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La ripresa del mercato immobiliare, con il conseguente ritorno all’investimento immobiliare, sono aumentate le transazioni che riguardano la nuda proprietà.

Infatti, se non sussiste l’urgenza di una necessità abitativa, la nuda proprietà garantisce un buon margine di sconto sul valore di mercato, ed è perfino possibile godere delle agevolazioni prima casa anche per questo tipo di acquisto, purché non si possiedano altri immobili e si risieda nello stesso comune dell’immobile.

nuda proprietà

Oggi Crea la casa vi spiega che cos’è e quali vantaggi può offrire l’acquisto di una nuda proprietà.

La nuda proprietà è il valore di un immobile decurtato dell’usufrutto:

  • chi vende la nuda proprietà dell’immobile si riserva il diritto di abitare e godere l’immobile per tutta la vita;
  • chi acquista la nuda proprietà lo fa ad un prezzo agevolato, in base a l’età dell’usufruttuario.

Il venditore di una nuda proprietà potrebbe essere una coppia di anziani, senza eredi, che alla scomparsa vedrebbero il loro immobile incamerato dallo Stato: in questo modo, invece, potrebbero ricavare i mezzi finanziari per vivere serenamente senza rinunciare ad abitare la loro casa.

L’acquirente di una nuda proprietà potrebbe essere un genitore che intende investire per assicurare ad un figlio un tetto sulla testa in età adulta; potrebbe anche essere un investitore che, invece di aumentare i redditi derivanti da un eventuale locazione – con tutti gli oneri pratici che ne conseguono – sottoscrive questo investimento.

Il prezzo di vendita si calcola partendo da una perizia del valore del mercato dell’immobile: ad esso si applica un coefficiente secondo l’età dell’usufruttuario della casa.

Questi coefficienti sono redatti periodicamente dal Ministero delle Finanze e sono basati sulle aspettative di vita statistica in Italia e sul tasso di interesse legale in vigore.

Oltre alla riduzione delle tasse in fase d’acquisto, in base all’età del o dei venditori, è possibile, se si possiedono i requisiti necessari, usufruire dell’agevolazione “prima casa” che consente una riduzione della Tassa di Registro dal 9 % al 2 % ed il pagamento delle Imposta Ipotecaria e Catastale in misura fissa (attualmente di € 50,00 cadauna)

Il venditore godendo pienamente del bene venduto e quindi ha a suo carico,  secondo Legge, tutti gli oneri fiscali connessi all’immobile e più precisamente:

  • Imu
  • Irpef

Le spese di manutenzione ordinaria dell’abitazione sono a carico dell’usufruttuario, che è anche tenuto  mantenere l’immobile in buono stato, senza danneggiarlo o modificarlo all’insaputa del nudo proprietario.

L’Irpef sulla rendita catastale dell’immobile e l’Ici (cioè l’imposta comunale sugli immobili) devono essere pagate dall’usufruttuario.

Le spese straordinarie sono a carico del nudo proprietario, benché l’usufruttuario dovrà corrispondere al proprietario, durante l’usufrutto, l’interesse legale nella misura del 5 per cento delle spese sostenute dal proprietario per effettuare le riparazioni straordinarie.


Per quanto riguarda la partecipazione a deliberazioni concernenti le riparazioni relative ad un edificio in condominio, il relativo diritto di voto spetta:

– all’usufruttuario nel caso di riparazioni attinenti all’ordinaria manutenzione;

– al nudo proprietario nel caso di opere di innovazione, ricostruzione o straordinaria manutenzione (art. 67 disp.att.c.c.) (Cass. 90/10611).

 

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