensione della fiamma avviene in modo automatico: quasi tutti i modelli sono dotati di un sistema di sicurezza che arresta la fuoriuscita del gas qualora la fiamma dovesse spegnersi.

VANTAGGI

Prezzo di acquisto limitato (oscilla dai 100€ ai 600€) e si può utilizzare con qualsiasi tipo di pentola/padella e le fiamme sono facilmente regolabili con rotelline, la fiamma e’ ben visibile e il calore si percepisce già a distanza. Inoltre c’è da sottolineare ancora una volta che il gas che  brucia nella cucina e nel forno solitamente costa meno dell’elettricità’ e non subisce interruzioni nell’erogazione: questo fa risparmiare denaro.

SVANTAGGI

Ovviamente gli svantaggi stanno proprio nell’utilizzo quotidiano del gas oltre al fatto che questi piani, pur restando i più diffusi ed i più economici, comportano una dispersione del calore molto alta perché il calore generato dalla fiamma non viene trasferito solo alla padella, ma riscalda anche l’aria intorno al fornello.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

Si può aumentare il risparmio con alcuni semplici accorgimenti?Mettete sui fornelli le pentole giuste: il cerchio di fiamma deve sempre stare bene sotto al fondo per evitare che il calore si disperda; per la stessa ragione, ricordate anche di usare i coperchi di tegami e padelle. 

 

COME PULIRE IL PIANO COTTURA

Per pulire il piano cottura nel modo più efficace, dobbiamo considerare il materiale di cui si costituisce; Se si tratta di acciaio inox, possiamo utilizzare una spugna bagnata e del detersivo neutro con movimenti circolari. Se sul piano cottura però ci sono delle incrostazioni ben consolidate, utilizziamo una spugna imbevuta di aceto riscaldato. Così lucideremo perfettamente il piano cottura senza aver bisogno di prodotti chimici specifici.

I  piani di cottura a induzione sono i più facili da pulire rispetto a quelli standard perché è una superficie piana costituita da un materiale ceramico di vetro che è suscettibile a graffi ed abrasioni: per una pulitura superficiale, prendete una spugna morbida o un panno in microfibra inumidito con dell’acqua distillata (MAI UTILIZZARE SPUGNE ABRASIVE!),

 Almeno una volta a settimana pulite il piano con un panno intriso di una soluzione 50 % d’acqua e 50%aceto bianco distillato, così da rimuovere tutti i residui: l’aceto infatti, oltre ad essere un ottimo disinfettante e sgrassatore naturale, toglierà qualunque odore rimasto e farà brillare la vostra cucina come uno specchio. In alternativa, se non preferite particolarmente l’odore pungente dell’aceto, potete adoperare del succo di limone appena spremuto.

 

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Arredare la casa secondo il proprio segno zodiacale: la guida di Crea la casa per l’anno nuovo. Ecco gli ultimi 6 segni

Ecco la combinazione degli ultimi 6 segni zodiacali per l’arredamento della vostra casa

BILANCIA – dal 23 settembre al 22 ottobre

I nati sotto il segno della Bilancia amano la bellezza e l’estetica in tutte le sue manifestazioni:  lo stile della Bilancia è unico, naturale e semplice, mai fuori tono; esso è innato e prescindere dalle ultime tendenze, con una giusta armonia, combinazioni di diversi colori e scelta degli accessori giusti.

La casa tipica della Bilancia è un giusto mix tra bellezza, equilibrio, pace e armonia, dal gusto raffinato , ma senza eccessi,  con la scelta ponderata di ogni complemento d’arredo.

Generalmente le bilance prediligono delle decorazioni di tipo classico, caratterizzate da vecchi mobili in legno, dal gusto genuino, elegante ma talvolta anche rustico.  Il colore portafortuna della bilancia è il rosa, utilizzato in diversi accessori. La pacatezza di questa nuance riflette lo spirito della Bilancia: puro, gentile e tranquillo, contrario alle discussioni e ai litigi accesi.

