pavimento Gres porcellanato

Pavimenti in gres porcellanato: perché sceglierli?

Le pavimentazioni, si sa, hanno sempre una grande importanza estetica in qualsiasi tipo di contesto, di conseguenza è assolutamente importante sceglierle con la dovuta accortezza e con la giusta dose di gusto, senza ovviamente sottovalutare la qualità e le caratteristiche tecniche.

Negli ultimi tempi un materiale ha saputo ritagliarsi davvero dei grandi spazi per quel che riguarda questo tipo di realizzazioni, e questo non stupisce, avendo delle caratteristiche davvero molto interessanti: stiamo parlando del gres porcellanato.

Questo materiale trova oramai un vasto impiego non solo per la produzione di pavimenti, ma anche di rivestimenti, scopriamo subito dunque i principali vantaggi che sa garantire.

gres porcellanato

Grande resistenza e longevità, anche negli ambienti outdoor

Anzitutto, il gres porcellanato è un materiale molto resistente, una caratteristica che non può mancare in un pavimento di qualità: esso dimostra di resistere in modo impeccabile all’usura ed è molto meno vulnerabile agli urti rispetto alle piastrelle ceramiche tradizionali.

Non solo: questo materiale non teme affatto l’azione usurante dei raggi solari, delle precipitazioni e degli agenti climatici, ragion per cui è considerato una scelta ottimale anche per giardini e ambienti outdoor di ogni tipo; non è certo per caso d’altronde se IperCeramica, catena di negozi leader in Italia, dedichi ampi spazi al gres porcellanato per esterni nel proprio sito web ufficiale.

Materiale antisdrucciolevole e impermeabile

Il gres porcellanato è una scelta ottimale anche sul piano della sicurezza, consentendo di realizzare dei veri e propri pavimenti antisdrucciolevoli, si tratta inoltre di un materiale molto impermeabile, e questa è una caratteristica tecnica di primo livello: se una pavimentazione tende a trattenere l’umidità, infatti, nel lungo periodo possono verificarsi delle problematiche strutturali ed estetiche più o meno evidenti.

L’alta impermeabilità del gres porcellanato, inoltre, è un elemento assai positivo anche sul piano pratico in quanto rende molto più agevoli le operazioni di pulizia.

vari colori gres porcellanato

Eccellente design in tante diverse varianti

Se ci si chiede come mai il gres porcellanato stia riscuotendo un simile successo, inoltre, non ci si può non soffermare sulla sua bellezza.

Il gres porcellanato può essere scelto in tantissime diverse varianti, di conseguenza può rivelarsi ideale per i più disparati gusti estetici e può quindi abbinarsi al meglio ai contesti più disparati, spaziando da quelli moderni a quelli classici.

Il gres porcellanato sa peraltro essere un’ottima alternativa sia al parquet che ai pavimenti in marmo: ambedue le tipologie di pavimentazione, ovviamente, sono molto lussuose e hanno un costo notevole, tuttavia scegliendo i pavimenti in gres porcellanato si può avere un effetto estetico pressoché analogo con una spesa di gran lunga inferiore.

gres porcellanato effetto marmo

Un costo assolutamente accessibile

La convenienza economica che contraddistingue il gres porcellanato è, giust’appunto, un ulteriore punto di forza che merita di essere sottolineato.

Il costo di questo materiale varia ovviamente sulla base di molteplici fattori, si pensi ad esempio alle caratteristiche tecniche o anche, ovviamente, alle scelte commerciali dell’azienda che lo vende, tuttavia si tratta in tutti i casi di prezzi molto accessibili.

Per fornire un dato puramente indicativo, si può affermare che i costi dei pavimenti in gres porcellanato spaziano da un minimo di 5 fino ad un massimo di 30 euro per metro quadro.

Le ragioni per scegliere il gres porcellanato per le proprie pavimentazioni, dunque, sono davvero tante, e tutto lascia immaginare che questo materiale così valido e a livello tecnico ed estetico si diffonderà ancor di più nel futuro più prossimo.

 

arredare casa con le piante

Tre buoni motivi per arredare casa in modo “green”

Arredare casa è un’attività importantissima perché deve tenere conto di tanti fattori tra cui lo spazio di cui si dispone, il budget, il gusto estetico e la funzionalità. Per farlo consigliamo sempre di affidarsi al consiglio di un esperto o di valutare le idee che si trovano online per restare sempre aggiornati su gusti, materiali e tendenze.

Oggi vorremmo concentrare la nostra attenzione su un aspetto dell’arredo che solo qualche anno quasi nessuno prendeva in considerazione: il green housing. Si tratta di una tendenza sempre più diffusa e che consiste nell’arredare casa affidandosi ai colori e ai benefici delle piante.

arredare casa con green housing

Arredare con le piante

Spesso il fenomeno è chiamato anche con il nome di House Gardening e fa riferimento proprio all’utilizzo delle piante come complemento d’arredo principale. L’arredo verde, infatti, deve essere pianificato in base all’esposizione delle stanze, nonché al relativo tasso di umidità degli ambienti. Per esempio in bagno dovresti scegliere piante tropicali che amano i climi umidi mentre nelle aree living dovrai optare per piante decorative colorate e resistenti anche in assenza di luce e calore.

Per l’acquisto e la scelta consigliamo di valutare la Vendita di Piante Online di Tiziano Codiferro, il giardiniere fiorentino esperto di coltivazioni. Vediamo adesso perché sempre più persone ricorrono al green housing per arredare e decorare la propria casa e quali sono i vantaggi che otterrai iniziando a prenderti cura del tuo piccolo giardino domestico.

1. Fa bene alla salute umana

Le piante in casa fanno bene alla salute per almeno due ragioni. Innanzitutto devi sapere che prendersi cura di una pianta migliora l’umore e distrae la mente da stress e preoccupazioni. È un’attività adatta anche ai più piccini, nonché un passatempo benefico e rilassante con il quale tenersi impegnati e scansare i pensieri negativi o la noia.

I benefici di avere piante in casa non finiscono qui perché devi sapere che esse si prenderanno cura anche della tua salute. Difatti è stato ampiamente dimostrato che tantissime varietà di vegetali si prendono cura della salute umana e la proteggono continuamente, anche quando dormi.

Per esempio alcune specie sono in grado di ripulire l’aria e umidificarla al giusto tasso proteggendo le vie respiratorie da riniti, raffreddori e batteri virali. Inoltre ripuliscono l’ossigeno e catturano i microrganismi presenti nell’aria che, soprattutto con il riscaldamento acceso, finiscono dritti nei nostri nasi e nelle nostre mucose orali.

mantenere nuovo arredo

2. Mantiene nuovo l’arredo

Al tempo stesso le piante che sono in grado di rilasciare umidità e di ripulire l’aria hanno un effetto protettivo pure sui mobili in legno. Questo si verifica per quelle case in cui l’arredo è sottoposto ad un ambiente piuttosto secco, magari per via della presenza di camini o dell’abitudine di tenere acceso il riscaldamento per molte ore durante il giorno.

Queste fonti di calore seccano irrimediabilmente l’aria e anche i mobili in legno che, con il tempo, finiscono per creparsi e rovinarsi. Alcune piante, soprattutto quelle grasse, hanno la particolare capacità di umidificare l’aria e, quindi, di idratare il legno del tuo arredo proteggendolo dalla siccità.

