L’eccesso di umidità in casa è nocivo non solo per la struttura stessa, ma anche per chi ci vive! Mantenere salubri gli ambienti in cui si abita è possibile attraverso una attenta prevenzione: di seguito vi forniamo tutti i suggerimenti utili per rendere più sana la vostra casa.

Per cominciare, è sempre bene partire da un  buon isolamento termico, specialmente in corrispondenza delle strutture portanti del fabbricato in cemento armato, dei solai e dei soffitti: una volta garantito ciò, è bene applicare un intonaco all’interno degli appartamenti a base di gesso, per la sua capacità di incamerare umidità. All’esterno, ampi cornicioni riescono a limitare quest’ultima, soprattutto sui muri esterni.

Un attenzione particolare merita l’arredamento: naturalmente, la prima mossa è quella di installare buoni aspiratori nei bagni e nelle cucine, avendo cura che la cappa aspirante sia sempre convogliata all’esterno, e stando bene attenti a non ostruire mai le prese d’aria. I mobili più grossi, quali armadi, librerie, non vanno mai posizionati in corrispondenza dei muri esterni più freddi, perché così bloccherebbero la luce naturale sui punti cruciali della casa e, al contrario, favorirebbero il proliferare delle muffe. Per quanto siate amanti del verde in casa, è bene ricordare di limitare il numero di piante che, a causa dell’evapo-traspirazione e dell’umidità del terriccio, pure possono causare presenza di umidità. Attenzione poi al frigo! Ricordate sempre di raccogliere l’acqua sbrinata, evitando di farla evaporare.

Fondamentali sono le buone abitudini casalinghe, delle semplici routine quotidiane, ma che se seguite scrupolosamente aiutano a vivere in un ambiente sano.

Aerare prima del soggiorno! Cercate sempre  di garantire la giusta areazione degli interni, aprendo porte e finestre , facendo entrare più luce possibile specialmente nella stagione fredda, tenendo aperte di giorno tende e tapparelle. Il ricambio d’aria quotidiano è una buona usanza, ancora più efficace se si crea corrente spalancando le finestre, anche per un breve periodo durante il freddo invernale.

Alle origini del vapore. Bagni e cucine – attraverso i vapori delle pentole e delle docce – sono gli ambienti più produttivi di umidità e, di conseguenza, più a rischio umidità. Si possono usare gli aspiratori, lasciandoli in funzione a lungo, avendo cura di pulire sempre i filtri. In cucina accendete sempre la cappa aspirante durante la cottura dei cibi. Se il bagno è dotato di una ventola, ricordate sempre di farla partire al momento della vostra doccia o bagno, poiché questo strumento porta l’umidità all’esterno della casa. Infine, per quanto riguarda i bagni, occhio poi alle stuccature delle piastrelle, soprattutto sul piatto della doccia e sul contorno della vasca:  uno stucco normale assorbe l’acqua, per poi rilasciarla! L’ideale sarebbe applicare una malta cementizia idrorepellente. Se siete amanti delle piante, cercate,  di innaffiare o spruzzare solo quando strettamente necessario. Dopo il bucato, generalmente in inverno, molti stendono i panni in casa: essi sprigionano vapore incrementando il tasso igroscopico!!! Evitare questo passaggio, quindi, avendo cura di far asciugare tutto all’esterno, ad esempio sul balcone o in terrazza, anche se ciò comporta del tempo in più.

Il clima. Naturalmente, le stagioni piovose contribuiscono all’aumento del tasso di umidità casalinga: bisogna sempre evitare che l’acqua si accumuli lungo il perimetro della casa, e al primo apparire della muffa lungo i muri, intervenite subito rimuovendola e disinfettando con la candeggina.

I rimedi della nonna. Ecco qualche soluzione fai-da-te molto economiche, che spesso abbiamo visto mettere in atto dalle mamme e dalle nonne.

Il sale grosso è il  rimedio più efficace contro l’umidità: poco costoso e facilmente reperibile, grazie al processo di osmosi riesce ad attirare a sé l’acqua, compresa quella allo stato di vapore presente nell’aria. Come utilizzarlo per ottenere ottimi risultati?

  • Riempite dei sacchetti di organza o di garza di cotone con del sale grosso, posizionateli sopra un contenitore in plastica chiuso, dopo aver fatto dei buchi sul suo coperchio. La scatola accoglierà l’acqua in eccesso e basterà svuotare periodicamente il contenitore e far asciugare il sale per poter riutilizzare efficacemente il tutto. Le proporzioni sale/ambienti per una corretta deumidificazione sono 150 gr di sale grosso ogni 10 mq;
  • posizionate uno scolapasta al di sopra di una pentola, copritelo con un telo da cucina e cospargetevi sopra i soliti 100-150 gr di sale grosso, a seconda della quadratura della stanza. Potete anche utilizzare un sacchetto di tela con al suo interno il sale, da posizionare nello scolapasta;
  • tagliate una bottiglia di plastica a metà in prossimità del tappo, in maniera da ottenere un’apertura abbastanza ampia. Bucherellate la parte superiore, contenente il sale grosso, e posizionatela all’interno dell’altra che fungerà da raccoglitore, come nel caso della scolapasta. Prima del suo utilizzo ponetela in frigorifero per una nottata, in modo da aumentarne il potere anti-umidità.

Per quanto riguarda i piccoli ambienti, come cassetti, scarpiere e mobili di ridotte dimensioni, sono particolarmente efficaci  i granuli di silice, dotati di un forte potere assorbente: sono quelle bustine con la scritta ‘silica gel’ che troviamo nelle scatole di scarpe, borse, articoli di pelle, vestiti, giacche, prodotti elettronici ecc.  La loro presenza riduce sensibilmente la possibilità che si formino muffe.

Infine, esistono  le lampade di sale.  Oggetti di design,  a forma piramidale, che emettono una luce rossastra: esse contengono il prezioso sale dell’Himalaya, che assorbe naturalmente l’umidità. Per un corretto uso, ricordate di porle sempre su un supporto di legno e che la parte in sale va sostituita quando il minerale si deteriora.

TROPPO TARDI? Nel caso in cui sia troppo tardi e l’umidità ha già generato muffe, potremmo provare alcuni metodi ‘fai-da-te’ altrettanto efficaci.

  1. Uno di questi consiste nel preparare una soluzione a base di succo di limone e sale. Le quantità sono: 0,5o l di succo di limone e 1 cucchiaino di sale. Strofinare la miscela su tessuti, tendaggi e abiti sui quali si è depositata la muffa. Ottima anche per pulire e sanificare il box della doccia, questa preparazione può essere spruzzata  e lasciata agire sulle piastrelle per qualche minuto prima di rimuoverla con un panno asciutto;
  2. allo stesso modo è possibile preparare un mix di aceto e acqua demineralizzata (30% aceto, 70% acqua) da applicare direttamente sulla parete da trattare. In questo caso lasciate agire per 10-15 minuti prima di risciacquare;
  3. per la muffa più ostinata e radicata, infine, il miglior rimedio naturale è bicarbonato. Sciogliete 2 cucchiai di bicarbonato di sodio in 700 ml di acqua e unitevi 2 cucchiai di sale fino. Versate la soluzione in un contenitore da un litro con spruzzino e aggiungete 2 cucchiai di acqua ossigenata a 30-40 volumi. Agitate bene e spruzzate sulla superficie da trattare aiutandovi con una spazzola a setole dure o uno spazzolino.
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