Crea la casa ospita oggi Carlo Migliardi, esperto di design a 360°, proveniente da una famiglia di architetti da tre generazioni, grande cultore delle belle forme, sempre alla ricerca di novità e di sfide da vincere.

Il suo messaggio, orientato alla promozione della figura del designer e dello stile italiano nel mondo, è molto forte e Crea la casa, abbracciando in pieno queste idee, ve lo propone dando voce allo stesso Architetto.

Raccontaci un po’ di te per iniziare. Sei giovane ma hai già tante idee, da quando nasce questa tua passione? Di cosa ti occupi?

Carlo Migliardi

Personalmente mi occupo di Architettura, principalmente Interior Design, ma ho un grande sfogo professionale verso l’Industrial design. Credo che non ci sia differenza tra questi settori se non in ordine di scala.

Credo fermamente che tutto quello che ha a che fare con questo settore dovrebbe essere un contributo alla miglioria della vita umana.

Provengo da una famiglia di Architetti e con me si rafforza questa tradizione ponendo le basi della terza generazione Migliardi. Mi hanno sempre insegnato che il nostro lavoro consiste nel migliorare la vita di ogni individuo e delle masse e questo concetto, impiantato in me dalla nascita e rafforzato nel corso del tempo, mi ha sempre accompagnato nella mia vita professionale e non, dandomi costantemente quella forza e quell’energia per lottare, al fine di raggiungere i miei obbiettivi.

Oggi il mio lavoro, fortunatamente in continua crescita, si sviluppa principalmente su due fronti.

Da un lato mi occupo di strutture private, principalmente abitazioni, dalla progettazione alla realizzazione, ponendo una grande attenzione alla cura dei dettagli ed alle esigenze funzionali del cliente. Anche se non vi nascondo che mi sto specializzando nel settore Retail, un campo che fin poco tempo fa non mi interessava tanto, ma che oggi, in continua trasformazione, risulta uno delle vetrine dell’Italianità nel mondo.

L’altro fronte, come prima vi anticipavo è quello dell’Industrial Design.  Questo campo è veramente in forte crescita e noi italiani siamo tra i leader mondiali.

Negli ultimi anni mi sono specializzato nei processi produttivi, proprio per questo seguo varie aziende su tutto il territorio nazionale  nella  immissione di nuovi prodotti sul mercato, ed allo stesso tempo continuo a lavorare e sviluppare  il mio marchio Handign Design in collaborazione con un caro amico e uno dei  miei produttori .

Tra le aziende con le quali collaboro  , quella di maggior rilievo ed allo stesso tempo quella che, a mio avviso,  dà maggior attenzione ai dettagli  è sicuramente la “Velletrani Giorgio e Figli”. L’Azienda, sotto la guida di Giorgio Velletrani e dei figli Mirko e Marzia, ha sviluppato negli anni tecniche di lavorazione altamente specializzate, che ci hanno permesso un notevole sviluppo commerciale nel settore delle costruzioni metalliche, dell’arredamento, del design e delle applicazioni di ingegneria industriale. Con loro sono nate nuove sfide , l’ultima si chiama “ARTECKNA”, e riguarda la lavorazione di Solid Surface. L’utilizzo di questo innovativo e performante materiale e i notevoli investimenti fatti dalla Velletrani,  ci hanno aperto nuovi mercati, in particolare quello Americano.

Oggi siamo presenti negli Stati Uniti ,  a Miami e Las Vegas, concentrandoci principalmente nella produzione di arredi, complementi d’arredo e lavorazioni cucite  su misura,  di altissima gamma.
[…] A differenza dell’architettura che gela un pensiero in un luogo del vivere difficile da esportare, l’Industrial ha la capacità di muoversi, girare, viaggiare e farsi conoscere. Non c’è cosa più bella di trovare persone interessate al tuo modo di vedere la vita, ed il viverla come tu la hai pensata. Andare dall’altra parte del mondo e trovare un oggetto da te pensato e realizzato non ha prezzo, perché ti dà la conferma che la strada che stai percorrendo è quella giusta e che il tuo pensiero ha un valore non da poco.

design

Il design in un Paese come l’Italia: mercato difficile?

Sicuramente non siamo in un periodo storico molto fiorente per la professione nel nostro paese e sicuramente il consumismo eccessivo e l’avvento delle produzioni, forniture e servizi low coast, per di più orientali, ci è di grande ostacolo. Ma allo stesso tempo, credo sia fondamentale non dimenticare chi siamo e da dove veniamo, le nostre origini e cosa la nostra nazione ha sempre rappresentato nel mondo.

Siamo un emblema di un lifestyle che tutti ci invidiano e l’Italia ed il suo mercato, ha sempre goduto di una posizione di leadership nel nostro settore e non solo.

Penso però che il vero problema sia legato ai numeri. Incrociare domanda ed offerta risulta sempre più difficile e questo credo sia dovuto ad un over produzione generale di tutto.

Oggi, a meno chè non si ha una super struttura alle spalle, non si può entrare nel mercato immettendo un prodotto che ha già richiesta e ha già tanti leader, è una pazzia. C’è bisogno di innovazione, ed alla base di quest’ultima la cosa più importante è la ricerca. Capire in che mercato entrare e in quale fetta posizionarsi è fondamentale per qualsiasi professionista che voglia avviare un attività.

Quanto sono importanti i dettagli in un appartamento?