3. È un piccolo gesto d’amore verso il pianeta

Infine vorremmo porre l’accento su una necessità divenuta oramai piuttosto cogente: la tutela dell’ambiente. Sappiamo che già sai quanto sia importante cambiare le nostre abitudini di consumo in favore del Pianeta ma forse, con questa nostra riflessione, inizierai a dedicarti a questo scopo con una diversa predisposizione.

Gli alberi e le piante sono vitali per noi al punto che se ogni abitante della terra si prendesse cura di dieci esemplari ciascuno, forse, non avremmo tutti questi problemi ambientali con cui fare i conti. La vegetazione assicura il normale ciclo della vita, ospita e nutre insetti e organismi cruciali per il pianeta e ci alimenta con ossigeno, nutrimento e protezione. Senza le piante e senza l’ecosistema verde noi umani non potemmo esistere.

Per questo dovremmo imparare a prenderci cura almeno di una piantina ciascuno per tornare a ristabilire una connessione di amore e rispetto con il verde e proteggere, in prima persona, il magnifico Pianeta su cui abbiamo il privilegio di vivere.

 

stili di arredamento

La scelta degli arredamenti migliori per la tua casa

Gli Arredamenti in una casa sono sempre motivo di grandi dilemmi e discussioni, soprattutto se ci si trova ad arredarla in due. Arredare casa è fondamentale affinché questa possa splendere agli occhi dei vostri osservatori.

arredamenti casa

Molto spesso infatti non si tratta solo di assecondare il nostro gusto personale, ma di tenere anche conto di altri importanti aspetti: scopriamo quali in questo Libro delle Idee, scorrendo alcuni degli affascinanti progetti dei nostri esperti.

Prima di tutto le nostre preferenze sugli arredi d’interni devono primeggiare, e questo è fondamentale.

Sia che si parli di arredamenti moderni oppure arredamenti shabby, ogni tipologia si desideri ebbene prima capire quali siano le nostre preferenze e i nostri desideri in modo tale da accontentare prima noi e i nostri gusti, poi le nostre esigenze.

Potreste per dare uno sguardo e rendervi conto delle varie soluzioni guardare riviste oppure siti come quello di houzz questo è un sito davvero efficace a livello di suggerimenti e di idee per la casa e mi raccomando entrateci piano perché è talmente ben fornito che vi perderete.

arredamenti casa stile africano

Poi diamo uno sguardo anche all’architettura dell’edificio che ci ospita, non è obbligatorio, ma secondo noi non è bello entrare in un palazzo bellissimo d’epoca ricco di raffinati elementi architettonici e poi entrare in una casa dallo stile ultramoderno, magari in domotica.

Per avere idee design casa abbiamo qui alcuni suggerimenti da proporvi oltre il già citato houzz, allora perché non parlare degli stili quali: 

1. Stile tropicale con accenti Urban Jungle

2. Stile classico moderno

3. Una casa folk e boho

4. Industrial vintage

5. Stile mix&match

6. Mediterraneo contemporaneo

7. Color block

8. Tra etnico ed eco-chic

Tutti stili presenti e spiegati nel sito homify  che vi consigliamo di andare a visitare.

Ma cosa significa arredare casa 

Arredare una casa moderna significa innanzi tutto mettere l’estetica e la funzionalità sullo stesso piano. Gli arredi e i complementi devono essere belli, certo, ma anche utili e comodi perché oggi più che mai il proprio appartamento è concepito come un luogo che accoglie, avvolge, trasmette una sensazione di comfort e tranquillità.

Le case moderne, rispetto a quelle di una volta, spesso presentano una struttura completamente diversa. Si tende cioè alla creazione di uno spazio fluido e dinamico; la cucina viene spesso integrata nel soggiorno e quest’ultimo, se per lungo tempo è stato considerato una “stanza di rappresentanza”, adesso è un ambiente vissuto nella quotidianità. Il simbolo della convivialità e del desiderio di stare con i proprio familiari e amici per svolgendo attività diverse.

La zona living della casa moderna è dunque in molti casi composta da un’area dedicata al relax e un’area riservata alla preparazione e al consumo dei pasti.

Non essendoci pareti divisorie, la scansione della superficie avviene tramite gli stessi elementi di arredo: il divano posto al centro, per esempio, oppure una libreria bifacciale o il bancone dell’isola e della penisola. Lungo uno dei muri trova invece posto, di frequente, una parete attrezzata; soluzione salva spazio sempre più gettonata, dotata di grande capacità contenitiva e di un appeal che non lascia indifferenti.

Le pareti attrezzate possono assumere mille volti diversi, presentano strategiche alternanze di vani chiusi e vani a giorno e ospitano numerosi oggetti di ogni tipo: dai libri ai soprammobili, dalla tv agli impianti per l’ascolto della musica.

Per le case piccole occorre scegliere un arredamento minimalista, concreto e razionale. Il mercato bene risponde bene a quest’esigenza, anche perché gli appartamenti moderni hanno spesso una superficie tutt’altro che ampia.

Scegliendo i mobili giusti, non si pregiudicano né la comodità, né la funzionalità e neppure il comfort. Le parole d’ordine? Modularità, componibilità, organizzazione.

L’integrazione della cucina con il soggiorno è una soluzione adatta agli spazi ridotti così come a quelli molto estesi. In un unico ambiente convivono la zona relax, quella per preparare i pasti e mangiare, in alcuni casi anche quella per lavorare e/o studiare.

Dalle stesse composizioni per la cucina alle librerie e ai tavoli, c’è quasi sempre la possibilità di intervenire sia sulla struttura che sulle dimensioni. Il prodotto non è cioè progettato come “fisso” bensì nel segno della flessibilità e spesso del trasformismo.

E a proposito di trasformismo, i risultati più concreti si trovano spesso nella zona notte: letti e scrittoi a scomparsa, poltrone e pouf letto, scrivanie che lasciano il posto a comodi giacigli.

Un ruolo di primo piano, nell’arredare un’abitazione piccola, spetta pure ai mobili sospesi. Tavoli, sanitari, lavabi lasciano libera la superficie sottostante, consentendo di utilizzarla in altri modi, e grazie alla loro immagine danno inoltre una sensazione di maggiore spazio.

interni casa

Chi ti può aiutare ad arredare casa

Quando si arreda la propria abitazione, poi un valido aiuto arriva da siti specializzati nel settore come arredamento.it. In questa rubrica è possibile trovare consigli, soluzioni e dritte per ogni ambiente della casa: dal living alla camera da letto, dalla cameretta al bagno.

Numerose immagini accompagnano i testi al fine di dare un’idea ancora più chiara circa le soluzioni proposte; si passano inoltre in rassegna i cataloghi dei marchi più famosi e affidabili e si illustrano con puntualità le nuove tendenze.

La Rete può diventare una preziosa alleata nella scelta degli arredi e dei complementi, a patto di individuare le “fonti” più giuste e competenti. Un valido aiuto può giungere inoltre dai consulenti e dagli assistenti alla vendita delle aziende (grandi e piccole) che operano nel campo, ma anche in questo caso è opportuno individuare la qualità. Naturalmente si può ingaggiare un architetto, illustrargli le proprie esigenze e preferenze e attendere che presenti il progetto.

C’è chi teme che l’intervento di tale figura professionale incida negativamente sulla personalizzazione della casa, ma ancora una volta dipende dall’interlocutore. Infine, esistono diversi software gratuiti tramite cui fare “esperimenti” relativi al possibile arredamento della casa fino a giungere alla decisione finale.

