Ecco come si può ristrutturare casa evitando spiacevoli sorprese. Ce lo spiegherà in questo articolo l’Architetto Ida Sidro ospite per questa settimana di Crea la casa. 

Quando si decide di ristrutturare casa, una delle principali preoccupazioni è, giustamente, quella del costo globale dell’operazione. Il primo quesito che ci si pone è quindi: ma quanto è il costo al mq di una ristrutturazione? Se la domanda è apparentemente semplice la risposta invece non lo è affatto. Il costo al mq è in realtà impreciso e forviante poiché dipende da numerose variabili, che mutano da caso a caso. Un’attenta pianificazione preliminare è, quindi, il modo migliore per ridurre al minimo gli imprevisti e le sorprese.

Ma quali sono gli step da seguire, per un’attenta pianificazione preliminare, per ristrutturare casa?

Eccoli:

  1. Valutazione della TIPOLOGIA DI INTERVENTO
  2. Scelta di un PROFESSIONISTA
  3. Individuazione dell’ IMPRESA che deve eseguire i lavori
  4. PRATICHE COMUNALI
  5. Scelta dei MATERIALI e degli ARRREDI
  6. INCENTIVI per la ristrutturazione e per le DETRAZIONI FISCALI. 

Analizziamo uno ad uno i sei punti:

Fondamentale è capire la TIPOLOGIA DI INTERVENTO, perché da questo dipenderanno, a cascata, tutti le altre valutazioni di ordine economico. Nel caso di lavori di manutenzione ordinaria (pitturazione, sostituzione di porte, infissi o sanitari, mantenimento in efficienza degli impianti esistenti) non è necessario l’intervento di un professionista (architetto, ingegnere, geometra) e  questi possono essere eseguiti senza alcun titolo edilizio. Nel caso di interventi di manutenzione straordinaria (qualsiasi intervento sulle murature, come lo spostamento di pareti interne o l’apertura di porte interne, sempre che non riguardino parti strutturali dell’edificio, interventi finalizzati al risparmio energetico) è invece indispensabile richiedere dei permessi comunali e, di conseguenza, consultare un professionista per la redazione della documentazione necessaria e per la direzione dei lavori.

ristrutturare casa2. Sarebbe buona norma, quando si decide di iniziare dei lavori di ristrutturazione, affidarsi alle competenze di un PROFESSIONISTA, specie quando l’entità dei lavori è complessa, (manutenzione straordinaria). Ma in che modo un professionista può aiutarci anche nel risparmiare? Innanzi tutto farà un rilievo dell’appartamento e, in base alle nostre esigenze, proporrà uno o più progetti di massima. In base al progetto scelto redigerà un computo metrico, con l’indicazione di tutte le lavorazioni e delle quantità, sulla scorta del quale l’impresa provvederà alla redazione del preventivo. Si occuperà quindi della documentazione da presentare al proprio comune e della direzione dei lavori, coordinando e organizzando tutte le fasi dei lavori, del controllo dei prezzi e della quantità durante l’iter dei lavori. Preparerà un elenco dei materiali da acquistare e ci assisterà nella redazioni dei contratti con i vari fornitori.

3. La scelta dell’IMPRESA va vagliata con accuratezza. Sarà bene, quindi, sottoporre il computo metrico a più imprese. I criteri di scelta sono essenzialmente tre:

Il minor costo, dato dalla comparazione puntuale dei vari preventivi.

La corretta esecuzione, chiedendo delle referenze o contattando i precedenti clienti o visionando qualche lavoro già eseguito.

La tempistica di realizzazione.

Scelta l’impresa si potrà firmare il contratto, in cui sarà bene prevedere delle penali in caso di ritardi nella consegna dei lavori. Anche il tempo, impiegato per ristrutturare casa, infatti rappresenta un costo.

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4. La presentazione o meno di PRATICHE COMUNALI, come abbiamo detto, dipende dalla tipologia dei lavori. Gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere eseguiti senza alcun titolo edilizio. Sono soggetti invece a titoli edilizi e, quindi al pagamento di diritti di segreteria, al versamento del contributo di costruzione e degli oneri di urbanizzazione, tutti gli altri (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi strutturali, inserimento di pannelli solari termici e fotovoltaici, ampliamenti e nuove edificazioni, ecc.). L’importo di questi costi va quindi considerato e rientra nella pianificazione preliminare.

5. Anche i MATERIALI e gli ARREDI, fissi e mobili, rappresentano un costo e di non poca entità che quindi va considerato in via preventiva quando si fa la pianificazione preliminare. Sarebbe bene quindi farsi fare un preventivo sia dei materiali (pavimenti, rivestimenti, igienici, rubinetteria, luci, porte, infissi, maniglie, ecc.) che degli arredi, quantomeno di quelli strettamente indispensabili (cucina, armadi). Più l’elenco sarà dettagliato e completo e più il costo supposto sarà vicino a quello reale. Questo farà anche si che la consegna degli stessi avvenga in tempo utile al loro bisogno in cantiere, senza ritardare inutilmente i lavori.

6. E’ bene poi sapere che, nei lavori di ristrutturazione, si ha diritto, a seconda  dell’importo, dell’anno in cui sono stati eseguiti e della tipologia ad una serie di INCENTIVI e DETRAZIONI FISCALI. Le detrazioni sono relative non solo al costo della ristrutturazione, ma anche alle spese sostenute per: le prestazioni professionali (parcella del professionista), per l’acquisto degli elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+ oppure A, purché forniti di etichetta energetica) o per la riqualificazione energetica (interventi sull’involucro edilizio, installazione di pannelli solari, ecc.), o per l’acquisto di mobili. Nei casi di manutenzione ordinaria o straordinaria, che riguarda gli immobili a destinazione privata, si applica l’ Iva agevolata al 10%. Sul sito dell’agenzia delle entrate è possibile trovare ogni tipo di delucidazione.

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Detto ciò, è facile intuire che, quando si decide di ristrutturare casa, la pianificazione preliminare, di ogni singolo punto fin qui descritto, è garanzia di una proiezione economica quanto più vicina al reale, con scarti di poca entità, dovuti ad esempio a lavori non computati, che si rendono necessari per eventi imprevisti e che possono maggiorare la spesa totale prevista del  10%.

E’ quindi bene impiegare più tempo nella pianificazione e nella valutazione certa dei sei punti sovraesposti, questo eviterà non solo sorprese di tipo economico ma sarà anche garanzia di una durata dei lavori nei tempi stabiliti. Ogni cambiamento, ripensamento o indecisione, infatti, interrompe e ritarda, spesso anche di molto, il susseguirsi delle varie fasi di avanzamento dei lavori e può modificare il nostro preventivo di spesa.

Guest Post scritto per Crea la casa dall’Architetto Ida Sidro

Ida sidroArchitetto, amante dell’arte contemporanea e della mitologia classica,  concepisco questo lavoro come una “missione”, in cui ci vuole testa ma anche cuore ed anima, perché compito primo di chi fa questo lavoro è regalare e realizzare sogni. Nel ristrutturare una casa si comincia dal sognare, dal layout emozionale, dal cogliere l’anima che ogni abitazione possiede, servendosi della conoscenza dell’antico ma anche della padronanza delle nuove tecnologie, senza mai tralasciare la luce, l’illuminazione che è segno, emozione e percezione della forma e dei colori.

Ida Sidro

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