Arredare la casa

SCORPIONE – dal 23 ottobre al 21 novembre

Lo Scorpione è un segno preciso e attraente che brilla di luce propria in mezzo agli altri: è sempre molto elegante nel vestire e nel decorare la casa, ama osare con colori accesi come  il viola e il rosso scuro, con abbondanza di gioielli, per brillare. La personalità degli Scorpioni si riflette nel loro stile di arredamento, di carattere moderno e semplice ma con dei tocchi glam.

Il gusto per la trasgressione e l’innovazione spinge lo Scorpione ad arredare la casa con contrasti forti e ricercati e l’accostamento di colori e materiali molto diversi tra loro; la luminosità degli ambienti viene studiata per creare effetti e atmosfere particolari.

I materiali preferiti sono il legno scuro, il ferro battuto, il cuoio e il rame, mentre gli ambienti che vengono curati maggiormente sono quelli di passaggio: l’ingresso, i corridoi, i disimpegni.

SAGITTARIO – dal 22 novembre al 21 dicembre

Le persone nate sotto questo segno sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze, per imparare e apprendere. Il Sagittario è brillante ma anche impaziente e irrequieto: l’immobilità è inconcepibile e si districano tra mille hobby.

Nello stile i sagittari sono molto individualisti: seguono le ultime tendenze, ma il loro obiettivo è avere uno stile unico fortemente personale. Lo stile preferito dal Sagittario è senza dubbio il Boho che riflette tutta la curiosità, la passione per i viaggi e per l’avventura; la scelta di colori deve risultare un’esplosione di energia: granata, arancione, marrone, verde, blu e viola si mescolano in una combinazione perfetta che danno alla casa una vitalità unica e un carattere piacevole e accogliente.

Anche per il Sagittario il comfort è un’imperativo: spazi ampi e luminosi dove potersi rilassare per cui il soggiorno è l’ambiente più importante Il Sagittario ama il legno, il vetro e i materiali naturali mentre detesta plastica e elementi sintetici.

CAPRICORNO – dal 22 dicembre al 19 gennaio

Il Capricorno fugge le eccentricità e ama rilassarsi in un ambiente classico e accogliente:  il loro gusto è evidente nell’abbigliamento, nella decorazione e nella scelta degli arredi della casa. Persone dinamiche e impegnate, i capricorno si organizzano in modo razionale, pratico e, a casa, grazie alla loro sincera ospitalità desiderano circondarsi di amici e persone care in un clima di  totale relax.

Razionale nella disposizione degli spazi, sobria nell’arredamento, classica nelle scelte, la casa del capricorno riflette la sua personalità e deve diventare l’oasi perfetta in cui trascorrere il tempo libero. Gli ambienti non sono troppo eleganti, ma contengono complementi d’arredo di pregio, originali e vintage: in casa di un  Capricorno è spesso presente uno studio dove rifugiarsi, lavorare in tranquillità e circondarsi degli oggetti preferiti.

Le tonalità preferite dai nati sotto questo segno sono il grigio, il marrone e il verde scuro che si alternano al candido bianco, per dare vita a combinazioni eleganti che conferiscono alla casa un aspetto nobile e tradizionale.

ACQUARIO – dal 20 gennaio al 19 febbraio

L’Acquario è Creativo, brillante, eccentrico e molto indipendente, ama il mix di stili diversi, è interessato alle tendenze del momento, ma si lascia ispirare sempre dal suo spirito libero. Ha una individualità ben marcata che lo rende originale per natura, mette il suo potenziale creativo in tutti gli ambiti.

La sua voglia di cambiamento è come un vento incessante, e lo stile ultra-moderno è quello che meglio si adatta alla personalità dell’acquario. Il gusto dell’Acquario spazia tra lo stile Scandi e l’Industrial, con una componente emotiva molto forte: la sua casa è spaziosa e funzionale, arredata con un gusto eclettico e originale, con mescolanze di colori e stili e mobili spesso frutto di un creativo lavoro di “fai da te”.