Quale stile per arredare casa

C’è chi ha le idee chiare circa lo stile preferito per la propria casa e chi invece coltiva più preferenze, facendo di conseguenza fatica a decidere. La soluzione consiste nel procedere per gradi, stabilendo innanzi tutto se si voglia dare all’appartamento un’immagine classica oppure moderna.

Ipotizziamo che la scelta coincida con il gusto moderno; a questo punto si passano in rassegna le relative e diverse declinazioni, per esempio il mood minimalista, quello industriale, quello scandinavo. Anche grazie a questa rubrica si possono raccogliere tutte le informazioni necessarie ed è possibile visionare numerose fotografie.

Si ricordi che la casa rispecchia la personalità di chi la abita e che gli elementi eccentrici e molto originali, se in un primo momento entusiasmano, successivamente minacciano di stancare. In medio stat virtus, la virtù sta nel mezzo.

Chi ama l’ordine, chi desidera vivere in un ambiente arioso e dinamico dovrebbe optare per l’essenzialità e le forme geometriche; chi apprezza il design contemporaneo ma anche il fascino della tradizione può trovare molto interessante l’arredamento industriale, frutto di una perfetta contaminazione fra nuovo e vintage.

Arredare con gli specchi:un elemento che non deve mai mancare in casa.

Lo specchio, un tempo, era considerato solo per la sua funzione riflettente: arredare con gli specchi era impensabile e per questo, venivano relegati negli spogliatoi, all’interno degli armadi o, addirittura, applicati sul lato delle porte interno alle camere, in maniera da essere utilizzato all’occorrenza.

In tempi recenti, finalmente, si è compreso che arredare con gli specchi arricchiva gli ambienti; lo specchio è diventato un elemento decorativo versatile che aggiunge spaziosità e luminosità alle abitazioni.

Con un sapiente posizionamento di specchi, le stanze sembrano subito più larghe, mentre gli spazi più angusti si illuminano di luce riflessa e guadagnano profondità.

Arredare con gli specchi

Con i consigli di Crea la casa e seguendo i vostri gusti, darete nuova vita al vostro appartamento arredando con gli specchi.

REGOLE GENERALI

Per tutte le tipologie di case, stili e gusti, ci sono regole di base da seguire per non sbagliare mai:

  • per evitare una sensazione di vuoto, gli specchi non vanno mai posizionati di fronte a pareti vuote;
  • gli specchi, in ambienti piccoli o stretti (ad es. il corridoio), vanno posizionati ai lati e mai agli estremi;
  • gli ambienti piccoli necessitano di specchi piccoli, semmai numerosi, per non dare sensazione di soffocarlo. Si può realizzare un’intera parete a specchio posizionando tante piccole superfici riflettenti:  in questo modo lo spazio risulterà ampliato, ma non appesantito;
  • per sfruttare al massimo la luce naturale, posizionare uno specchio tra due finestre: l’atmosfera risulterà anche più accogliente e sembrerà di avere più aperture.

Inoltre, se il panorama che si vede è mozzafiato, in questo modo verrà raddoppiato il godimento!

LE PROPORZIONI

Le proporzioni sono importanti al fine di ottenere armonia e gradevolezza d’insieme: una volta prese le misure dello specchio e della parete su cui vi piacerebbe appenderlo, ricordate di optare per specchi dalle forme simili a quelle già presenti nella stanza. 

Una cornice, inoltre, aiuta a trasformare un semplice specchio in un sorprendente accessorio d’arredo.

GLI AMBIENTI

In salotto gli specchi sono perfetti sopra a divani e mobili: se grande e rettangolare lo specchio in salotto darà slancio in altezza, mentre oggetti di design aiuteranno a decorare con originalità. Nella zona pranzo poi, uno specchio arricchisce da sempre la parete vicino al lato lungo del tavolo.

In cucina un grande specchio posizionato sul lavabo, leggermente inclinato, riflette l’immagine di chi sta al lavandino: un tocco di ricercatezza e di eleganza che renderà diversa la vostra cucina. Inoltre, messo accanto alle finestre, inonderà di luce riflessa tutta la stanza.

In bagno lo specchio è fondamentale: illuminandolo sopra o ai lati, vi sarà d’aiuto per prepararvi e prima di uscire. Non sempre però uno specchio grande è la soluzione giusta. Pensate ai bagni con armadietti o scaffali aperti, uno specchio di piccole dimensioni e dalla cornice ricercata si adatterà con più grazia all’ambiente.

In camera da letto, appeso o poggiato alla parete, un grande specchio è l’ideale per controllare il vostro aspetto e per decidere l’outfit più opportuno.

Uno specchio, inoltre, può diventare un ottimo punto focale sopra la testiera del letto.

L’APPROFONDIMENTO: ARREDARE CON GLI SPECCHI SECONDO IL FENG SHUI

Il Feng Shui è l’arte cinese della disposizione degli spazi: Crea la Casa ha già dedicato a quest’argomento un post dettagliato Feng Shui . La disciplina orientale raccomanda che negli ambienti  ci sia un giusto equilibrio tra le forze attive e quelle passive e, per fare ciò, é  necessario che ci sia una compensazione tra le forze.

La faccenda diventa, quindi, estremamente delicata ed importante in presenza di specchi:la superficie di uno specchio è in grado di riflettere la luce e quindi l’energia, per questo il Feng Shui ritiene lo specchio in grado di potenziare o inibire l’energia vitale dell’ambiente in cui scorre, deviandone il flusso, rallentandolo o addirittura impedendone l’entrata.

A seconda dell’ambiente in cui si posiziona uno specchio, quindi, é fondamentale scegliere la giusta posizione, per evitare effetti negativi. 

In generale, gli specchi devono avere dimensioni tali da riflettere l’intera figura, l”uso dello specchio deve essere moderato e non eccessivo, in modo da evitare disordine energetico. Il Feng Shui, inoltre, raccomanda l’uso di specchi di forma ottagonale o con spigoli smussati o arrotondati.

Per quanto riguarda i diversi ambienti, ad esempio, in una stanza ad L lo specchio amplia otticamente quella parte di spazio che sembra mancare all’ambiente, mentre posto all’ingresso di una abitazione, ma non direttamente davanti alla porta, serve ad allontanare l’entrata di presenze negative.

Posizionato sulla parte esterna della porta di un bagno serve ad evitare l’entrata di energie che si disperderebbero velocemente attraverso lo scarico dell’acqua.

Nei corridoi, secondo il Feng Shui, è frequente l’uso di specchi proprio per rendere l’ambiente meno oppressivo: l’energia scorre più lenta e l’ambiente di passaggio ne beneficia, assieme alle stanze che vi si affacciano.

In camera da letto per il Feng Shui lo specchio non dovrebbe essere presente, se non disposto con una certa attenzione, per non disturbare il riposo: é necessario coprirlo durante la notte, non deve mai stare contro la porta per non riflettere l’energia che entra nella stanza e non va mai posizionato davanti alle finestre, perchè creerebbe riflessi che disturberebbero il riposo.

