soppalco in casa

Come inserire un soppalco in casa

Creare un soppalco in casa non è sempre possibile: è ovvio che incrementare la quadratura di un appartamento piacerebbe a tutti, anche solo per creare qualche ripostiglio in più, ma dobbiamo stare attenti alle normative in merito.

I soppalchi, infatti, si possono realizzare solo tenendo ben presente le altezze: al di sotto dello spazio soppalcato dobbiamo avere un’altezza non inferiore ai 2,70 m netti, se si pensa di realizzarlo in un ambiente abitativo (tipo camera da letto o soggiorno); l’altezza minima diminuisce ed arriva ai 2,40 m se si realizza al di sopra di un vano accessorio (tipo servizio igienico o ripostiglio).

come inserire un soppalco

Stesso discorso vale per lo spazio soprastante: se la nuova struttura deve essere destinata alla permanenza di persone, tra il pavimento finito e il soffitto devono esserci almeno 2,40 mt. Se il soppalco è destinato invece a deposito si può avere un’altezza di mt 1,80 tra l’estradosso del soppalco (pavimento) ed il soffitto del vano.

Ma come inserire un soppalco negli ambienti della nostra casa?

E’ fondamentale da tener presente sul come inserire un soppalco, che la superficie del soppalco, esclusa la scala di accesso, non deve essere superiore a un terzo di quella del locale soppalcato; molto importante risulta anche rispettare la distanza da qualsiasi bucatura dell’appartamento che sia essa finestra e/o balcone: si deve cioè rispettare una distanza non inferiore ad un metro tra la parete finestrata ed il soppalco.

Non dimentichiamo che per la realizzazione di un solaio per un soppalco è necessario redigere, con il supporto di un tecnico abilitato, regolare pratica edilizia (corredata da autorizzazione ottenuta all’ufficio “Genio Civile” di Napoli) da presentare allo Sportello Unico dell’Edilizia Privata per l’approvazione.

Riguardo i rapporti con il condominio, realizzare un soppalco nel proprio appartamento non necessita di alcuna autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale; per evitare eventuali contestazioni da parte di vicini, è però consigliabile depositare presso l’Amministratore copia della documentazione relativa ai permessi comunali ottenuti e la perizia del professionista chiamato in causa.

Per ciò che riguarda le tabelle millesimali e l’accrescimento di superficie, si ricordi che se i millesimi sono calcolati in base ai metri quadrati dell’appartamento, il soppalco può comportare una modifica dei calcoli stessi; se i millesimi sono calcolati in base alla cubatura, d il soppalco non comporta nessun cambiamento.

SOPPALCO

Un soppalco può essere progettato con diversi materiali:

IN LEGNO: Accogliente, meno ‘definitiva’ come struttura, nonché meno ‘ingombrante’, il soppalco in legno è composto da travi: questa soluzione è meno costosa e, in alcuni casi, più accogliente. PRO pratici e veloci da realizzare, più leggeri: per mantenere questa caratteristica, è bene ricoprire gli assi di legno grezzo con listelli o moquette. CONTRO La struttura scricchiola, in quanto il legno è un materiale igroscopico, e vibra.

IN MURATURA: Struttura rigida, dalle travi in cemento armato, occorre quasi un mese per realizzarlo. I costi possono essere elevati. PRO struttura salda, vibra meno. CONTRO Peso notevole, può richiedere modifiche strutturali all’appartamento.

IN METALLO: Struttura leggera, moderna, che ben si sposa con un design essenziale, è composta da elementi in profilati di acciaio e con saldature e bullonature anche a vista. In alcuni casi, è anche possibile realizzare strutture sospese con l’ausilio di tiranti ancorati al soffitto. PRO Leggerezza, velocità di realizzazione. CONTRO Costoso e rumoroso sotto i passi di chi lo percorre.

La scelta della tipologia di soppalco deve essere fatta avvalendosi di un aiuto tecnico che possa consigliarvi non solo tenendo conto dei “pro” e dei “contro” su citati m,a anche di quale sia la struttura più adatta al tipo di fabbricato ed abitazione in cui esso andrà realizzato.  In relazione alla scelta effettuata, si redigerà la pratica edilizia idonea.

Infine, bisogna pensare ad una ringhiera che delimiti lo spazio superiore, non dimenticando di lasciare una apertura di accesso al soppalco, raggiungibile con una scala. E’ possibile trovare i modelli più adatti, nel materiale desiderato, già pronta nei negozi di settore.