L’atmosfera è rilassante, ma allo stesso tempo stimolante e anti-convenzionale e l’arredo riflette le tante passioni che caratterizzano i nati sotto questo segno.

PESCI – dal 20 febbraio al 20 marzo

Sognatori, fantastici e creativi, i Pesci mettono le emozioni in prima linea, sono spiriti romantici che amano vivere immersi nei propri sogni; dotati di una grande fantasia e una straordinaria sensibilità, influenzano fortemente il loro stile in ogni occasione.

L’elemento naturale dei Pesci è ovviamente l’acqua e i colori che più rappresentano i nati sotto questo  segno zodiacale sono quelli del mondo marino: verdemare, blu profondo, acquamarina e turchese. La loro casa ideale è ampia, con mobili che hanno un “vissuto”, una storia da raccontare.

I Pesci non possono fare a meno poi di uno spazio tutto per loro, dove riflettere, riposarsi e stare tranquilli, ma detestano gli ambienti bui e cupi. La casa dei Pesci è confortevole e accogliente: le pareti sono decorate con splendidi tessuti e tende, mentre l’illuminazione è studiata per ricreare un’atmosfera accogliente, che viene accentuata da nuance morbide nei toni dell’acquamarina, del lilla e della lavanda.

 

Come posso modificare la zona giorno per renderla più ampia e spaziosa?

Hai mai pensato che potresti modificare la zona giorno della tua abitazione per renderla molto più sfruttata e ampia?

Crea la casa ha pensato di proporvi oggi un progetto pensato e realizzato dal nostro architetto per un cliente che aveva l’esigenza di modificare la zona giorno per renderla più ampia ed inserendo in essa anche un angolo studio, non avendo più l’esigenza di una terza camera da letto.

STATO DEI LUOGHI

PRIMA  

DOPO

Si è pensato pertanto di spostare la cucina ad ovest e cioè al posto della camera da letto rendendola al tempo stesso indipendente dal soggiorno ma comunque parte integrante di esso mantenendo la continuità degli spazi.

modificare la zona giorno

L’ingresso nell’appartamento è ben definito da un gioco di contro soffittature e faretti che conducono all’angolo studio, delimitato semplicemente da un muretto divisorio di altezza mt. 1.20.

Pertanto in circa 50 mq, a disposizione per la zona giorno, si sono ottenuti degli spazi organizzati in modo più funzionale: sono stati cioè ricavati diversi ambienti senza l’utilizzo di tramezzi, ma semplicemente cioè con l’aiuto di un “gioco” di contro soffittature ed illuminazioni diverse, così gli interventi al minimo e pertanto anche le spese.

Inoltre, nello stato dei luoghi antecedente le opere si accedeva al bagno ospiti direttamente dal salone: oggi invece dal soggiorno/pranzo si accede alla zona notte, passando attraverso un piccolo corridoio, sul quale si è realizzato un mezzanino esclusivamente ad uso deposito, accessibile mediante aperture dal soggiorno e dalla cucina.

Altra richiesta avanzata dalla Committenza era quella di ricavare quante più mensole possibile per riuscire a collocarvi libri. Pertanto il gioco di contro soffittature che “separa” visivamente la zona ingresso dall’angolo studio crea un mensolone aereo che trova la sua continuità da una parte con la parete in cartongesso già presente e dall’altra con una nuova realizzata specularmente ed in continuità con quella preesistente, a servizio quindi dell’angolo studio.

Altra nicchia si è inoltre ricavata sul tramezzo di separazione della cucina dal soggiorno.

Quanto sopra detto è esplicitato nel moodboard realizzato dove sono riportati tutti i materiali utilizzati.