Infine, é sconsigliabile disporlo di fronte al letto perché rimanderebbe continuamente l’energia sopra e intorno

 

 

 

 

 

 

Come scegliere le tende da sole

Le tende da sole per balconi e terrazzi sono utilissime per schermare gli elementi aggettanti molto esposti della vostra casa, ma anche per offrire la giusta privacy, soprattutto per chi vive in città, rendendo fruibile anche gli spazi esterni.  Inoltre, con le tende da sole adatte,  si limitano i consumi elettrici in casa: la protezione di finestre e balconi da parte delle tende da sole fa penetrare meno calore all’interno, quindi diminuisce l’uso di condizionatori e ventilatori.
Quando si decide di installarle, quindi, la scelta va fatta in base ad elementi fondamentali ed imprescindibili quali il materiale della struttura il materiale della loro copertura.

Qui Crea la casa vi  informa su tutto quello che c’è da sapere per scegliere le tende da sole per balconi e terrazzi più adatte alle vostre esigenze.

tende da sole

Come scegliere le tende da sole per balconi e terrazzi con i suggerimenti di Crea la casa

LA STRUTTURA DELLE TENDE DA SOLE

Il telaio della tenda da sole è composta da:

  • tubolare, che regge interamente la tenda
  • guide; dove scorrono le tende quando si aprono e si chiudono
  • cerniere
  • bracci estensibili
  • supporti d’aggancio, per agganciare appunto le tende a muro o a pavimento

Dato che la struttura delle tende da sole è sempre esposta, anche per lungo tempo, agli agenti atmosferici, questa viene realizzata con materiali resistenti alle intemperie, opportunamente trattati per resistere alle aggressioni esterne e alla corrosione.

La scelta dei materiali può avvenire tra:

  • pvc
  • alluminio
  • legno opportunamente trattato

Una tenda da sole è composta da diversi elementi, che sono:

  • tessutoo telo: è la parte principale, quella che effettivamente procura il riparo
  • strutturaportante o telaio, sulla quale si appoggia il telo
  • cassonetto, un elemento facoltativo, che serve come protezione della tenda quando questa è arrotolata e quindi esposta alle intemperie come pioggia, neve o grandine
  • coperturain lamiera, alternativa al cassonetto, per proteggere la tenda chiusa

TELO: QUALE MATERIALE SCEGLIERE

Tipo di tessuto

Innanzitutto, il primo criterio di scelta di una tenda da sole, è il tipo di tessuto da acquistare per il telo, l’elemento principale della tenda. Per scegliere tale elemento, bisogna tenere conto di diversi fattori.

I tessuti per le tende da sole possono essere naturali, come il cotone o in fibre 100% in acrilico che sono sottoposte a trattamenti con resine e Teflon che conferiscono loro compattezza e capacità idro-oleo-repellenti. In alternativa ancora all’acrilico, si può scegliere il pvc, dalle proprietà simili.

La tenda deve innanzitutto proteggere la pelle dai raggi nocivi del sole e il fattore di protezione di una tenda varia a seconda di alcune caratteristiche del tessuto:

  • composizione delle fibre
    che a seconda di come sono strutturate, hanno una diversa capacità di assorbire e quindi di non trasmettere i raggi Uv; le fibre sintetiche sono le migliori in questo senso;
  • colore
    in quanto le tinte più scure forniscono una barriera più resistente non solo alla luce ma anche ai raggi nocivi, rispetto ai colori più chiari; lo svantaggio dei colori scuri però è che attirano invece molto il calore
  • spessore
    in quanto una trama fitta e compatta è molto più efficace di una trama leggera nel trattenere le radiazioni Uv.

Resistenza all’acqua

Il secondo criterio per scegliere un tessuto per tenda da sole è la resistenza all’acqua, perché la tenda potrebbe essere esposta alla pioggia, alla grandine o alla neve.

Resistenza agli strappi

Il terzo criterio è la resistenza agli strappi, che possono verificarsi durante la movimentazione della tenda.

Estetica

Il quarto criterio per scegliere il tessuto per le tende da sole, è infine l’estetica: forme e colori e fantasie devono essere compatibili con l’aspetto generale non solo della parte esterna dell’appartamento, ma di tutto l’edificio se si abita in un condominio.

Cassonetto

Il cassonetto consta in una scatola metallica, nella quale viene inserita interamente la tenda arrotolata quando è chiusa. Tale elemento serve per proteggere il telo, cioè la parte più delicata della tenda, dalla corrosione degli agenti atmosferici, soprattutto in inverno.

TIPOLOGIE DI TENDE DA SOLE

Le tende da sole più comuni sono disponibili in tipologie diverse a seconda dei sistemi di chiusura-apertura e della struttura che le sostiene.

Ogni tipologia si adatta maggiormente a un tipo diverso di ambiente esterno che deve essere protetto, che sia esso un balcone, un terrazzo o una finestra.

Tenda a bracci

La tenda a bracci è la più utilizzata per i balconi: in pratica consente di aprire a sbalzo il telo tramite due bracci estensibili, agganciati a una barra superiore alla quale è fissato il tubolare con la tenda arrotolata, si fissa a muro oppure a soffitto.

Tenda a caduta

E’ una tipologia di tenda molto utilizzata per i balconi, scende in verticale a filo facciata e offre una protezione frontale e laterale;

Tenda a capottino

Si tratta di una tenda esteticamente molto vistosa, utilizzata anche in questo caso per i balconi, oppure per coprire finestre o vetrate.  Presenta una forma bombata e il telo è cucito sopra un telaio curvato ad arco, che si muove con richiamo a fune;

Tenda ad attico o a guide laterali

Questa tipologia è adatta e indicata per coprire zone di grandi dimensioni.

DIMENSIONI DELLE TENDE DA SOLE

Le tende da sole vengono solitamente realizzate su misura e per progettarle vengono valutate la grandezza della finestra o dello spazio esterno da coprire per poter scegliere anche il tessuto adatto. In base a tali caratteristiche possono cambiare anche l’inclinazione e le forme della tenda.

MECCANISMI PER APRIRE E CHIUDERE LE TENDE

Ogni struttura per tende da sole è dotata di un meccanismo per aprire e chiudere la tenda all’occorrenza: tale meccanismo può essere manuale, automatizzato o motorizzato e comandato a distanza. I sistemi manuali sono più economici e spesso anche molto semplici da usare: si può quindi scegliere tra due soluzioni:

  • acquistare una tenda da sole con il sistema automatizzato e/o motorizzato integrato
  • inserire un motore ad azionamento manuale o automatico nella tenda che già si possiede; in questo ultimo caso, l’installazione può avvenire anche senza modificare la struttura della tenda, utilizzando tecnologie particolari che riducono al minimo i collegamenti elettrici ed evitano la realizzazione di opere murarie

I sistemi automatizzati, possono essere forniti di:

  • alcuni sensori in caso di vento o di pioggia, chiudono automaticamente la tenda, e impediscono danni al telo e alla struttura
  • altri sensori con la presenza di sole, aprono automaticamente la tenda per creare ombra
  • telecomando per l’azionamento a distanza

 

 

 

SICUREZZA

Dal primo marzo 2006, secondo la normativa EN UNI 13561, tutte le tende da esterno devono obbligatoriamente essere vendute provviste di:

  • la marchiatura CE;
  • la norma di riferimento
  • il nome e l’indirizzo del fabbricante
  • la dichiarazione di conformità
  • il manuale di istruzioni, uso e manutenzione

Inoltre, le tende da esterno devono:

  • essere sottoposte a prove di laboratorio e classificate in categorie da 0 a 3 ( maggiore è il valore, più alta è la capacità di resistenza al vento della tenda), a seconda della loro resistenza al vento, requisito fondamentale per la loro sicurezza
  • possedere eventualmente l’etichettatura volontaria rilasciata dall’Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche.

