Cambiare residenza: adempimenti per il trasferimento

L’iter burocratico per il cambio di residenza in un nuovo comune comporta numerosi aggiornamenti, ma non è complicato come sembra: Crea la casa ti dice come fare.

cambiare residenza

Per effettuare ufficialmente il cambio di residenza, sono necessarie tutta una serie di procedure burocratiche:  l’iter burocratico è meno complesso di quel che sembra, anche perché ormai molti passi possono essere eseguiti comodamente online, ma i passaggi, gli enti da informare e i documenti da aggiornare sono veramente tanti.

  1. Inoltrare la richiesta di cambio di residenza all’anagrafe del comune nel quale si trova la vostra nuova abitazione, entro e non oltre i 20 giorni dal trasferimento. Questa domanda va presentata dal cittadino maggiorenne, accompagnata da un documento di riconoscimento e dal modulo di richiesta compilato, presso il nuovo comune, oppure più comodamente online. Tale dichiarazione dovrà essere integrata con i dati identificativi dell’immobile e di tutte le persone interessate dal cambio di residenza e inviata via mail, via fax o tramite raccomandata al nuovo comune di appartenenza.
  2. Il comune, registrata la richiesta del cittadino, darà mandato ai vigili urbani di accertare che siano presenti i requisiti necessari al cambio e che questo sia realmente avvenuto: il controllo avverà entro 45 giorni dalla data di registrazione dell’istanza inoltrata dal cittadino, termine dopo del quale il cambio di residenza verrà considerato effettuato con successo.cambioresid_2

Contestualmente, è necessario aggiornare altri adempimenti: Crea la casa vi propone una lista dettagliata, in modo da non dimenticare nulla.

Patente di guida e libretto di circolazione di tutti i veicoli: per quanto riguarda i tagliandi di circolazione, essi sono inviati al nuovo residente direttamente dalla motorizzazione civile per posta, previa richiesta. Fino a quel momento sarà necessario circolare con un foglio sostitutivo consegnato al cittadino al momento della comunicazione. Per il certificato di proprietà non è necessario l’aggiornamento, che può comunque essere fatto a pagamento.

Assicurazione sui veicoli: la compagnia assicurativa alla quale ci si appoggia per i propri veicoli va contattata per procedere all’aggiornamento.

Canone Rai: per il Canone, che da quest’anno si appoggia alla bolletta elettrica, il cittadino dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate il cambio di residenza entro 20 giorni dal trasferimento, indicando unicamente il numero del Canone tv.

Bollette utenze: per ciò che concerne le bollette occorre distinguere due casi: se la nuova abitazione è priva di allacciamenti, bisognerà richiedere direttamente al distributore un nuovo contratto di fornitura; se, invece, gli allacciamenti sono già in funzione, si dovrà procedere solo con le volture dei contratti intestati al precedente proprietario di casa.

Tassa sui Rifiuti (TARI) e IMU : la prima è a carico di chiunque possieda un immobile di proprietà, e sarà necessario compilare un modello specifico da consegnare all’ufficio di competenze del nuovo comune, secondo un termine variabile. Qualora il contribuente fosse in possesso di fabbricati, assoggettati all’IMU o usufruttuari, egli è tenuto a comunicare, all’anagrafe del comune in cui è collocato l’immobile, del cambio di residenza, per procedere all’aggiornamento.

Banca: necessario comunicare alla propria filiale la variazione o fare il passaggio a quella del nuovo comune di residenza, qualora ne sia presente una.

Tessera elettorale: l’aggiornamento avviene automaticamente, anche se non coincidente con le tempistiche del cambio di residenza per motivi burocratici.

Agenzia delle Entrate e/o INPS: la prima sarà da contattare per confermare il cambio di residenza se si possiedono immobili, terreni, fabbricati o se si è in possesso di partita IVA, passo necessario per la dichiarazione dei redditi, tassazioni e agevolazioni. Se si percepisce una pensione, disoccupazione o ANF sarà invece necessario contattare l’INPS.

Passaporto e Carta di Identità:  non vanno aggiornati obbligatoriamente, Ma va comunicato il cambio di residenza ogni volta che vengono esibiti.

Il cambio di residenza non comporta, per i vari adempimenti, tempi di attesa: nel momento in cui l’anagrafe comunale accetta l’istanza di trasferimento del cittadino, la nuova residenza si considera accettata a tutti gli effetti.

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