 

Se anche tu hai bisogno di modificare la tua casa o vuoi semplicemente renderla più spaziosa e/o funzionale

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Come scegliere il piatto doccia più adatto alle proprie esigenze?

Se avete voglia di apportare dei cambiamenti e/o delle modifiche al vostro bagno oppure il piatto doccia che avete è diventato vecchio o risulta irrimediabilmente danneggiato, non dovete pensare di dover incorrere necessariamente in onerose opere murarie bensì potete anche solo provvedere a sostituire il vostro piatto doccia con uno nuovo: questa semplice soluzione basterà a donare al vostro bagno quel tocco di novità che desideravate avere!

Come scegliere il piatto doccia più adatto?

Oggi la scelta tra i diversi tipi di piatti doccia è vastissima: a filo pavimento o d’appoggio, del colore che più si adatta al pavimento esistente e della forma che preferite!
I più moderni esistenti sul mercato sono quelli che creano continuità con il pavimento in quanto a filo con esso ed eliminano qualsiasi tipo di scalino ed i relativi spigoli fastidiosi e pericolosi agevolando anche la pulizia! 

Come scegliere il piatto doccia
Altro aspetto innovativo di questi piatti doccia sta sicuramente nei materiali che sono innovativi e molto resistenti ad urti ed agli agenti esterni come sporco, batteri e muffa.

Questi materiali assicurano inoltre colori inalterabili nel tempo, che possono farli mimetizzare completamente con il pavimento; si può tra l’altro scegliere anche la tipologia di finitura, liscia o ad effetto ruvido.
Le dimensioni ovviamente dovranno essere quelle adatte allo spazio che avete a disposizione considerando che le misure standard sono: 70×70 – 80×80 – 90×90 ed ancora 70×90 – 80×120 e pertanto solo le più facili da trovare disponibili in negozio ma si deve considerare che le misure possono anche essere completamente personalizzate.

Talvolta può non essere possibile la sua installazione nel caso in cui la pendenza di scarico sia troppo ridotta. Il foro di scarico è più ampio rispetto a quello dei piatti da appoggio per favorire il defluire dell’acqua di scarico.


In alternativa al piatto doccia si può realizzare il fondo della doccia, delle dimensioni che si desiderano, con mattonelle di mosaico. Il bagno infatti riflette la personalità delle persone che la abitano e con un motivo a mosaico si possono riprendere i colori del bagno donando molto carattere ed originalità all’ambiente. Naturalmente, prima della posa in opera del mosaico si dovrà porre in opera uno strato di guaina impermeabile liquida sia sul pavimento che sulle pareti della doccia per evitare infiltrazioni per acqua ristagnante tra le fughe. 


Il più tradizionale resta sempre il piatto doccia in appoggio: rialzato rispetto al filo pavimento, quindi va a creare uno scalino.

E’ il più utilizzato laddove si hanno problemi di pendenza dello scarico perché si può sfruttare l’altezza del piatto per dare appunto più pendenza al tubo di scarico dell’acqua.

L’altezza dello scalino può essere o quella standard di cm. 11 – 10 – o cm 8 oppure si può scegliere tra i piatti doccia di appoggio ribassati con uno scalino che può essere di cm 6.5 – 5 o cm 4.5. 


Quali sono i materiali da poter utilizzare per il piatto doccia?

Il piatto doccia in acrilico è la soluzione migliore in tutti i casi in cui si ha bisogno di un piatto doccia su misura in quanto questo materiale è molto duttile, può essere tagliato su misura, anche in opera, ed è quindi l’ideale per ingombri ridotti o problematici.

Inoltre è un materiale che dura a lungo, molto resistente; è anche piacevole al tatto, perché liscio e morbido oltre ad essere brillante e lucente, con un colore uniforme ed è anche molto resistente ai raggi UVA. La sua superficie estremamente liscia ne permette una facile pulizia. 