MANUTENZIONE

Per mantenere nel tempo la resistenza, l’elasticità e il colore dei tessuti di una tenda da sole, bisogna seguire alcuni semplici consigli:

  • non arrotolare il telo se il tessuto è molto bagnato
  • chiudere la tenda appena ci si accorge che sta per piovere e riaprirla una volta che la pioggia è finita, per farla asciugare
  • finita la bella stagione pulire la tenda con l’aiuto di una spazzola o di una spugna e detergente neutro
  • non pulire con idropulitrici o attrezzature a vapore.

SITI INTERNET PER LA SCELTA E L’ACQUISTO DELLE TENDE DA SOLE

Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche

Il sito dell’Associazione Italiana Tende, Schermature solari e chiusure tecniche, con consigli, soluzioni, prodotti e indirizzi utili delle aziende produttrici.

Velux 

L’azienda produce tende da sole, coperture speciali per lucernari, e tramite il sito offre la possibilità di acquistare on line.

Gibus 

Ogni tenda da sole è corredata da una scheda che riporta composizione, costruzione, finissaggio, peso, altezza, stabilità alla luce, impermeabilità, carico alla rottura, resistenza al fuoco; inoltre sono indicati gli utilizzi consigliati, gli utilizzi sconsigliati, gli utilizzi vietati e la manutenzione.

Come scegliere il divano ideale?

Trovare il divano ideale non è semplice, vista l’infinita varietà che esiste sul mercato e considerato che un buon divano può durare diversi anni ed è quindi una scelta che và fatta con attenzione!

Il divano è l’elemento principale del tuo soggiorno/salotto ed occupa quindi un posto di rilievo nella propria casa: deve essere il luogo del relax casalingo per eccellenza ma anche della convivialità e dell’aggregazione familiare.

Per questi motivi scegliere il divano ideale non è solo una questione di stile e colore ma è una decisione che potrà “influenzare” la nostra quotidianità: partendo dalle giuste basi però, si può tranquillamente arrivare a selezionare il divano dei sogni in base alle proprie esigenze ed al proprio stile.

Come fare quindi a scegliere il divano giusto per noi?

La prima cosa da considerare è sicuramente l’uso che si farà del divano. Sarà per voi luogo per il relax, la lettura e per guardare la televisione, e quindi di utilizzo quotidiano, oppure un divano solo per gli ospiti e per le occasioni speciali?

Ed inoltre: chi userà il divano? Se avete bambini sarà meglio optare per uno dei modelli maggiormente resistenti alle sollecitazioni oltre che alle macchie ma non solo: se, per esempio, in famiglia ci sono persone molto alte o qualcuno che ha problemi alla schiena, dovete optare per divani con sedute ergonomiche che accompagnino nella seduta!

Ricordate in ogni caso che, quando avrete individuato il modello giusto, dovete chiedere al rivenditore la scheda del prodotto, le misure precise e la garanzia e assistenza post-vendita.

Analizziamo adesso gli aspetti fondamentali di cui dovete tener conto per l’acquisto del vostro divano!

 1- le dimensioni

Per stabilire quanto grande può essere il vostro divano non potete prescindere dallo spazio in cui esso andrà collocato: se l’ambiente è piccolo allora optate per una seduta a due posti (cm 140/160)

divano ideale

ed al massimo potete aggiungere una poltroncina, per ottenere un terzo posto, da poter posizionare dove è meno di ostacolo.

Se invece non avete problemi di spazio nella camera, allora potete optare per divano a 3 posti (cm 200/250) o anche per una coppia di divani da 3 e da 2 posti,

meglio se posizionati ad angolo per evitare l’effetto “treno”.

Tenete presente, in ogni caso che tra il vostro divano ed il tavolino posto al centro dovranno rimanere 50 cm per il passaggio.

2- l’ergonomia

La giusta profondità per un divano che ti dia la possibilità di una corretta seduta, varia in base all’altezza di chi lo utilizza: può andare dai 85/90 cm fino ad 1 metro, per le persone più alte.

Come abbiamo accennato sopra, esistono sul mercato diversi modelli che hanno sia lo schienale che la seduta regolabili in altezza e che risolvono quindi al meglio il problema della giusta postura della schiena adattandosi a qualsiasi sia l’utilizzo che si vuole fare dello stesso.

 3- il colore

Anche per i divani vale la stessa regola di sempre: un divano scuro sembrerà più largo e imponente, mentre un divano chiaro darà all’ambiente un aspetto più spazioso e arioso ed è da preferire quindi se disponete di spazi piccoli.

È per questo motivo che la maggior parte degli architetti consigliano di acquistare un divano dai toni neutri, come il color beige o il grigio. L’acquisto di un divano non si ripete spesso ed è un oggetto che, se di buona qualità, deve durare negli anni: meglio quindi se versatile, optando cioè per una tonalità che si adatta bene sia ad un eventuale cambio di casa ma anche, più semplicemente, ad un cambio del colore delle pareti!

 

4- i tessuti

Un divano di pelle è longevo e bello da vedere — ma sicuramente più scomodo d’estate quando la pelle del divano favorisce la sudorazione mentre si sta seduti.

Un divano ricoperto di seta può essere delizioso ed elegante, ma di certo la seta non è la soluzione ideale in quanto poco pratica e si rovina in fretta.

I più venduti oggi sono i divani in microfibra che si pulisce facilmente ed è bella da vedere o in ecopelle. Tessuti comunque che siano asportabili e lavabili a secco.

Anche l’alcantara è un tipo di tessuto molto elegante ma unisce contemporaneamente qualità, morbidezza e ricchezza di colore oltre ad essere comunque particolarmente resistente alle macchie. 

Se non volete rinunciare alla pelle ma la trovate poco pratica, optate per divani con sedute in tessuto e struttura in pelle: una buona scelta che può essere arricchita con cuscini laterali anch’essi in pelle!

Una semplice regola

Volete scoprire, partendo dalle dimensioni del vostro salotto, come calcolare in modo semplice quale è la distanza corretta del divano dalla vostra televisione a schermo piatto? Con un televisore a 16:9, la regola dice che potete prendere l’altezza dello schermo e moltiplicatela per 3-3,5 volte: il numero che otterrete è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore in pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza in centimetri.

Qualche esempio: 32 pollici moltiplicato 3,75, uguale 120 cm; 50 pollici moltiplicato 3,75 uguale 187,5 e così via. 

Nel caso dei videoproiettori viene applicata la regola dei 30 gradi come angolo di visuale preferito.

Se siete indecisi su quale sia il divano giusto per l’ ambiente nel quale dovrete posizionarlo o se non sapete quale sia la dimensione ideale, non esitare a contattarci!

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Come scegliere la caldaia giusta?

La caldaia è il cuore dell’impianto di riscaldamento della casa. Scegliere la caldaia giusta e che possa rispondere alle nostre esigenze è una scelta fondamentale e per nulla facile: bisogna conoscere come funziona, da cosa è composta e quali sono le tipologie, e le relative differenze, che esistono sul mercato.

Crea la casa vi guida fornendovi un quadro completo delle caratteristiche di una caldaia, con i consigli per l’acquisto e con le indicazioni per la sua manutenzione.

