Tari è l’acronimo di TAssa RIfiuti, e rappresenta una imposta comunale che sostituisce la vecchia Tares: essa deve essere pagata da chiunque occupa o detiene a qualsiasi titolo un immobile suscettibile di produrre rifiuti e, di conseguenza prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

Per l’applicazione della Tari si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.

TARI obblighi

Cosa è la Tari ?

La TARI, come in precedenza la TARES, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre il tributo provinciale da dover conteggiare.

La parte fissa è determinata considerando le componenti del costo del servizio di igiene urbana ; la parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato,ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal componente o dai componenti del nucleo familiare.

DICHIARAZIONE

La dichiarazione di inizio, di variazione o di cessazione del possesso, della occupazione o della detenzione dei locali deve essere presentata dal contribuente entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento.

La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta – anche da uno solo degli occupanti, detentori o possessori, nel caso di occupazione, detenzione o possesso in comune di un immobile – utilizzando l’apposito modello messo a disposizione dal proprio Comune, ed ha effetto anche per gli anni successivi finché non si verifichi una modifica dei dati dichiarati cui consegua un diverso ammontare della tassa.

COME SI COMPONE

La Tari è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un’autonoma obbligazione tributaria.

Comuni potranno decidere di applicare la Tari commisurando le tariffe o ai criteri determinati con il D.P.R. 158/1999 o, nel rispetto del principio chi inquina paga, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonchè al costo del servizio dei rifiuti.

QUANDO SI PAGA

Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tari prevedendo più rate e in modo differenziato rispetto alla Tasi.

È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. E’ possibile pagare la tassa tramite modello F24, bollettino di conto corrente postaleservizi elettronici di incasso e interbancari.

I CODICI DI TRIBUTO

I codici tributo per il versamento della TARI con il modello F24EP, le risoluzioni emanate dall’Agenzia delle entrate e qualsiasi altra informazione a riguardo, si trovano su www.riscotel.it

QUANDO CHIEDERE L’ESENZIONE

Si può chiedere al proprio Comune di appartenenza l’esenzione dal pagamento della Tari è possibile richiedere l’esenzione dal versamento della tassa rifiuti in caso di aree condominiali comuni e non utilizzate in via esclusiva (come ad esempio l’androne e le scale di un palazzo), aree non suscettibili di produrre rifiuti in modo autonomo, come le cantine, le terrazze e i balconi, aree pertinenziali scoperte o accessorie di locali già soggetti a tributo.

  1. B. Nel caso poi di un immobile rimasto disabitato, la Tari può non essere pagata, ma solo se per quell’immobile che non è stato occupato nell’anno di riferimento, sono state staccate le utenze di luce e acqua e non risulta arredato.

I singoli Comuni possono decidere ulteriori riduzioni, in caso di:

  • abitazioni con un unico occupante;
  • locali adibiti ad uso stagionale e discontinuo;
  • abitazioni occupate da cittadini che risiedono per più di sei mesi all’anno all’estero e per i fabbricati rurali ad uso abitativo.

Ulteriori sconti sulla TARI  sono previsti anche da alcuni Comuni a favore dei cittadini che smaltiscono una parte dei rifiuti in proprio o che abbiano realizzato sistemi di compostaggio domestico.

 

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