Svantaggi: è un materiale abbastanza poroso che con il tempo rischia di ingiallirsi e, con il passar del tempo, i residui di bagnoschiuma o shampoo rischiano di macchiarlo irrimediabilmente. E’ quindi anche sconsigliato l’uso di candeggina o disinfettanti particolarmente aggressivi.
Il piatto doccia in pietra è la moda del’ultimo periodo che vede la pietra materiale dominante nel settore dell’arredo. La pietra ha una indiscutibile bellezza naturale e la sua ruvidità è perfetta a svolgere una funzione anche di antiscivolo. Il tipo più diffuso di pietra per i piatti doccia è l’ardesia con le sue splendide venature. 

 

 


Svantaggi: la pietra, anche se trattata, è preferibile detergerla con prodotti anticalcare, perché si corre il rischio di antiestetici depositi di calcare o di intravedere con il passar del tempo la formazione di muschi: per evitare ciò è preferibile utilizzare, periodicamente, il vapore a 100° per pulire in profondità.
Il piatto doccia in resina: ormai materiale molto diffuso e anch’esso di tendenza in quanto risulta essere durevole nel tempo e resistente a detergenti e solventi aggressivi.
Materiale tra l’altro molto duttile perché può adattarsi a qualsiasi forma e/o disegno, disponibile in infinite tonalità di colori e di texture per dare l’effetto che si desidera e presenta uno spessore praticamente inesistente.

 


Alternativa alla resina è il corian o il tecnoril, anch’esso sottilissimo e gradevole al tatto e resistente al calore e ai detergenti più aggressivi ma comunque molto caro data l’ ottima qualità del materiale
Svantaggi: la posa in opera deve essere effettuata da un esperto del settore in quanto, se non applicata correttamente, tende a spaccarsi e lesionarsi nel tempo, per questo motivo risulta essere infatti un materiale piuttosto caro. Inoltre, con il tempo tende ad ingiallirsi con il caldo o con l’esposizione al sole se il prodotto che si va ad acquistare e quindi a porre in opera non è di buona qualità.

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La tua casa profumata con i suggerimenti di Crea la casa

Tutti desideriamo una casa sempre in ordine e profumata, con tutti gli ambienti piacevoli e accoglienti, soprattutto con l’arrivo della bella stagione: certo, basta aprire le finestre per cambiare l’aria, ma possiamo scegliere anche tanti modi per profumare la casa, l’importante è farlo in maniera giusta.

casa profumata

Già le antiche  civiltà  avevano associato il benessere fisico all’esposizione a particolari profumi: le essenze di mirra legno di sandalo servivano a  migliorare l’umore e rendere più attivi, in Cina si usavano tea tree e rose per scacciare i cattivi pensieri.

Ancora oggi gli esperti ci illustrano gli effetti benefici di numerose essenze: agrumi, legno di sandalo, bergamotto, rosmarino, pino e ylang-ylang, ad esempio, sono perfetti per scacciare tristezza, depressione ed apatia, mentre cannella e vaniglia creano una atmosfera  rilassante, scacciando emozioni negative. Inoltre, le diverse profumazioni risvegliano in ciascuno di noi i ricordi d’infanzia e sensazioni piacevoli.

Le essenze si rivelano anche particolarmente efficaci come rimedio per piccoli disturbi dell’organismo: menta, rosmarino, tea tree, patchouli, lavanda e cipresso alleviano i sintomi dei mali legati alla stagione invernale, così  come la camomilla che, grazie alle sue proprietà antibatteriche, contribuisce a prevenire il raffreddore.

L’odore degli agrumi, invece, aiuta a sconfiggere le fastidiose emicranie; per  vincere l’insonnia, si fa ricorso  lavanda, melissa e menta essiccate.  Inoltre, un batuffolo di  cotone idrofilo o un fazzoletto  imbevuto di oli essenziali di noce moscata, bergamotto e citronella sotto al cuscino, si potranno dormire sonni tranquilli.