3 sono le tipologie di caldaia giusta più frequenti sul mercato:

  • Caldaie murali
  • Caldaie a basamento
  • Caldaie a biocombustibili solidi

CALDAIE MURALI COMPATTE

Sono le più diffuse nei nostri appartamenti  e possono essere installate sia all’interno che all’esterno purché siano comunque protette da armadietti: sono dotate di un bollitore e di uno scambiatore per la produzione di acqua calda istantanea.

Se non avete la possibilità di posizionarle all’esterno (scelta preferibile e consigliabile) potete quindi collocarla all’interno dell’unità immobiliare in quanto questo tipo di caldaia è dotato di un elettro ventilatore che consente gli scambi d’aria con l’esterno tramite condotti a tenuta stagna ed evita evita quindi che i fumi prodotti possano invadere gli ambienti della nostra casa.

Fate in modo, in ogni caso, che la caldaia sia in posizione baricentrica rispetto all’immobile per la distribuzione corretta ed istantanea di acqua calda.

caldaia giusta

CALDAIE A BASAMENTO

Le caldaie a basamento sono di dimensioni maggiori delle prime, in quanto dotate di un bollitore più grande, e possono essere sia a camera aperta, in generale utilizzate nelle centrali termiche, sia a camera stagna: questa tipologia di caldaia si serve di combustibili solidi, come legno o pellet, oppure anche di combustibili liquidi, come ad esempio, il gasolio.

CALDAIE A BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI

Sono cioè le caldaie a pellet o legno. Sono quindi le caldaie che permettono i maggiori risparmi economici ed energetici in quanto utilizzano combustibili solidi che le rendono molto efficienti.

In questo caso, essendo caldaie di ultima generazione, sono fornite di controlli elettronici e controlli a distanza, sono facili da tenere pulite e da mantenere, e possono essere integrate, e quindi fungere da supporto, negli impianti di riscaldamento già esistenti.

Dopo aver capito le differenze delle tre tipologie di caldaia esistenti, per effettuare la scelta più adeguata, si deve capire quali siano le proprie reali esigenze: vi dovete chiedere se la caldaia serve esclusivamente per la produzione di acqua calda o se deve alimentare anche il riscaldamento autonomo a servizio dell’ appartamento; si deve inoltre sapere quale è la quadratura dell’ immobile, il numero di servizi igienici da alimentare e capire che possibilità ci sia di dover utilizzare l’acqua calda nello stesso momento ed in punti diversi.

E’ necessario inoltre sapere che l’efficienza di una caldaia è legata al rendimento di combustione, maggiore è il rendimento di combustione e maggiore è il risparmio: le caldaie sono classificate in 4 classi di rendimento che vanno da un minimo di una stella ad un massimo di 4 che caratterizzano quelle con un maggiore risparmio energetico.

È proprio per l’interesse che oggi si rivolge al risparmio energetico, volto alla riduzione dell’inquinamento globale, che il mercato si sta indirizzando verso le caldaie a condensazione che sono caldaie che recuperano il calore contenuto nei fumi di espulsione: sono infatti fornite di tubi inox che non disperdono il calore ed anzi sono ideali per i sistemi di riscaldamento fotovoltaici, con pannelli solari che sono il futuro del riscaldamento. 

Il Governo Italiano offre delle agevolazioni fiscali per chi vuole sostituire la propria caldaia. È infatti possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie o del 65% per la riqualificazione energetica dall’IRPEF prorogate fino al 31/12/2017.

Nel caso di sostituzione di una caldaia tradizionale è possibile detrarre il 50% dell’intera spesa dall’imposta Irpef. Le detrazioni riguardano in generale i costi di acquisto e di installazione e saranno restituiti in 10 rate annuali di pari importo. 

Nel caso invece di installazione di una caldaia a condensazione a sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale di un edificio esistente, andando così a perfezionare o innalzare il grado di efficienza energetica, si può allora godere di una detrazione del 65% dell’imposta Irpef per la riqualificazione energetica, per un importo massimo detraibile pari a € 30.000,00.

La detrazione verrà spalmata in 10  anni, con 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate dalla dichiarazione dei redditi. Per poter usufruire dell’eco-bonus bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato dimostri che tutti i requisiti sono stati rispettati e che trasmetta all’ENEA la scheda degli interventi realizzati.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

  • Non installate mai una caldaia in spazi chiusi come, ad esempio, un garage o comunque in ambienti dove è più alto il rischio di incendio. Se non potete installarla fuori al vostro balcone, allora dovete necessariamente optare per una caldaia con camera stagna;
  • Non trascurate l’importanza della manutenzione periodica della caldaia che dovete far effettuare da un tecnico specializzato che verifichi la corretta funzionalità dell’impianto ed il suo rendimento rilasciando, ad ogni manutenzione, la relativa certificazione: la vostra caldaia sarà di certo corredata di un libretto di impianto compilato dall’installatore, dove sono riportate tutte le caratteristiche e nel quale saranno appuntati tutti gli interventi di manutenzione che verranno effettuati.

Come scegliere il piano cottura ideale

In un momento come questo, in cui si rivolge grande attenzione al cibo ed alla cucina da “chef” è importante saper scegliere il piano cottura ideale da inserire nella vostra cucina.

La zona cottura oggi è diventata ancor più di prima centro della nostra attenzione in quanto cucinare bene, infatti, non è solo una questione di abilità personale ma contano molto anche i supporti tecnici: il piano cottura deve essere quindi progettato per venire incontro alle esigenze attuali, ai nuovi modi di cucinare, alla necessità di disporre di piastre con diversi tipi di alimentazione e di adattare la composizione allo spazio disponibile. Non è semplice quindi trovare la soluzione che meglio si adatti alle proprie esigenze e che sia, al tempo stesso, funzionale, bella esteticamente e in grado di ottimizzare i consumi.

Come scegliere, quindi, il piano cottura ideale per la tua cucina?

Crealacasa riporta di seguito per voi i vari sistemi di cottura presenti oggi sul mercato, elencandone sia i pro che i contro.

A INDUZIONE

Ultima innovazione del settore, per eliminare le fiamme e cuocere a temperatura costante garantendo quindi omogeneità di cottura. scegliere il piano cottura ideale

VANTAGGI

Funziona con la corrente elettrica: una bobina genera un campo magnetico, che induce all’interno della pentola una corrente elettrica che la scalda evitando quindi dispersione di calore. Il piano cottura quindi resta freddo e si scalda soltanto la pentola in tempi velocissimi: bastano 6/8 minuti per far raggiungere i 90° a due litri di acqua. 

SVANTAGGI

Tra gli svantaggi, primo tra tutti è il fattore economico: tale piano cottura richiede innanzitutto un contatore di energia elettrica più potente della media in grado di supportare i carichi richiesti, comportando quindi un aumento della bolletta della luce.

Inoltre per cucinare sui piani di cottura ad induzione, si devono utilizzare pentole specifiche a fondo ferroso (quelle in rame o in alluminio tradizionali non vanno bene)

Proprio il costo del piano cottura ad induzione aumenta, rispetto a qualsiasi piano tradizionale: il costo ovviamente varia in base al design che si sceglie ma anche in base alla disposizione dei tasti, alle dimensioni e al numero dei fuochi: si va da un minino di 280 a un massimo di 2.000 euro, con una media di circa 700 euro.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

  • Utilizza pentole il cui fondo corrisponde alla circonferenza della piastra. Evita l’uso di pentole di dimensioni inferiori perché la piastra deve essere interamente coperta.