I dettagli? Credo che siano più importanti della struttura stessa. Poi c’è da capire cosa si intende per dettaglio. Io personalmente mi riferisco a quella piccola intuizione che un progettista può avere in fase progettuale o in corso d’opera riguardo una miglioria di un qualcosa. Il dettaglio è il non fermarsi subito a dire: “OK è PRONTO, VA BENE”. Ma è l’elaborazione di un pensiero al fine di fornire il miglior prodotto possibile ad un cliente. Poi sicuramente questa miglioria deve sposarsi con una forma che si relaziona perfettamente con il contesto circostante, quindi è importante non sottovalutare è il fattore estetico, che nella maggior parte dei casi è la prima cosa che vede un cliente quando entra in uno spazio.

Ritornando al discorso precedente sui mercati, credo che al giorno d’oggi la cura dei dettagli è fondamentale per chi ha voglia di crescere, perché è quell’elemento che fa la differenza tra competitor.

11080832_1074014842615266_3297755860447220470_o

Quanto conta la luce naturale e quanto quella artificiale?

Dire che l’una conta più dell’altra è una caz…ta. Entrambe sono importanti allo stesso modo ed entrambe svolgono un ruolo fondamentale nella vita di ogni singolo individuo.

Personalmente, in ogni mio progetto, cerco prima di ottimizzare al massimo la luce naturale. Il sole è fonte di vita, ed in quanto tale è giusto utilizzarlo al meglio.

Naturalmente è impensabile mettere in secondo piano la luce artificiale, essa rappresenta uno dei primi mezzi al raggiungimento del comfort abitativo, soprattutto nella nostra era dove la vita si svolge sempre più ventiquattro ore su ventiquattro ed ognuno di noi ha sempre bisogno di più tempo, dove, nei i luoghi di nostro interesse, la luce artificiale è tramite per creare ambientazioni confortevoli alle nostre esigenze.

Qual è lo stile che preferisci? E Quale il materiale che preferisci per i tuoi “oggetti”?

Non c’è uno stile che preferisco. Ho un mio stile e vado sempre alla ricerca di perfezionamento ed innovazione.

Sicuramente la mia formazione è stata influenzata anche inconsapevolmente da un know-how familiare vincente che da sempre mi guida nelle scelte importanti, ma se devo dire a quali movimenti sono molto legato sicuramente vi potrei nominare il razionalismo italiano , lo stile liberty e l’architettura organica. Poi se vogliamo scendere nei particolare ed iniziare a parlare di materiali potremo non finirla più .Sono un appassionato! Anche se devo dire che, nei miei lavori, cerco sempre di utilizzare materiali naturali , e per naturali non intendo la “moda della finta natura”, ma tutti quei materiali che da sempre hanno accompagnato l’uomo nel suo processo evolutivo: il legno, il ferro e la pietra.

D’altra parte però, devo ammettere che i materiali di ultima generazione come ad esempio le Solid Surface oggigiorno sono fondamentali, ti permettono di seguire il tuo pensiero, ed arrivare a fare cose che prima risultavano inimmaginabili. E’ importante quindi essere sempre aggiornati e parallelamente non dimenticare mai come si è arrivati a quel che abbiamo e siamo oggi.

Ad ogni progetto affianchi anche i render?

Certamente!

La vista 3D ed i RENDER oggi sono indispensabili. I clienti moderni sono sempre più esigenti e sempre più curiosi. Non li biasimo. Calcolate che oggi chi affronta una ristrutturazione fa un grande investimento, che spesso è il percorso per la realizzazione di un sogno e tante altre volte è solo business, ma in entrambi i casi ci dobbiamo mettere in testa che tutti noi vogliamo vedere quel che stiamo comprando.

Poi c’è da dire che le tecnologie attuali forniscono tutti gli strumenti capaci di dare una visione reale dello spazio che si sta progettando, aiutando  molto nelle scelte progettuali e stilistiche i professionisti e confortando  e rassicurando  tanto il cliente nella fase realizzativa di questo percorso.

Per come la penso io però, il render è il prodotto finale di un ragionamento complesso che, a mio modo e come si è sempre fatto prima dell’avvento della modellazione 3d, nella maggior parte dei casi va fatto sempre e comunque prima in pianta.

design

Il mestiere dell’architetto può coesistere con quello del designer?

Come già dicevo prima, io non faccio distinzione tra Architettura e Design. Credo fortemente che questi due settori e le rispettive figure professionali hanno tanto il comune, per me sono quasi uguali. Naturalmente cambia il fattore di scala, cambiano i processi produttivi e realizzativi e cambiano i prodotti, ma il ragionamento di base, quello che guida un bravo progettista al raggiungimento dell’obbiettivo ben mirato, credo sia lo stesso.

Dei designer che conosci personalmente, a chi ci consiglieresti di fare la prossima intervista?

Conosco tanti professionisti bravi, ma se devo segnalare solo un nome e considerando che la scorsa edizione di EXPO 2015 ha avuto un grandissimo successo, dico: Salvatore Perrucci. Salvatore è un caro amico, bravo architetto e designer  con una grandissima passione verso il food design. Non a caso, oggi, è fondatore di  “Bramo” una delle cioccolatiere più in voga nella provincia di Napoli.. fanno cose incredibili. Passatelo a trovare. 

Ci mostri qualche tuo progetto e creazione?

Questo è lo studio di @Avvocato Gaeta