In commercio si trovano deodoranti da spruzzare al bisogno, oppure deodoranti a lento rilascio, delicati, cosicché l’ambiente risulterà sempre fresco e profumato; in ambienti particolari, come  nel caso della cucina,  è bene utilizzare quei di deodoranti che assorbono gli odori, senza rilasciare profumi.

Non mancano certo rimedi naturali: infatti piante e fiori possono dare delle profumazioni ottime, purché vengano curate e seguite attentamente; giacinti, gigli, gelsomini, gerani odorosi sono le piante perfette per profumare la casa. Ancora, esistono olii essenziali, incensi e candele profumate, ma – seppure di grande atmosfera –  rischiano di risultare troppo forti o poco pratici: dosiamoli con attenzione.

Con poche gocce di olio di vaniglia o di lavanda,  strofinate sulle lampadine, potrete ottenere una profumazione immediata: i bulbi scaldandosi  rilasceranno il profumo in tutta casa.

Anche i potpurri di frutta secca sono un ottimo rimedio per profumare la casa: basta tagliare agrumi a fette e lasciare essiccare con chiodi di garofano e cannella il tutto;  disponete il tutto in una ciotola in soggiorno o in bagno, o in sacchetti di garza, per profumare armadi e cassetti.

Con le erbe aromatiche potete realizzare delle eleganti corone profumate o mazzetti da appendere: basta riunire timo, rosmarino, salvia, che  seccando, non perderanno il loro intenso profumo.

Con i fondi del caffè potete creare delle candele profumate: sciogliete la cera di resti di candele, e riformate una candela con un nuovo stoppino mescolando i fondi avanzati. Quando brucerete queste nuove candele, il profumo di caffè inonderà l’ambiente circostante.

Crea la casa ti suggerisce: Guarda questi video su

 

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Come arredare la casa con le collezioni

Il collezionismo è una forma naturale di possesso, ma le raccolte possono diventare un modo interessante e spesso originale di arredare la casa: una raccolta parla del collezionista, racconta chi è, descrive una parte della sua vita attraverso l’avere una ragione per la raccolta e, di conseguenza, da carattere alla casa.

Scatole di latta vintage, antichi orologi, figurine da collezione, cappelli, parlano di noi e delle nostre passioni. Non dimentichiamo, poi, che uno dei segreti per stare bene è circondarsi di cose che amiamo.

arredare la casa con le collezioni

E’ importante fare sì che mettere in mostra una collezione rispetti il valore degli oggetti in sé, della raccolta, e valorizzi l’arredamento dell’appartamento: forse la cosa più difficile è proprio valorizzare l’ambiente in cui si vive anche con una collezione.

Ecco alcune idee per arredare la casa con le collezioni e per mostrare una collezione con successo.

Si può mostrare una collezione organizzandole in modo ordinato, suddividendo gli oggetti per grandezza, per colore, per provenienza.

Anche mettere le cose dove normalmente non uno non se lo aspetta, come una macchina da scrivere appesa al muro, può essere molto originale.

Attenzione solo a non esagerare: l’effetto caos è dietro l’angolo.

Se pensate di sistemare gli oggetti uno accanto all’altro, soprattutto nel caso di oggetti colorati, si può usufruire di una parete di fondo total white, in netto contrasto.

Per metterle ancor più in risalto oggetti vintage, potreste scegliere arredi moderni ed essenziali per il resto della stanza.

Altra idea consiste nello scegliere un mobile della tua casa per esporre una collezione di oggetti in modo discreto: è bene limitarsi però  a un solo mobile, evitando di invadere tutta la casa: più che una collezione diventerebbe una vera e propria ossessione.

Chi entrerà nella vostra casa non potrà fare a meno di dare una sbirciatina alla vostra collezione così tutta la casa apparirà un vero e proprio scrigno del tesoro.

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