  • Mantenendo una distanza di 5-10 cm dai fornelli si può ridurre sensibilmente l’intensità del campo magnetico a cui si è esposti.

La Più grande innovazione presente oggi sul mercato sono le proposte di Miele – programma TwoInOne nel quale il sistema di aspirazione dei fumi e degli odori è integrata nel piano:  una semplice fascia grigliata di pochi centimetri, posta ad incasso sul piano, svolge la funzione della cappa aspirante, con un impatto visivo veramente minimo.

Con questa soluzione per la cappa (che è in classe di efficienza energetica A+ e molto silenziosa durante il funzionamento), tutta la zona cottura può svilupparsi sul piano orizzontale, eliminando cioè cappe a soffitto ma con lo stesso tipo di funzionamento con filtro metallico all’interno che si adatta in automatico alle effettive necessità del momento ottimizzando così al massimo i consumi.

ELETTRICO IN VETROCERAMICA

Anche in questo caso il calore è generato usando l’elettricità ma con questo tipo di piano cottura la corrente elettrica scalda una resistenza circolare che, a sua volta, riscalda un piano cottura in vetroceramica, sul quale si appoggiano poi le pentole che si scaldano per conduzione.

VANTAGGI

Primo tra tutti è sicuramente il fatto che, trattandosi di un unico piano risulta più facile da pulire ed inoltre si riduce il rischio di lasciare accesa la piastra grazie alla presenza di segnalatori acustici.

SVANTAGGI

In questo modo si ha una dispersione che si aggira intorno al 50% per il passaggio del calore dal piano alla pentola; inoltre anche si tratta di piani cottura molto resistenti, è ovvio che se una pentola cade dall’alto sfuggendoci di mano o lo urta potrebbe spaccarsi o creparsi.

Il costo va da un minino di 200 a un massimo di 900 euro.

ELETTRICO TRADIZIONALE

Sono dei piani meno utilizzati oggi perché a questi si preferiscono quelli sopra elencati ma la versione più diffusa resta quella con i quattro fuochi a gas ed una piastra elettrica centrale. 

Il sistema elettrico tradizionale è ridotto sul mercato in quanto presenta più svantaggi che vantaggi: utilizzato quando non si riusciva ad avere il collegamento al gas e presentava prezzi contenuti  ma risultava pericoloso in quanto era più facile scottarsi non vedendo la fiamma, facilmente ossidabile se non pulito bene ed inoltre molto lento a scaldarsi aumento così notevolmente il consumo di corrente elettrica.

PIANO COTTURA A GAS

Resta, nonostante le innovazioni del mercato, il piano cottura più diffuso in quanto il più utilizzato: composti in genere da quattro/cinque fuochi a fiamma di diverse dimensioni. La superficie può essere in acciaio inossidabile o smaltato. L’accensione della fiamma avviene in modo automatico: quasi tutti i modelli sono dotati di un sistema di sicurezza che arresta la fuoriuscita del gas qualora la fiamma dovesse spegnersi.

VANTAGGI

Prezzo di acquisto limitato (oscilla dai 100€ ai 600€) e si può utilizzare con qualsiasi tipo di pentola/padella e le fiamme sono facilmente regolabili con rotelline, la fiamma e’ ben visibile e il calore si percepisce già a distanza. Inoltre c’è da sottolineare ancora una volta che il gas che  brucia nella cucina e nel forno solitamente costa meno dell’elettricità’ e non subisce interruzioni nell’erogazione: questo fa risparmiare denaro.

SVANTAGGI

Ovviamente gli svantaggi stanno proprio nell’utilizzo quotidiano del gas oltre al fatto che questi piani, pur restando i più diffusi ed i più economici, comportano una dispersione del calore molto alta perché il calore generato dalla fiamma non viene trasferito solo alla padella, ma riscalda anche l’aria intorno al fornello.

I CONSIGLI DI CREA LA CASA

Si può aumentare il risparmio con alcuni semplici accorgimenti?Mettete sui fornelli le pentole giuste: il cerchio di fiamma deve sempre stare bene sotto al fondo per evitare che il calore si disperda; per la stessa ragione, ricordate anche di usare i coperchi di tegami e padelle. 

 

COME PULIRE IL PIANO COTTURA

Per pulire il piano cottura nel modo più efficace, dobbiamo considerare il materiale di cui si costituisce; Se si tratta di acciaio inox, possiamo utilizzare una spugna bagnata e del detersivo neutro con movimenti circolari. Se sul piano cottura però ci sono delle incrostazioni ben consolidate, utilizziamo una spugna imbevuta di aceto riscaldato. Così lucideremo perfettamente il piano cottura senza aver bisogno di prodotti chimici specifici.

I  piani di cottura a induzione sono i più facili da pulire rispetto a quelli standard perché è una superficie piana costituita da un materiale ceramico di vetro che è suscettibile a graffi ed abrasioni: per una pulitura superficiale, prendete una spugna morbida o un panno in microfibra inumidito con dell’acqua distillata (MAI UTILIZZARE SPUGNE ABRASIVE!),

 Almeno una volta a settimana pulite il piano con un panno intriso di una soluzione 50 % d’acqua e 50%aceto bianco distillato, così da rimuovere tutti i residui: l’aceto infatti, oltre ad essere un ottimo disinfettante e sgrassatore naturale, toglierà qualunque odore rimasto e farà brillare la vostra cucina come uno specchio. In alternativa, se non preferite particolarmente l’odore pungente dell’aceto, potete adoperare del succo di limone appena spremuto.

 

Se hai bisogno di avere suggerimenti e consigli o vuoi sentire il parere dei nostri esperti, non esitare a contattarci!

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Arredare la casa secondo il proprio segno zodiacale: la guida di Crea la casa per l’anno nuovo. Ecco gli ultimi 6 segni

Ecco la combinazione degli ultimi 6 segni zodiacali per l’arredamento della vostra casa

BILANCIA – dal 23 settembre al 22 ottobre

I nati sotto il segno della Bilancia amano la bellezza e l’estetica in tutte le sue manifestazioni:  lo stile della Bilancia è unico, naturale e semplice, mai fuori tono; esso è innato e prescindere dalle ultime tendenze, con una giusta armonia, combinazioni di diversi colori e scelta degli accessori giusti.

La casa tipica della Bilancia è un giusto mix tra bellezza, equilibrio, pace e armonia, dal gusto raffinato , ma senza eccessi,  con la scelta ponderata di ogni complemento d’arredo.

Generalmente le bilance prediligono delle decorazioni di tipo classico, caratterizzate da vecchi mobili in legno, dal gusto genuino, elegante ma talvolta anche rustico.  Il colore portafortuna della bilancia è il rosa, utilizzato in diversi accessori. La pacatezza di questa nuance riflette lo spirito della Bilancia: puro, gentile e tranquillo, contrario alle discussioni e ai litigi accesi.

Arredare la casa

SCORPIONE – dal 23 ottobre al 21 novembre

Lo Scorpione è un segno preciso e attraente che brilla di luce propria in mezzo agli altri: è sempre molto elegante nel vestire e nel decorare la casa, ama osare con colori accesi come  il viola e il rosso scuro, con abbondanza di gioielli, per brillare. La personalità degli Scorpioni si riflette nel loro stile di arredamento, di carattere moderno e semplice ma con dei tocchi glam.