 

Qualche indirizzo utile:

http://www.comune.napoli.it/

http://www.condominioweb.com/ 

http://www.spedalierescale.it/

Per info e consulenze sull’argomento, contattaci agli indirizzi:

info@crealacasa.it

lifestyle@crealacasa.it

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4 commenti
  1. massimo falanga dice:

    Buongiorno. L’articolo è interessante, ma potreste anche suggerire qualche idea su come arredare un soppalco, soprattutto idee su come renderlo arioso e luminoso, ma funzionale? Lo chiedo perchè io l’ho trovato in casa (sono in fitto) e vorrei realizzarne un ambiente per lavoro/tempo libero. Grazie, Massimo

    Rispondi
    • Crealacasa dice:

      Buonasera Massimo e grazie per aver scritto a Crea la casa.

      In effetti è nostra intenzione dedicare altro spazio all’argomento, proprio fornendo idee e suggerimenti su come arredare in maniera funzionale e armoniosa un ambiente soppalco.
      In risposta al tuo quesito, intanto, ti suggeriamo gli oggetti base che non devono mai mancare: una scrivania, una sedia, una piccola libreria lungo una parete e, a seconda delle proprie esigenze personali, una poltrona o un piccolo divano a due posti che potrai usare per leggere, per ascoltare musica o da affrontare ad un mobile tv semplice che possa ospitare televisore, lettore dvd e consolle per i videogiochi, affiancando una lampada da lettura. Meglio non esagerare con gli oggetti, ma se lo spazio lo consente, puoi inserire una piccola libreria in cui inserire anche l’impianto stereo; se vuoi separare questo ambiente dal resto della casa senza rinunciare alla luce che viene dal basso, puoi posizionare un pratico scaffale componibile lungo la ringhiera, così da sfruttarlo anche come archivio. Un ottimo esempio, in questo senso, potrebbe essere il classico Kallax di Ikea, che consente di inserire anche una scrivania: http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/S39046554/
      Infine, se rimane un angolo libero, potresti anche inserire un piccolo frigobar dove tenere le nostre bibite preferite, magari come questo: http://www.smeg.it/prodotto/fab10lo/

      A presto per altri suggerimenti riguardanti gli usi possibili di un soppalco.

      Rispondi
  2. castrese dice:

    ciao crealacasa, il vostro post si apre con una foto di un appartamento che lascia incantato e sognante chi la guarda. Complimenti per la scelta! Potreste dare qualche suggerimento circa la destinazione più opportuna per un soppalco abitabile, se meglio dedicarlo ad una zona notte piuttosto che uno studio o spazio libreria? Va considerata anche l’insorgenza di microclimi particolari con la frammentazione degli ambienti interni? E se si, come si gestisce al meglio la climatizzazione di temperatura ed umidità?
    Grazie e buon lavoro,
    castrese

    Rispondi
    • crealacasa dice:

      Buona sera e grazie per averci scritto. La foto “copertina” di questo articolo non è stata scelta a caso infatti…l’obiettivo deve essere quello di realizzare i nostri sogni o almeno…provarci! e noi siamo qui per questo!Il soppalco della foto è stato realizzato in un appartamento che ha un’altezza tale da poter ottenere ambienti “abitabili” sia sotto che sopra..per esempio, se abbiamo un ambiente piccolo ma molto alto, allora realizzare un soppalco in esso, sul quale poter posizionare la zona notte, ci permette di avere una zona giorno più libera da ingombri dando quindi una sensazione di maggiore ampiezza. Ma purtroppo non è sempre così..il più delle volte (e questo soprattutto nelle case moderne che non hanno soffitti alti), realizzando il soppalco ad una quota d metri 2,70 dal pavimento, otteniamo un ambiente, al di sopra di esso, piuttosto basso e quindi senza il requisito di abitabilità. E’ in questo caso che potremmo pensare di realizzare una libreria o una piccola area studio o addirittura un deposito/ripostiglio. Ma stiamo generalizzando ovviamente, la destinazione idonea varia da caso a caso e và studiata per ottenere i migliori risultati con la minima spesa.
      Per quanto concerne i microclimi che si creano dalla frammentazione degli ambienti a cui si è riferito, è da tener presente che un ambiente più basso è anche più facilmente riscaldabile e/o climatizzabile. Pertanto se al di sopra del soppalco abbiamo un’altezza modesta, allora esso non dovrà essere riscaldato perchè basteranno i condizionatori e/o riscaldamenti presenti nell’appartamento. Ma se l’altezza è da tale da ottenere una zona abitabile al di sopra del soppalco realizzato, allora si dovrà provvedere a riscaldare e/o climatizzare in modo diretto anche tale superficie. Ci continui a seguire comunque perchè le daremo altri utili suggerimenti in merito. Per qualsiasi altro chiarimento non esiti a contattarci di nuovo!

      Rispondi

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