Il gusto per la trasgressione e l’innovazione spinge lo Scorpione ad arredare la casa con contrasti forti e ricercati e l’accostamento di colori e materiali molto diversi tra loro; la luminosità degli ambienti viene studiata per creare effetti e atmosfere particolari.

I materiali preferiti sono il legno scuro, il ferro battuto, il cuoio e il rame, mentre gli ambienti che vengono curati maggiormente sono quelli di passaggio: l’ingresso, i corridoi, i disimpegni.

SAGITTARIO – dal 22 novembre al 21 dicembre

Le persone nate sotto questo segno sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze, per imparare e apprendere. Il Sagittario è brillante ma anche impaziente e irrequieto: l’immobilità è inconcepibile e si districano tra mille hobby.

Nello stile i sagittari sono molto individualisti: seguono le ultime tendenze, ma il loro obiettivo è avere uno stile unico fortemente personale. Lo stile preferito dal Sagittario è senza dubbio il Boho che riflette tutta la curiosità, la passione per i viaggi e per l’avventura; la scelta di colori deve risultare un’esplosione di energia: granata, arancione, marrone, verde, blu e viola si mescolano in una combinazione perfetta che danno alla casa una vitalità unica e un carattere piacevole e accogliente.

Anche per il Sagittario il comfort è un’imperativo: spazi ampi e luminosi dove potersi rilassare per cui il soggiorno è l’ambiente più importante Il Sagittario ama il legno, il vetro e i materiali naturali mentre detesta plastica e elementi sintetici.

CAPRICORNO – dal 22 dicembre al 19 gennaio

Il Capricorno fugge le eccentricità e ama rilassarsi in un ambiente classico e accogliente:  il loro gusto è evidente nell’abbigliamento, nella decorazione e nella scelta degli arredi della casa. Persone dinamiche e impegnate, i capricorno si organizzano in modo razionale, pratico e, a casa, grazie alla loro sincera ospitalità desiderano circondarsi di amici e persone care in un clima di  totale relax.

Razionale nella disposizione degli spazi, sobria nell’arredamento, classica nelle scelte, la casa del capricorno riflette la sua personalità e deve diventare l’oasi perfetta in cui trascorrere il tempo libero. Gli ambienti non sono troppo eleganti, ma contengono complementi d’arredo di pregio, originali e vintage: in casa di un  Capricorno è spesso presente uno studio dove rifugiarsi, lavorare in tranquillità e circondarsi degli oggetti preferiti.

Le tonalità preferite dai nati sotto questo segno sono il grigio, il marrone e il verde scuro che si alternano al candido bianco, per dare vita a combinazioni eleganti che conferiscono alla casa un aspetto nobile e tradizionale.

ACQUARIO – dal 20 gennaio al 19 febbraio

L’Acquario è Creativo, brillante, eccentrico e molto indipendente, ama il mix di stili diversi, è interessato alle tendenze del momento, ma si lascia ispirare sempre dal suo spirito libero. Ha una individualità ben marcata che lo rende originale per natura, mette il suo potenziale creativo in tutti gli ambiti.

La sua voglia di cambiamento è come un vento incessante, e lo stile ultra-moderno è quello che meglio si adatta alla personalità dell’acquario. Il gusto dell’Acquario spazia tra lo stile Scandi e l’Industrial, con una componente emotiva molto forte: la sua casa è spaziosa e funzionale, arredata con un gusto eclettico e originale, con mescolanze di colori e stili e mobili spesso frutto di un creativo lavoro di “fai da te”.

L’atmosfera è rilassante, ma allo stesso tempo stimolante e anti-convenzionale e l’arredo riflette le tante passioni che caratterizzano i nati sotto questo segno.

PESCI – dal 20 febbraio al 20 marzo

Sognatori, fantastici e creativi, i Pesci mettono le emozioni in prima linea, sono spiriti romantici che amano vivere immersi nei propri sogni; dotati di una grande fantasia e una straordinaria sensibilità, influenzano fortemente il loro stile in ogni occasione.

L’elemento naturale dei Pesci è ovviamente l’acqua e i colori che più rappresentano i nati sotto questo  segno zodiacale sono quelli del mondo marino: verdemare, blu profondo, acquamarina e turchese. La loro casa ideale è ampia, con mobili che hanno un “vissuto”, una storia da raccontare.

I Pesci non possono fare a meno poi di uno spazio tutto per loro, dove riflettere, riposarsi e stare tranquilli, ma detestano gli ambienti bui e cupi. La casa dei Pesci è confortevole e accogliente: le pareti sono decorate con splendidi tessuti e tende, mentre l’illuminazione è studiata per ricreare un’atmosfera accogliente, che viene accentuata da nuance morbide nei toni dell’acquamarina, del lilla e della lavanda.

 

Come posso modificare la zona giorno per renderla più ampia e spaziosa?

Hai mai pensato che potresti modificare la zona giorno della tua abitazione per renderla molto più sfruttata e ampia?

Crea la casa ha pensato di proporvi oggi un progetto pensato e realizzato dal nostro architetto per un cliente che aveva l’esigenza di modificare la zona giorno per renderla più ampia ed inserendo in essa anche un angolo studio, non avendo più l’esigenza di una terza camera da letto.

STATO DEI LUOGHI

PRIMA  

DOPO

Si è pensato pertanto di spostare la cucina ad ovest e cioè al posto della camera da letto rendendola al tempo stesso indipendente dal soggiorno ma comunque parte integrante di esso mantenendo la continuità degli spazi.

modificare la zona giorno

L’ingresso nell’appartamento è ben definito da un gioco di contro soffittature e faretti che conducono all’angolo studio, delimitato semplicemente da un muretto divisorio di altezza mt. 1.20.

Pertanto in circa 50 mq, a disposizione per la zona giorno, si sono ottenuti degli spazi organizzati in modo più funzionale: sono stati cioè ricavati diversi ambienti senza l’utilizzo di tramezzi, ma semplicemente cioè con l’aiuto di un “gioco” di contro soffittature ed illuminazioni diverse, così gli interventi al minimo e pertanto anche le spese.

Inoltre, nello stato dei luoghi antecedente le opere si accedeva al bagno ospiti direttamente dal salone: oggi invece dal soggiorno/pranzo si accede alla zona notte, passando attraverso un piccolo corridoio, sul quale si è realizzato un mezzanino esclusivamente ad uso deposito, accessibile mediante aperture dal soggiorno e dalla cucina.

Altra richiesta avanzata dalla Committenza era quella di ricavare quante più mensole possibile per riuscire a collocarvi libri. Pertanto il gioco di contro soffittature che “separa” visivamente la zona ingresso dall’angolo studio crea un mensolone aereo che trova la sua continuità da una parte con la parete in cartongesso già presente e dall’altra con una nuova realizzata specularmente ed in continuità con quella preesistente, a servizio quindi dell’angolo studio.

Altra nicchia si è inoltre ricavata sul tramezzo di separazione della cucina dal soggiorno.

Quanto sopra detto è esplicitato nel moodboard realizzato dove sono riportati tutti i materiali utilizzati.

 

Se anche tu hai bisogno di modificare la tua casa o vuoi semplicemente renderla più spaziosa e/o funzionale

Contattaci!